"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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mercoledì 4 novembre 2009

Torta di pere


La colazione è uno dei momenti più belli della giornata. Per me è imprescindibile, la faccio anche se devo partire all'alba, mi alzo 10 minuti prima per avere il tempo di assaporare un caffè o una tazza di orzo o un tè e qualcosa di dolce. E di morbido, se è possibile. Qualcosa con cui cominciare bene la giornata, insomma. Un inizio lento, che esige il suo tempo, una pausa solo per me. E' per questo che, quando posso, preparo sempre un dolce la sera, per svegliarmi poi il mattino dopo con il pensiero che lì sul tavolo, mi aspetta il mio gustoso buongiorno.
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Anche questa ricetta, come quella della torta di carote e nocciole, è tratta dall'Enciclopedia della Cucina Italiana, ma l'ho cambiata così tanto che adesso in effetti è più mia che del libro... :) E' la mia prima torta di pere, pensavo che le pere nei dolci non mi piacessero (e in effetti preferisco le mele), ma la torta è davvero buona e delicata, umida quanto basta e perfetta per la colazione. Da rifare!
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Ingredienti
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1 kg di pere Williams (o Abate, quelle lunghe, dalla buccia marrone e dolci, per intenderci)
200 gr di farina
150 gr di zucchero
20 gr di burro
3 uova (io ne ho messe solo due, perché le avevo finite ed è venuta molto buona lo stesso, forse solo un pochino più asciutta)
1/2 bustina di lievito per dolci
latte
1/2 tazzina di grappa o di rhum (se avete dei bambini in casa potete sostituire il liquore con del succo di limone)
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Preparazione
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1. Tagliate una parte delle pere a pezzetti (che unirete al composto) e una parte a fettine (per la decorazione) e mettetele in un recipiente con la grappa o del succo di limone (io li ho messi entrambi)
2. In una terrina sbattete a lungo le uova con lo zucchero, tenendone da parte un paio di cucchiai.
3. Unite la farina setacciata con il lievito e amalgamate bene il composto. Se la pasta non risultasse sufficientemente morbida, aggiungete qualche cucchiaio di latte. Unite all'impasto le pere tagliate a pezzetti.
4. Imburrate e infarinate una teglia di 24 cm di diametro e versatevi il composto.
Appoggiate le fettine di pere sulla pasta, cospargete con i due cucchiai di zucchero messi da parte e distribuite sulla superficie qualche fiocchetto di burro.
5. Infornate in forno già caldo a 180° per 30-35 minuti.
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6 commenti:

  1. Gnam! sappi che la proverò. E ti farò sapere...
    baci, polepole

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  2. Anche io devo fare colazione appena mi alzo anche se mi alzo alle quattro del mattino

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  3. Che bella questa torta ideale per la colazione

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  4. Grazie a tutte!! Stamattina abbiamo gustato l'ultima fetta...devo assolutamente cercare una nuova ricetta per la colazione! :D

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Impronte sulla sabbia
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