"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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martedì 3 novembre 2009

Le domeniche di una volta - Parte seconda


Un po' di tempo fa vi avevo raccontato di come le domeniche a casa mia, tanti anni fa, fossero un'esplosione di allegria culinaria: il profumo del ragù la mattina presto, la cucina inondata di farina e di odori di ogni genere...Beh, qualche settimana fa io e il maritone chiacchieravamo proprio di quanto fossero belle quelle domeniche e di quanto mancassero ad entrambi. Infatti, ogni volta che io e lui restiamo a pranzo a casa (nel senso che non andiamo nè da mia sorella nè dai suoi a mangiare), ci "arrangiamo" sempre un po': cuciniamo il minimo indispensabile, magari ci buttiamo sul leggero, con la scusa che già mangiamo abbastanza durante la settimana e cose del genere...Allora ci siamo detti: perché non cambiare le cose e, almeno una volta al mese, preparare i piatti della tradizione, quelle pietanze che ormai sembrano entrate solo a fare parte dei ricordi? "La domenica della tradizione", delle cose buone, del ciao ciao alla dieta, dei sapori perduti...

Non sono i pranzi di mia madre (anche perché noi siamo solo in due), ma è un inizio...

E per inaugurare la prima domenica, ho fatto le tagliatelle!

Che bello, mi sono divertita da morire, preparare la pasta in casa è più facile di quanto sembri...e se avete dei bimbi piccoli, vi suggerisco di farla insieme a loro. E' vero, vi ritroverete la cucina bianca di farina...ma volete mettere le mani impastate, l'eccitazione di una cosa nuova e le risate?...impagabile!!

Per le tagliatelle, le dosi ovviamente per due persone sono:
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250 gr di farina (vengono due piatti abbondanti)
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1 uovo intero+ 2 tuorli (io avevo 2 tuorli da consumare dalla glassa per i biscotti di Halloween, ma voi potete anche fare 2 uova intere o 1 uovo+1 tuorlo)
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un pizzico di sale
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2 cucchiaini di olio
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un po' d'acqua da aggiungere al bisogno
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1. Setacciate la farina con il sale sul piano di lavoro, formando la fontana. Aggiungete i due cucchiaini di olio.
2. Rompete al centro le uova e piano piano, con una forchetta, mescolate prendendovi a poco a poco la farina.
3. Quando si sarà formata una palla (se l'impasto è troppo sbricioloso, aiutatevi con un cucchiaio di acqua, fino ad avere un composto omogeneo), impastatela con vigore per una decina di minuti finché sarà liscia e compatta e poi copritela con la pellicola per alimenti e tenetela a riposo in un luogo asciutto per circa 20 minuti.
4. Intanto voi preparate il sugo che volete (io ho fatto un ragù di carne macinata con funghi porcini)
5. Trascorso questo tempo, stendete col matterello la pasta, dev'essere abbastanza sottile. Poi tagliatela a metà (come nella foto sotto), sovrapponete i due semicerchi, arrotolateli e infine tagliate le strisce della larghezza desiderata (le mie più che tagliatelle erano pappardelle, un po' più larghe, quindi).
6. Aprite le strisce e disponete le tagliatelle su uno strofinaccio infarinato, spolverizzandole ancora di farina. Copritele con un altro strofinaccio umido e lascitele riposare ancora un po', mentre l'acqua bolle...
Devono cuocere pochi minuti, quindi fate attenzione...


Conditele con il sugo, una bella spolverata di parmigiano...e buon appetito!


Per secondo, un altro piatto che mia madre faceva spesso:

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le salsicce con patate e papaccelle

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Le papaccelle sono peperoni piccoli e tondi, dalla consistenza carnosa, che di solito vengono messi sott'aceto e che a volte possono essere anche piccanti. Si tagliano a falde e si cucinano con la carne di maiale. Sono buonissimi!!



11 commenti:

  1. Non cè niente di meglio che un piatto di pasta fresca fatta in casa , complimenti!

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  2. Alla faccia di "stasera faccio la torta di pere"!

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  3. Anche io ricordo le domeniche mattina mia madre che cucinava già dalla mattina presto e poi tutti a pranzo a casa nostra. Non che io mangiassi, ma sentire lei che si dava da fare in cucina e l'attesa della casa piena di persone oltre che di odori e profumi,mi piaceva tantissimo. Le tue tagliatelle sanno proprio di allora, così come la salsiccia.
    Vi siete proprio trattati bene!

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  4. buona la pasta fatta in casa!!! e che invitante!

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  5. Mary: Hai proprio ragione, il pranzo ha tutto un altro sapore!

    Chiara: infatti, dopo metto le foto anche di quella... :D Ma è stata la nostra colazione, non il dessert... ;)

    fantasie: Anch'io ero piuttosto inappetente, ma certi ricordi rimangono indelebili, vero?

    Federica: Grazie!! :)

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  6. ...da piccola mi svegliavo la domenica mattina con il profumo del ragù di mia mamma fatto rigorosamente nel tegame di coccio...
    adesso che sono mamma anch'io cerco di fare spesso (almeno ci provo) la pasta fatta in casa a 4 mani e più, mi piace l'odore della farina in cucina, ma soprattutto vedere i musini sporchi di sugo dei miei bimbi , quale complimento migliore:))

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  7. Nanny: Ti capisco, quando avrò dei figli sicuramente mi divertirò anch'io a pasticciare con loro in cucina...credo che il cibo crei con le persone che amiamo un legame davvero unico!

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  8. GRAZIE PER LA TORTA CON LE PERE, AVEVO PROPRIO DELLE PERE DA CONSUMARE STASERA..
    UN BACIO.
    COCCINELLE

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  9. Coccinelle: ...meno male, allora! Questa sì che è telepatia! :)

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  10. Gabri sei un mito...le tue storie..di vita vera s'intende..mi fanno rivivere dolci ricordi e mi fanno stare bene..grazie..che oltre a darci ricettine golose ci fai star bene..almeno a me fai quest'effetto qua..Pippicalzina

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  11. @Pippi: oh mamma, Pippi, mi fai arrossire, così... => Sei dolcissima e sono davvero felice se queste pagine oltre a far star bene bene, fanno fare anche un sorriso a persone come te!!
    Grazie davvero!

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Impronte sulla sabbia
Grazie per le impronte che lascerete: commenti, suggerimenti, critiche, semplici saluti...saranno tutti graditi!