"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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giovedì 30 luglio 2009

Sereno variabile: gelato speziato al limone e basilico


Continuano le mie "sperimentazioni" in tema di gelato...Questo è un po' particolare e mi frullava in testa già da qualche settimana. E' nato dal non voler arrendermi all'idea di un semplice sorbetto al basilico o al limone...No, io volevo un gelato. Che avesse come nota di testa il sapore estivo e fresco del limone; come nota di cuore l'aroma speciale e mediterraneo del basilico e che lasciasse sul palato, come nota di fondo, il gusto lontano e speziato dello zenzero...Ne è venuta fuori una crema delicatissima e singolare, solo per gli amanti del genere...Mio marito, quando l'ha assaggiato, ha detto che doveva chiamarsi così: "Sereno variabile", per l'idea d'estate che sprigiona il limone e per il profumo inconsueto di basilico e zenzero...L'ho accontentato.


GELATO SPEZIATO AL LIMONE E BASILICO

Ingredienti

500 ml di panna
100 ml di latte
120 gr di zucchero (100 gr se la panna è già zuccherata)
30 gr di foglie di basilico
la buccia di 2 limoni non trattati
1 bustina di vanillina
1 uovo intero + 1 tuorlo
un pizzico di zenzero

Procedimento

1. Lavare e asciugare le foglie di basilico. Pelare la buccia dei limoni, facendo attenzione a non tagliare anche la parte bianca, perché è amara.
2. Scaldare il latte con la panna e la vanillina e immergervi le foglie di basilico e le bucce dei limoni, lasciandoli in infusione 2 o 3 ore.
3. A parte, sbattere con una frusta (a mano) l'uovo e il tuorlo con lo zucchero, versarvi il latte filtrato e fatto intiepidire nuovamente, amalgamare bene e rimettere sul fuoco.
4. Cuocere la crema inglese fino a che vedrete che, immergendovi un cucchiaio, la crema formerà intorno ad esso una specie di "velo", avvolgendolo (non fatela bollire).
5. Far raffreddare completamente la crema, filtrare una seconda volta e grattugiarvi un pezzetto di zenzero (io uso le radici essiccate, sono più profumate della polvere).
6. Mettere nella gelatiera fino a raggiungere la giusta cremosità.

mercoledì 22 luglio 2009

La parte più tenera



Da ieri mi è scesa addosso un po' di tristezza. Niente di definibile o di preciso...una sottile malinconia, una strisciante e antipatica paura per il futuro, la mancanza della sua presenza ingombrante ma indispensabile, un po' di amarezza per un'ennesima brutta notizia di cui non avevo davvero bisogno, insomma, quella sensazione di disagio che si prova quando intorno e dentro non tutto va come vorresti e tu ti senti la persona sbagliata al momento sbagliato...Un sentimento sicuramente condiviso chissà da quante persone, niente di originale, insomma. Però, a rischio di essere banale, oggi mi sento così...E, non so se capita anche a voi, adesso avrei proprio una gran voglia di una di quelle sere d'inverno, in cui fuori fa freddo da gelare il naso, e tu te ne stai a casetta, accoccolata sul divano con il tuo uomo, sotto un enorme plaid di pile, la tua tazza di punch abruzzese nelle mani, sprofondata in fragili certezze, tanto più rassicuranti quanto più lungo sarà l'inverno...
Da qualche anno a questa parte, l'estate non mi piace. Io, la lucertola per eccellenza, quella che non ha mai sentito veramente caldo in vita sua (!), che ha sempre adorato la luce accecante del sole (mai usato neanche occhiali scuri...), che ha sempre aspettato con trepidazione l'arrivo della stagione calda per essere più felice; quella stessa ragazza adesso si trova ad aspettare assurdamente l'inverno...Prodigi dell'età che avanza... :D
Comunque sia, stasera ho bisogno di coccole. Di una brioche morbida e dolce, di una serata tranquilla, di una tisana...fredda che mi ricordi che, dopo tutto, la parte più tenera sta nelle piccole cose. E che le brutte notizie prima o poi smetteranno di arrivare, almeno per un po'.



Dal film "Giuseppe il re dei sogni"- Tu vedi più lontano di me

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Ed ecco, come promesso, la mia "coccola" di ieri sera...
Avevo da parte questa ricetta da tempo, mi incuriosiva tanto. E' di Le Petrin, e quindi una garanzia...! Ho solo fatto qualche minuscola variazione...E' buonissima, soffice, profumata di vaniglia...una ninna nanna perfetta...e un perfetto risveglio!!


Ingredienti

500 gr di farina t55
1/2 cucchiaino di sale
120 gr di zucchero
2 bustine di vanillina
15 gr di lievito di birra
100 ml di acqua tiepida
100 gr di olio di girasole
2 uova
1 rosso d'uovo (o un albume) + zucchero per la copertura
Procedimento
In una ciotola, versare la farina setacciata, aggiungere il sale, lo zucchero e la vanillina. Mescolare e fare la fontana: versarvi il lievito sbriciolato, l'acqua tiepida, l'olio e le uova leggermente sbattute. Mescolare con un cucchiaio di legno per incorporare tutta la farina. Quando l'impasto si stacca dai bordi della terrina, trasferirlo sul piano di lavoro e impastare per qulache minuto, fino a che diventa liscia ed elastica.
(Io ho praticamente "saltato" questi passaggi, perché ho usato la macchina del pane per impastare e quindi ho inserito nel cestello prima i liquidi, il sale, lo zucchero e per ultima la farina, versando al centro il lievito. Ho fatto impastare per qualche minuto, ho spento la macchina e ho fatto lievitare tre ore dentro il cestello, sgonfiando la pasta per 2 volte, ogni ora).Se non avete la mdp, a questo punto rimettete la pasta nella ciotola, coprite con un panno e lasciate lievitare per circa 3 ore. Sgonfiate la pasta 2 o 3 volte.Dare al composto la forma di una corona e metterla delicatamente sulla placca del forno (io l'ho messa in una teglia rotonda col buco). Incidere la superficie della corona con un coltello, a formare delle piccole croci; coprire con un panno e lasciare lievitare per circa 45 minuti.Preriscaldare il forno a 180°, spennellare la superficie della brioche con del rosso d'uovo sbattuto con due gocce d'acqua o con un albume leggermente sbattuto e spolverare di zucchero semolato.
Infornare per circa 20 minuti.


domenica 19 luglio 2009

Quel tocco speciale di dolceamara passione

Siete mai stati all'Eurochocolate?


E' una meravigliosa manifestazione che si tiene ogni anno a Perugia, ad Ottobre, che ha come protagonista indiscusso il CIOCCOLATO, in tutte le sue forme, colori, sapori, aromi più disparati! Lì i più bravi maestri cioccolatieri preparano delizie per ogni palato, gli artisti più originali creano in piazza sculture da lasciare senza fiato e, soprattutto, da mangiare, e non solo con gli occhi!! Beh, proprio all'Eurochocolate, un paio di anni fa, ho assaggiato un cioccolato fondente di cui mi sono innamorata...Lo so, magari non sarà quello più strano e originale del mondo, ma io lo trovo profumatissimo, intenso, con quel lieve tocco pungente e agrumato che ti fa venire voglia di mangiarne ancora e ancora e ancora....sì, è anche vero che io il cioccolato, quello buono, non smetterei di mangiarlo mai...!



Questo gelato, esperimento che non credevo sarebbe riuscito così bene, è nato con il desiderio di far rivivere, nella calura estiva, un po' di quel gusto deliziosamente armonioso e contrastante al tempo stesso...

GELATO AL CIOCCOLATO FONDENTE E ARANCIA PROFUMATO AL COINTREAU



Ingredienti

400 ml di panna
100 ml di latte
(oppure, per un gelato più leggero 250 ml di panna + 250 ml di latte)
4 tuorli
120 gr di zucchero
120 di cioccolato fondente al 50% di cacao
1 stecca di vaniglia
1/2 fialetta di aroma arancia (ci volevano le bucce di un'arancia non trattata, ma non è davvero il periodo giusto...)
3 cucchiaini di liquore Cointreau
scagliette di cioccolato fondente
scorzette di arancia candita

Preparazione

1. Far scaldare il latte con la vaniglia e lasciare in infusione.
2. Intanto lavorare i tuorli con lo zucchero, meglio se manualmente, così da non incorporare troppa aria.
3. Unire al composto di uova il latte filtrato, rimettere sul fuoco e mescolare la crema inglese, finché non velerà il cucchiaio. Togliere dal fuoco.
4. Aggiungere il cioccolato che avrete prima grattugiato, amalgamare fino a farlo sciogliere completamente, versarvi la mezza fialetta di aroma arancia e far raffreddare.
5. Filtrare nuovamente la crema e metterla nella gelatiera. Qualche minuto prima che il gelato sia pronto, aggiungervi il liquore (l'alcool rallenta il raffreddamento del gelato), le scaglie di cioccolato e le scorzette di arancia candita.
Eccolo qui: cremosissimo e incredibilmente profumato!
 






martedì 14 luglio 2009

Volli volli, fortissimamente volli...


...voi ci credete, alla storia delle voglie delle donne incinte??
Io no di certo...solo che mia sorella, in attesa del terzo figlio, ha deciso che era molto più simpatico (per noi) e comodo (per lei) far finta di crederci e così si è industriata a sfornare una voglia alla settimana, per buona pace di chi, come me, non sa dirle mai di no...
Qualche settimana fa le è spuntato in testa il desiderio di una torta alle fragole: ma PIENA, di fragole, dentro e fuori, ha detto! Così, per non prepararle il solito pan di spagna con la crema pasticcera, ho pensato a questa...


TORTA TRIONFO DI FRAGOLE
(per una tortiera di 24 cm)

Ingredienti

per il Pan di Spagna:

250 gr di farina
250 gr di zucchero
5 uova (che io qui ho messo intere)
1/2 bustina di lievito
la buccia di un'arancia
1 bustina di vanillina

Per la bagna:

80 gr di zucchero
80 ml di acqua
25 ml di liquore alle fragole

Per la crema di ricotta alle fragole:

500 gr di ricotta
250 gr di panna per dolci
3 o 4 cucchiai di zucchero (meglio se a velo)
fragole

Per la copertura:

250 ml di panna
400 gr di fragole

Procedimento

1. Montare a lungo le uova con lo zucchero, a cui avrete aggiunto la buccia grattugiata dell'arancia e la vanillina, fino a farle diventare gonfie e spumose.
2. Aggiungere la farina e il lievito setacciati e amalgamare bene.
3. Infornare in forno caldo a 180° per circa 35-40 minuti.

4. Preparare la bagna: mettere lo zucchero e l'acqua in un pentolino e portare a ebollizione. Far bollire qualche minuto, fino a che lo zucchero si sarà sciolto completamente, poi aggiungere il liquore e spegnere.

5. Mescolare la ricotta e lo zucchero con uno sbattitore elettrico, aggiungere la panna montata a parte e unire alla crema le fragole tagliate a pezzetti.

6. Tagliare il pan di spagna in 3 dischi, bagnarli, farcire i primi due strati con la crema di ricotta, coprire con l'ultimo disco di pan di spagna, spalmarvi il resto della panna montata e decorarla con le fragole.










The Beatles- Strawberry fields forever



mercoledì 8 luglio 2009

Le domeniche di una volta

I pranzi domenicali di quand'ero ragazza erano una specie di festa settimanale. Sono sicura che mia madre si organizzasse almeno il martedì, per riuscire a portare in tavola tutto quello che preparava! Da buona donna del sud, non c'era domenica senza il ragù alla napoletana, le tagliatelle rigorosamente fatte in casa (messe ad asciugare sui bastoni delle scope appoggiati sulle sedie e ricoperti di panni bianchi, con la farina che cadeva dovunque e l'odore di carne e sugo che ti stordiva fin dalle 8 di mattina...), carne di maiale, salsiccia, cotenna...melanzane imbottite, friarielli, fritture varie....insomma, mi chiedo ancora come mai io e mia sorella non siamo venute su obese, con tutte quelle grandi abbuffate!! Però, devo ammetterlo: che nostalgia tremenda....io non sarei capace, di organizzare una domenica così. E un po' me ne dispiace. Certe tradizioni vorrei tanto che non andassero perse mai. Nel frattempo, io mi attrezzo come posso: il ragù, intanto, lo so fare, le melanzane pure, le tagliatelle me la cavo...mi servono solo 8 gradi fuori e una bella domenica d'inverno!! :)
Per adesso, che di gradi fuori ce ne sono molti di più, mi accontento di preparare per i miei suocerini e il papà sempre a dieta per problemi veri o presunti, dei piatti moooolto più leggeri di quelli di mia madre e di gran lunga meno pretenziosi.
Ma nel ricordare quei pranzi spesso pantagruelici, mi è rimasto nel naso il profumo denso e pungente del sugo e il suo sapore insostituibile sul pane fresco, alle 8 di mattina...


TROFIE ZUCCHINE, GAMBERETTI E RUCOLA

Ingredienti per 6 persone

750 gr di trofie fresche
450 gr di gamberi surgelati
100 gr di rucola+ qualche foglia per decorare
un cipollotto
4 zucchine grandi
vino bianco
prezzemolo

1. Fate scongelare i gamberi a fiamma media in una padella. Sfumate col vino bianco, fatelo evaporare, spegnete il fuoco e tenete da parte.

2. Pulite e affettate il cipolloto e fatelo appassire nell'olio; unite le zucchine tagliate a tocchetti e fatele cuocere, coperte, a fiamma dolce.

3. Scottate la rucola in acqua bollente salata e, quando le zucchine sono cotte, aggiungetela nella padella. Prelevate un po' di zucchine e di rucola e frullatele con un pochino d'acqua calda e un goccio d'olio.

4. Rimettete la crema di zucchine e rucola nella padella e aggiungete anche i gamberi e del prezzemolo tritato.


5.Mescolate bene, aggiustate di sale e spolverate con una generosa macinata di pepe!

6.Cuocete al dente le trofie, lasciandovi da parte qualche cucchiaio di acqua di cottura e condite la pasta col sugo preparato.


ROTOLO DI FRITTATA FARCITO

Ingredienti

8 uova
1 melanzana tonda grande (o 2 piccole)
5 fette di prosciutto cotto di Praga (o ancora meglio arrostito) tagliate un po' più spesse
parmigiano grattugiato q.b.
prezzemolo
sale e pepe
aceto bianco

1. Arrostite le melanzane tagliate a fette e conditele con un filo d'olio, sale, un goccio d'aceto e un po' di prezzemolo.
2. Preparate la frittata in una padella molto capiente (deve venire grande, ma non troppo spessa, altrimenti fate fatica ad arrotolarla).
3. Lasciatela intiepidire e stendetevi sopra le fette di prosciutto e di melanzana.

Arrotolatela con delicatezza e avvolgetela nella carta argentata. Fatela "riposare" così per una mezzoretta.


4. Infine, taglitela a fette (io mi sono aiutata col coltello elettrico, così il ripieno è rimasto intatto) e decoratela con un po' di insalatina!






Zecchino d'Oro 2003- "Le tagliatelle di nonna Pina"


venerdì 3 luglio 2009

Cosa non si fa per amore di un paio di occhioni chiari...

Quel giorno di 12 anni fa sono arrivata all'ospedale trafelata e curiosissima di conoscerla...era bellissima, un vero trionfo di sole estivo: i pochissimi capelli deliziosamente rossi, gli occhi enormi e chiari, la carnagione color del latte, le guance rosa. Una bambola, senza dubbio! Le avevano messo una tutina giallo paglierino e lei era lì, sul lettino accanto a mia sorella, piccola e paffuta. L'ho amata al primo sguardo, come già avevo fatto con suo fratello. Ma le femmine, si sa, è un'altra cosa...Un feeling inevitabile e forte, difficile da spiegare.
Così mercoledì ha compiuto 12 anni...Purtroppo è stata una settimana particolare e proprio quel giorno mio padre ha dovuto subire un piccolo intervento. Quindi, niente festa di compleanno. Però, come si fa a dire di no a una ragazzina che per mesi ti chiede di prepararle i brownies, anche se tu vorresti morire all'idea di tutto quel burro e quel cioccolato fondente e soprattutto, all'idea di ACCENDERE IL FORNO con più di 30 gradi?? Tant'è. L'ho fatto. Per amore suo, minuscolo dono ripagato dai suoi urletti di gioia.

La ricetta è quella di
Sere, presa su Cookaround, opportunamente adattata ad una teglia quadrata, più piccola della sua. Sono buonissimi, una vera "botta di vita" per le papille gustative...e per lo stomaco!! L'unico errore che ho fatto, è stato quello di farli cuocere qualche minuto in più, presa com'ero dal fare mille cose in contemporanea e sono venuti un po' più asciutti di quanto avrebbero dovuto...

BROWNIES CIOCCO-FONDENTE
(per una teglia quadrata di 24 cm o tonda di 26 cm)

Ingredienti

500 gr di cioccolato fondente di buona qualità
170 gr di burro
4 uova
300 gr di zucchero
1 bustina di vanillina
160 gr di farina
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale


Procedimento

Accendere il forno a 160°.
Sciogliere in un pentolino il cioccolato con il burro. Montare in una ciotola le uova con lo zucchero; a parte miscelare gli ingredienti secchi: farina, lievito e sale.
Aggiungere alle uova il composto di cioccolato e la vanillina, unire anche poco alla volta gli ingredienti secchi e mescolare bene per amalgamare il tutto.
Versare il composto nella teglia imburrata e infarinata (oppure foderata con della carta forno) e cuocere per circa 30-35 minuti oppure, come dice Sere, "finché infilando uno stecchino, questo ne uscirà con poche briciole umide attaccate".

Sfornare e lasciare raffreddare, prima di tagliare a quadratini.







Audio 2 - "Neve"