E' tempo di preparativi per Natale. Come ogni anno, questa festa sta arrivando veloce, quasi scivolosa, direi, e so che allo stesso modo scivolerà via presto, troppo presto. Però stavolta voglio godermela un po' di più...E' per questo che ho deciso di cominciare per tempo a preparare dei regali fatti da me, per far durare l'attesa del Natale più a lungo, gustarmi l'eccitazione come una bambina...Saranno doni semplici da dare agli amici più cari, quelli che sanno gioire delle piccole cose e capiscono quanto amore ci può essere in un dono fatto a mano, pur con le sue imperfezioni. Anzi, forse proprio in virtù delle sue imperfezioni!
Tempo di preparativi, dunque.
Quest'anno la Vigilia sarà speciale, perché saremo tutti a casa mia, suocerini, papà e sorellona. Ne sono davvero felice, è come se desiderassi a tutti i costi "colmare" il vuoto di qualcuno che si è sempre preso a cuore le feste per tutti noi; c'era lei, ci pensava lei e noi eravamo solo lì a gustarci il tempo insieme. Lei organizzava il cenone, pensava alla tavola, pretendeva che in quel giorno si sentisse solo musica natalizia e si cantassero solo vecchie canzoni di Dean Martin o dello Zecchino D'Oro (unica eccezione veniva fatta per i Gen Rosso che considerava Evergreen). Lei era il perno intorno a cui girava la famiglia, fratelli compresi.
L'anno scorso, con sgomento, io e mia sorella ci siamo rese conto che adesso la famiglia siamo NOI. Più nessun altro. Noi due, con le nostre rispettive famiglie e mio padre. Quando cade l'albero maestro, tutta la nave perde la rotta e si sfascia.
Ma voglio che noi siamo le scialuppe di salvataggio, quelle che non si perderanno mai, nonostante tutto.
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Tempo di preparativi e di consapevolezze, questo Natale.
Io e il maritone stiamo anche organizzando la tavola, che sia bellissima, luminosa, di colori accesi, con i segnaposto e il menù della festa, la tradizione e la voglia di nuovo che si mescolano e danno continuità alle cose belle.
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E tra le sperimentazioni, anche questo:

Non era perfetto, come si vede anche dall'alveolatura un po' troppo fitta, troppo briosciosa per un pandoro. Non sono stata brava a fare la sfogliatura con il burro e inoltre la temperatura che dava la ricetta per il mio forno era troppo alta, così si è scurito un bel po', anzi, sotto si è quasi bruciacchiato! Ma non demordo e domani faccio la seconda prova, prima dell'esecuzione finale per la sera della Vigilia! :)

La ricetta, sicura e ultra collaudata è sull'ormai mitico Cookaround
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meraviglioso
RispondiEliminaa me sembra bellissimo!
RispondiEliminaSiete troppo gentili, grazie!! :)
RispondiEliminala perfezione è molto soggettiva, e credimi se ti dico che il tuo pandoro è più che perfetto....
RispondiEliminariguardo al Natale ti auguro, di passarlo il più felice possibile, e sono sicura che preparerai un'ottimo pranzo, sicura che al tuo fianco ci sarà qualcuno di speciale che ti guiderà, nella riuscita dei piatti...
.....ricordare le persone a noi care, ci aiuta a sentirle più vicine...
A me sembra perfetto così com'è: bravissima :))
RispondiEliminaSei adorabile :) ti mando un bacione..e il pandoro é perfetto!tié
RispondiEliminaNanny: Sei dolcissima e ti ringrazio davvero tanto...Auguro anche a te un Natale pieno di parole belle, come quelle che hai detto a me!! :)))
RispondiEliminaLenny: wow, che complimentone!! :D Invece ti assicuro che può migliorare... ;)
Nightfairy: ahahah!!! Sei incredibile...grazie!! :*