"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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mercoledì 8 luglio 2009

Le domeniche di una volta

I pranzi domenicali di quand'ero ragazza erano una specie di festa settimanale. Sono sicura che mia madre si organizzasse almeno il martedì, per riuscire a portare in tavola tutto quello che preparava! Da buona donna del sud, non c'era domenica senza il ragù alla napoletana, le tagliatelle rigorosamente fatte in casa (messe ad asciugare sui bastoni delle scope appoggiati sulle sedie e ricoperti di panni bianchi, con la farina che cadeva dovunque e l'odore di carne e sugo che ti stordiva fin dalle 8 di mattina...), carne di maiale, salsiccia, cotenna...melanzane imbottite, friarielli, fritture varie....insomma, mi chiedo ancora come mai io e mia sorella non siamo venute su obese, con tutte quelle grandi abbuffate!! Però, devo ammetterlo: che nostalgia tremenda....io non sarei capace, di organizzare una domenica così. E un po' me ne dispiace. Certe tradizioni vorrei tanto che non andassero perse mai. Nel frattempo, io mi attrezzo come posso: il ragù, intanto, lo so fare, le melanzane pure, le tagliatelle me la cavo...mi servono solo 8 gradi fuori e una bella domenica d'inverno!! :)
Per adesso, che di gradi fuori ce ne sono molti di più, mi accontento di preparare per i miei suocerini e il papà sempre a dieta per problemi veri o presunti, dei piatti moooolto più leggeri di quelli di mia madre e di gran lunga meno pretenziosi.
Ma nel ricordare quei pranzi spesso pantagruelici, mi è rimasto nel naso il profumo denso e pungente del sugo e il suo sapore insostituibile sul pane fresco, alle 8 di mattina...


TROFIE ZUCCHINE, GAMBERETTI E RUCOLA

Ingredienti per 6 persone

750 gr di trofie fresche
450 gr di gamberi surgelati
100 gr di rucola+ qualche foglia per decorare
un cipollotto
4 zucchine grandi
vino bianco
prezzemolo

1. Fate scongelare i gamberi a fiamma media in una padella. Sfumate col vino bianco, fatelo evaporare, spegnete il fuoco e tenete da parte.

2. Pulite e affettate il cipolloto e fatelo appassire nell'olio; unite le zucchine tagliate a tocchetti e fatele cuocere, coperte, a fiamma dolce.

3. Scottate la rucola in acqua bollente salata e, quando le zucchine sono cotte, aggiungetela nella padella. Prelevate un po' di zucchine e di rucola e frullatele con un pochino d'acqua calda e un goccio d'olio.

4. Rimettete la crema di zucchine e rucola nella padella e aggiungete anche i gamberi e del prezzemolo tritato.


5.Mescolate bene, aggiustate di sale e spolverate con una generosa macinata di pepe!

6.Cuocete al dente le trofie, lasciandovi da parte qualche cucchiaio di acqua di cottura e condite la pasta col sugo preparato.


ROTOLO DI FRITTATA FARCITO

Ingredienti

8 uova
1 melanzana tonda grande (o 2 piccole)
5 fette di prosciutto cotto di Praga (o ancora meglio arrostito) tagliate un po' più spesse
parmigiano grattugiato q.b.
prezzemolo
sale e pepe
aceto bianco

1. Arrostite le melanzane tagliate a fette e conditele con un filo d'olio, sale, un goccio d'aceto e un po' di prezzemolo.
2. Preparate la frittata in una padella molto capiente (deve venire grande, ma non troppo spessa, altrimenti fate fatica ad arrotolarla).
3. Lasciatela intiepidire e stendetevi sopra le fette di prosciutto e di melanzana.

Arrotolatela con delicatezza e avvolgetela nella carta argentata. Fatela "riposare" così per una mezzoretta.


4. Infine, taglitela a fette (io mi sono aiutata col coltello elettrico, così il ripieno è rimasto intatto) e decoratela con un po' di insalatina!






Zecchino d'Oro 2003- "Le tagliatelle di nonna Pina"


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