"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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mercoledì 16 dicembre 2009

Pandoro, secondo esperimento

Secondo tentativo, alla ricerca del pandoro "perfetto"...
Stavolta il sapore era molto più buono, più profumato, più somigliante al pandoro vero. La sfogliatura, però...mannaggia...devo imparare a farla meglio, non posso negarlo...
L'ultima preparazione (non ho più tempo per altre prove) è quella decisiva e ho intenzione di fare qualche piccolo "aggiusto" agli ingredienti.

Intanto, vi lascio la ricetta, con le variazioni (più che altro di zucchero e aromi) che ho fatto. Non è difficile, ma se volete realizzarlo, armatevi di saaaanta pazienza, perché ci vogliono ore di lievitazione...

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Il pandoro delle sorelle Simili

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Ingredienti totali:

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450 gr farina di manitoba

175 gr zucchero

170 gr burro

4 uova

18 gr lievito di birra

acqua

1 cucchiaino di sale

1 stecca di vaniglia (o 2 bustine di vanillina)

+ burro e zucchero per lo stampo

+ zucchero a velo per lo spolvero finale

la buccia grattugiata di un limone

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Per il lievitino:

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15 gr lievito di birra

60 gr acqua tiepida

50 gr farina

20 gr di zucchero

1 tuorlo

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Si mettono gli ingredienti in una ciotola e si sbatte bene fino ad avere un composto amalgamato e liscio.Resterà molto fluido.

Lo mettiamo a lievitare in luogo tiepido per circa un'ora, fino al raddoppio.

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Procediamo quindi al primo impasto: aggiungiamo al lievitino:

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200 gr farina

3 gr lievito di birra

35 gr zucchero

30 gr burro

2 cucchiaini d'acqua

1 uovo

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Come prima cosa aggiungiamo al lievitino il lievito di birra sciolto nell'acqua tiepida, lo zucchero, la farina e l'uovo (partiamo a fare l'impasto nella ciotola e poi passiamo sulla spianatoia). Amalgamiamo bene battendo anche l'impasto sulla spianatoia, appena è ben amalgamato uniamo il burro. Lavoriamo ancora fino a che il composto non sarà omogeneo e poi rimettiamo in ciotola, facciamo lievitare coperto in luogo tiepido fino al raddoppio, circa 45'.

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Secondo impasto: aggiungiamo al primo impasto

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200 gr farina

120 gr zucchero

2 uova

1 cucchiaino di sale

i semini di una stecca di vaniglia (se non la avete 1 bustina di vanillina)

la buccia grattugiata di un limone

140 gr burro a temperatura ambiente per sfogliare

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Come prima cosa uniamo le uova, lo zucchero, la farina, il sale, la vaniglia. Lavoriamo bene l'impasto fino a che non sarà ben amalgamato, battendolo anche sulla spianatoia (circa 10'-15'), poi lo mettiamo in una ciotola unta di burro e lo facciamo lievitare coperto circa 1 ora, 1 ora e mezza fino al raddoppio.

Dopo questo tempo lo mettiamo in frigo per 30'-40'. Poi lo leviamo, lo passiamo sulla spianatoia e lo lavoriamo un po’, iniziamo a tirare la pasta in un quadratone e mettiamo al centro il burro ammorbidito.Richiudiamo per racchiudere il burro.

E spianiamo delicatamente fino ad ottenere una lunga striscia. Che andremo a ripiegare in tre. (Le foto delle varie pieghe per le sfogliature le trovate dettagliate sul sito di Cookaround al link del post precedente)

E mettiamo in frigo a riposare per una ventina di minuti. Compiamo quest'operazione per altre due volte. Se occorre via via spolveriamo di farina la spianatoia.

A questo punto con le mani unte di burro andiamo a formare una palla facendola ruotare sulla spianatoia e rigirando i bordi verso una parte in modo da "chiuderla".Andiamo a mettere questa palla (con la parte liscia verso il fondo dello stampo, teniamo cioè la parte con i lembi ripiegati verso di noi) nello stampo da pandoro (alto circa 16 cm, alto circa 20 cm- da 3 litri o da 1 kg), semplicemente imburrato o imburrato e spolverizzato di zucchero. Facciamo lievitare in luogo tiepido fino a che la pasta non arriva al bordo dello stampo (circa 4 ore, 4 ore e mezza). Inforniamo a 170° per 10' e poi a 160° per altri 10'-15' in più, facendo la prova stecchino. (io l'ho fatto cuocere a 160°)

Spolverate di zucchero a velo, una volta freddo.




6 commenti:

  1. complimenti!!..ne hai fatti ben 2...io ieri ho combinato un disastro e ancora devo capire perchè..all'improvviso prima di infornare il pandoro è imploso,dopo tanto lavoro ho buttato tutto!ma domani sono pronta per ricominciare!!
    complimenti per il tuo blog,molto carino!

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  2. Ehi ma sei davvero brava, complimenti!
    A me però questi esperiemnti prenatalizi mi spaventano un po'... se poi non mi viene bene che faccio? comincio a mangiare pandoro già da ora?? E la mia pseudo-dieta?
    ciao ciao

    Giulia

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  3. dauly: ciao, benvenuta!! Guarda anch'io, la prima volta che l'ho fatto volevo non ripetere più l'esperimento, perché è venuto magari anche bello, ma il sapore non era un granché...però poi ho pensato che se vogliamo imparare a fare un certo tipo di dolci, dobbiamo anche mettere in conto qualche errore, no? Perciò: non demordere!!! :)

    Giulia: Grazie mille!! Proprio per i motivi che hai detto tu io comincio come vedi un bel po' prima, a sperimentare...e sono diventata furba: le "prove" le divido a fette e con la scusa di farle assaggiare le regalo ai familiari o agli amici più intimi... ;p

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  4. Gabri secondo me sono molto belli entrambi,solo poco alveolati, sei sicura che dipenda dalla sfogliatura? Quanto hai fatto lievitare? La cupola aveva raggiunto il bordo?
    Considera che io ci ho messo più di nove ore :-O
    Da su che il 23 "pandoriamo" in contemporanea ;))
    Bacioni

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  5. Marsettina: grazie grazie!!!

    Antonella: Sì, Antonella, è proprio questo il punto che non riesco a capire...l'ho addebitato alla sfogliatura perché l'impasto era arrivato a ben oltre il bordo entrambe le volte...dici che potrebbe essere un problema di lievitazione? O forse perché il lavoro dell'impasto l'ho fatto fare alla mdp invece che a mano? Mah...comunque sono contenta che saremo entrambe "collegate"..di sicuro ti verrò a disturbare un po' per chiederti consigli!! ;)

    p.s. a me ha lievitato 4 1/2 - 5 ore tutte e due le volte! (avevo riscaldato bene la cucina)

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Impronte sulla sabbia
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