"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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mercoledì 19 agosto 2009

Chi fa da sé...Torta Tiramisù con risvolti fantozziani

Il mio compleanno è passato ormai da quasi un mese. Quest'anno purtroppo, che avrei tanto voluto viverlo con la mia famiglia e i miei amici, sono dovuta andare fuori per un matrimonio...così, niente torta...Solo che questa cosa non mi dava pace: per me un compleanno va celebrato, festeggiato, sottolineato, anche se in modo semplice, ma non può passare inosservato! E la torta, io credo, è un elemento essenziale!! :))
Perciò, visto che nessuno si è fatto avanti nel farmi una bella sorpresa, magari facendomela trovare già bell'è fatta, ci ho pensato da sola...Desideravo da tempo provare a fare una torta al sapore di tiramisù, avevo visto da qualche parte su vari forum di cucina ricette simili e così mi sono cimentata, con i dovuti adattamenti.
In realtà la dovrei chiamare "Torta Fantozzi", perché la sera in cui ho deciso di cominciare a prepararla è successo di tutto! Innanzitutto mi si sono rotte improvvisamente le fruste del frullatore (per fortuna ho mia sorella a un tiro di schioppo e ho risolto presto); poi è stata la volta del pan di spagna "finto cotto" (volevo provare una ricetta alternativa, che prevedeva molto latte all'interno, e alla prova stecchino mi è uscito pulitissimo in più punti...ma, evidentemente...ricetta cestinata..)...che in realtà mi sono accorta dopo circa mezzora che era COMPLETAMENTE crudo all'interno...; alla fine, dopo aver rifatto il pan di spagna, (sudatissima, stanca e incavolata nera: erano già le 22.00..) mi sono messa a preparare la crema. Ecco, ora io non ho mai avuto problemi con la gelatina, mi si è sempre sciolta bene e amalgamata perfettamente alle creme..ma la maledizione di Fantozzi aleggiava su di me e quindi: la gelatina ha fatto i grumi!!! Io ero talmente sfatta (e soprattutto senza più ingredienti per riparare) che ho cercato di amalgamarla il meglio possibile e devo dire che con l'aggiunta della panna il risultato è stato comunque cremoso.
Beh, torta fantozziana o meno, era buonissima e i miei amici (quei pochi che non erano partiti) hanno gradito moltissimo! Scusate la qualità delle foto, ma le "cavallette" non mi hanno dato molto modo di farne di più decenti...

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TORTA FANTOZZI...TIRAMISU'
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Ingredienti per il PDS (per una teglia di 26 cm)
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210 di farina
40 gr di cacao amaro
5 uova
250 gr di zucchero
1/2 bustina di lievito
1 bustina di vanillina
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Caffé poco zuccherato per la bagna
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1. Montare le uova con lo zucchero, fino a che saranno gonfie e spumose (circa 10 minuti).
2. Aggiungere pian piano la farina setacciata, insieme al lievito, al cacao e alla vanillina, mescolando sempre dal basso verso l'alto.
3. Versare infine il composto in una tortiera imburrata e infarinata e cuocere in forno caldo a 180° per circa 30/35 minuti.
Una volta raffreddato, tagliare a metà il pds e bagnare entrambi i dischi con il caffé.
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Per la crema
..
500 gr di mascarpone
10 gr di gelatina in fogli
6 tuorli
125 gr di zucchero
400 gr di panna fresca
30 gr di caffé solubile da diluire in 30 gr di acqua (oppure una tazzina di caffé forte)
Marsala all'uovo
..
1. Mettere a bagno la gelatina in acqua fredda.
2. Intanto se volete pastorizzare le uova, se come me avete il terrore della salmonella, preparate uno sciroppo con 130 gr di zucchero e 130 gr di acqua. Fate sciogliere completamente lo zucchero e portate a ebollizione. A questo punto, se avete un termometro da cucina, dovrete verificare che la temperatura dello sciroppo sia di 121°C, altrimenti, come ho fatto io, dovrete accontentarvi di metodi più empirici e sperare che vada tutto bene! Quindi, fate bollire lo sciroppo per circa 10 minuti...e che Dio ce la mandi buona! :D
3. Una volta pronto, versate lo sciroppo sui tuorli che avrete prima sbattuto un po' e continuate a sbattere con le fruste e a montare le uova fino a quando il recipiente si sarà raffreddato.
4. A questo punto unite il mascarpone, mescolate ben bene, strizzate la gelatina e scioglietela in un pentolino con un cucchiaio di acqua e aggiungetela al composto di mascarpone.
5. Unite anche la panna montata a parte e amalgamare il composto con un cucchiaio, mescolando dal basso verso l'alto per non smontare il tutto.
6. Dividete la crema a metà in due ciotole, ad una aggiungetevi qualche cucchiaio di marsala all'uovo e all'altra il caffé che avrete preparato col caffé solubile o con la vostra moka (l'importante è che ne aggiungiate un po' alla volta, fino ad aver raggiunto il sapore che volete, altrimenti se ne mettete troppo potrebbe rendervi troppo liquida la crema).
7. Mette la prima base del pds sul vassoio, posizionatevi intorno il cerchio della tortiera apribile e versatevi sopra la crema al marsala. Posizionate anche il secondo disco di pds bagnato e versate sopra la crema al caffé. Livellatela bene con la spatola e ponetela in frigo a riposare per qualche ora.
8. Una volta rassodata, togliete il cerchio e decoratela a piacere, non prima di averla spolverizzata di cacao amaro!
...
TANTI AUGURI A ME!!
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Irene Grandi- La cucina

martedì 18 agosto 2009

La vampa d'agosto



"Distesa estate,
stagione dei densi climi
dei grandi mattini
dell'albe senza rumore -
ci si risveglia come in un acquario -
dei giorni identici, astrali,
stagione la meno dolente
d'oscuramenti e di crisi,
felicità degli spazi,
nessuna promessa terrena
può dare pace al mio cuore
quanto la certezza di sole
che dal tuo cielo trabocca,
stagione estrema, che cadi
prostrata in riposi enormi,
dai oro ai più vasti sogni,
stagione che porti la luce
a distendere il tempo
di là dai confini del giorno,
e sembri mettere a volte
nell'ordine che procede
qualche cadenza dell'indugio eterno"

(Cardarelli)

Ieri e oggi l'afa ha raggiunto dei picchi di umidità pazzeschi e io non riesco neanche più a stare seduta davanti al computer, persino le idee si sono prese una pausa, stremate e sudate in questi pomeriggi deliranti!
Eppure questa è l'ora del giorno che amo di più...
..."stagione che porti la luce a distendere il tempo di là dai confini del giorno"...
il silenzio e l'immobilità dei pomeriggi d'estate, quando puoi finalmente dire a te stessa che riposare non è un peccato, ma un tuo diritto, sono impagabili...!
Quand'ero piccola passavo queste ore distesa a terra (sì, a terra! Al massimo con un cuscino per appoggiarci la testa) a leggere. I miei libri più belli li ho letti sul pavimento del salotto, a godermi quel po' di venticello che veniva dal balcone spalancato! Certo, adesso non lo farei più. Adesso leggo sul divano, sul letto...insomma, voglio stare comoda! Quando si cresce si perde il gusto delle "posizioni scomode", si vogliono appigli sicuri, materassi morbidi; nessuno penserebbe più di dormire in 5 in un letto per la pura, esilarante gioia di NON dormire tutta la notte; di sdraiarsi a terra nel sacco a pelo e dormire così una settimana, per poi accorgersi ridendo di avere la schiena a pezzi, perché tanto l'importante è che "siamo stati insieme"; di mangiare quello che capita, dove capita, perché la fame di vita è troppo più pressante, incalzante...e così si perde anche il sapore di un libro letto nelle posizioni più assurde, così concentrati sulle pagine che ci scorrono davanti, da mettere il corpo in secondo piano...
Quasi quasi qualche volta ci riprovo..chissà che la frescura del pavimento e il ricordo dei vecchi tempi, non mi dia un po' di refrigerio da questa terribile vampa d'agosto!

domenica 9 agosto 2009

Fresco, gustoso, versatile yogurt

Buono lo yogurt, dovunque, comunque...come crema, come gelato, negli impasti, nelle ricette salate...versatile e ottimo compagno di tavola!
Questa torta è facilissima, forse anche un po' banale, ma fa sempre il suo effetto e soprattutto piace a tutti, perché si possono variare i gusti. La ricetta, con qualche piccolissima variazione, credo fosse di Nightfairy, pubblicata qualche anno fa su Cookaround.


TORTA FREDDA ALLO YOGURT


Per la base di biscotti

250 gr di biscotti secchi
125 gr di burro fuso


Per la crema allo yogurt


12 gr di gelatina
375 ml di yogurt del gusto che preferite
250 ml di panna da montare
4 cucchiai di zucchero a velo
1 bustina di vanillina

Per la decorazione

frutta a piacere
1 bustina di gelatina in polvere (o 6 gr di gelatina in fogli)
3-4 cucchiai di zucchero
250 ml di acqua


Preparazione


1. Far ammorbidire i fogli di gelatina in acqua fredda per qualche minuto.

2. Frullare i biscotti nel mixer, fino a renderli una farina. Unire il burro fuso e mescolare bene. Rivestire con il composto il fondo di una tortiera di 24 cm di diametro e appiattire bene.Mettere in frigo a riposare.

3. Intanto preparare la crema: mescolare lo zucchero con lo yogurt; far sciogliere la colla di pesce con un paio di cucchiai di acqua e aggiungerla allo yogurt. Montare la panna e incorporarla al composto. Far riposare in frigo per almeno 3 ore.

4. Decorare con la frutta e spennellare con la gelatina che avrete fatto, facendo bollire l'acqua con la polvere e lo zucchero per un paio di minuti.


giovedì 6 agosto 2009

Spaghetti croccanti con alici, pomodorini e pecorino


Mi piace cucinare perché in cucina "tutto è permesso": la fantasia è il condimento migliore per tutti i piatti...Adoro pensare: "Cosa mi va, oggi? Di cosa ho voglia?" E partire magari da un solo ingrediente, che deve necessariamente essere presente, e poi cominciare a tirar fuori un'idea dopo l'altra, sfogliare giornali, leggere le ricette dei grandi chef per poi sentirti piccola e insignificante e sognare di avere, da grande (perché per i sogni non si è mai vecchi abbastanza) una cucina smisurata con un'enorme cappa nel mezzo, a cui tenere appesi centinaia di pentole e tegami, uno per ogni pietanza...e finalmente far venir fuori il piatto che più si avvicina all'idea che avevi in mente (che non si accosta neanche col binocolo a quella dei grandi chef, ovviamente).
Ieri avevo voglia di alici...sì, io nelle mie voglie sono abbastanza moderata...le alici sono dopotutto un piatto semplice, no? Non ho mai mangiato gli spaghetti con le sarde né so come si fanno, però mi allettava l'idea degli spaghetti integrali (li uso spesso), con le alici, resi croccanti da un po' di pangrattato tostato in padella, magari insaporito dal pecorino....ok, mettiamoci all'opera!




SPAGHETTI CROCCANTI CON ALICI FRESCHE, POMODORINI E PECORINO






Ingredienti per una persona (...scusate...ma ero sola... :>)

80 gr di spaghetti integrali
6/7 alici fresche
150 gr circa di pomodorini freschi, tipo ciliegini
pangrattato
pecorino
prezzemolo
qualche oliva nera
capperiaglio
olio
sale


Procedimento



1. Far imbiondire in una padella larga l'aglio, le olive nere tagliate a pezzetti e i capperi.
2. Tagliare a metà i pomodorini e aggiungerli al soffritto. Cuocerli, ma senza farli asciugare troppo.
3. Diliscare e tagliare a pezzetti le alici (ovviamente pulite dalle interiora) e versarle nel pomodoro. Far cuocere per 5 minuti (non troppo, altrimenti le alici si induriscono) e spegnere.
4. Intanto, in una padellina a parte, far scaldare un filo d'olio e far tostare un po' di pangrattato (il giusto per ricoprire gli spaghetti e dare il tocco croccante). Attenti a non farlo scurire troppo!
6. Far lessare gli spaghetti al dente, scolarli, tenendoli "umidi" (vi conviene, prima di scolare la pasta, mettere da parte un pochino dell'acqua di cottura, vi potrà servire nel caso il sughetto si sia seccato troppo) e versarli nella padella con le alici e il pomodoro.
7. Mescolare per far condire bene la pasta, aggiungere una bella grattugiata di pecorino, del prezzemolo tritato e, infine, il pangrattato. Buon appetito!






E per dessert, nel quotidiano tentativo di coniugare gusto, voglia di dolce e pancia piatta (come se si potesse fare), ogni tanto ci si può concedere un dessert un po' meno calorico del solito..Buono, comunque, molto buono. Certo, vuoi mettere una coppa di gelato con la panna o una fetta di semifreddo affogato al caffé?...e va beh...allora facciamoci del male...




COPPE ALLO YOGURT, BISCOTTINI E SCAGLIE DI CIOCCOLATO


Per la coppa fragola e cioccolato (dosi per 1 persona):




Uno yogurt alla fragola
1/2 vasetto di yogurt greco (confezione da 170 gr)
2 cucchiaini di zucchero a velo
qualche biscotto al cacao
cioccolato al latte per le scaglie


Mescolare i due tipi di yogurt con lo zucchero a velo e, a strati, mettere la crema in un bicchiere trasparente, alternandola con i biscottini sbriciolati e le scaglie di cioccolato.






Per la coppa cocco e biscottini:


Uno yogurt al cocco
l'altra metà del vasetto di yogurt greco
2 cucchiaini di zucchero a velo
biscottini al cacao
farina di cocco

Mescolare i due tipi di yogurt con lo zucchero a velo e, sempre a strati, porre la crema nel bicchiere, alternandola con i biscottini al cacao sbriciolati e la farina di cocco.











lunedì 3 agosto 2009

Una ventata di mare


Ricettina semplicissima per chi, come me, ama il pesce e ogni tanto vuole staccare dalla solita spigola al cartoccio (che per altro io adoro... :> )




SPIGOLE AL SALE GRIGIO SU LETTO DI PATATE




Ingredienti per 2 persone



2 spigole fresche
2 grosse patate
olive
capperi
prezzemolo
aglio
olio
vino bianco
sale grigio bretone (si trova nei grandi supermercati)
pepe




Procedimento



1. Pulire le spigole ed eviscerarle.
2. Tagliare le patate a fettine sottili e rivestire una teglia unta d'olio.
3. Adagiare le spigole sulle patate e "farcirle" con qualche oliva tagliata a pezzetti, un po' d'aglio, prezzemolo tritato, qualche cappero.
4. Infine condire il tutto con l'olio, il resto del prezzemolo tritato, i capperi, le olive intere, il vino bianco e una macinata di sale grigio e di pepe.
5. Coprire la teglia con carta argentata e infornare a 180° per 20/25 minuti.
6. Impiattare, terminando con un'altra spolverata di sale e di pepe e aggiungendo il fondo di cottura.




domenica 2 agosto 2009

Pazza idea

Avete presente la famosa canzone di Patty Pravo? Certo, lì la pazza idea era un'altra, tutt'altro che mangereccia, ma ieri questo ritornello mi è suonato lo stesso in testa praticamente tutto il pomeriggio...Perché?
Beh, perché mio padre la settimana scorsa mi ha portato una profumatissima marmellata di limoni fatta da lui e io fremevo per usarla...inoltre nel frigo c'era 1/2 litro di latte in scadenza proprio oggi, che mi guardava con occhi supplichevoli...che dovevo fare, se non assecondare questa follia di inizio agosto e preparare una bella pasta frolla? Sì, perché per me la marmellata chiama la crostata. Se poi ci si aggiunge uno strato di crema gialla per smorzare l'aspro dei limoni...la mia coscienza anti-spreco si acquieta e siamo tutti contenti...o quasi.
Diciamo che in effetti ad agosto la crostata chiama...una doccia fredda!!


CROSTATA DI FROLLA BIANCA CON MARMELLATA DI LIMONI E CREMA



Ingredienti

per la pasta frolla "bianca" di Valentina Gigli (leggermente modificata):

300 gr di farina
110 gr di zucchero
125 gr di burro
1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina
la buccia grattugiata di un limone non trattato
25 gr di albumi

per la crema pasticciera:


500 ml di latte
100 gr di zucchero
50 gr di maizena
la buccia grattugiata di un limone non trattato
5 tuorli
1 bustina di vanillina

marmellata di limoni


Preparazione

1. Tagliate a dadini il burro freddo e mescolatelo allo zucchero, in cui avrete grattugiato la buccia del limone e alla vanillina. Se avete un robot da cucina, potete sostituire tutti i passaggi della frolla inserendo nella ciotola a poco a poco tutti gli ingredienti. (Io preferisco preparare la pasta frolla a mano, perché mi piace un sacco sentire la pasta che prende consistenza sotto le dita)
2. Lavorate l'impasto un paio di minuti e aggiungete gli albumi.
3. Dopo un altro paio di minuti aggiungete la farina. Fate amalgamare il tutto, spostate l'impasto sul piano di lavoro e lavoratelo qualche minuto, il tempo di ottenere una palla liscia ed omogenea.
4. Avvolgete la pasta frolla nella pellicola per alimenti ponetela nel frigo (meglio sarebbe, con questo caldo, prepararla il giorno prima e lasciarla in frigo un'intera notte, ma così la ricetta perderebbe quel tocco di pazzia che la contraddistingue)
5. Una volta trascorso il tempo, riprendete la pasta, lavoratela velocemente su un piano leggermente infarinato, stendetela con il matterello e foderateci una tortiera di circa 24 cm di diametro.
6. Bucherellate il fondo della pasta, spalmateci uno strato sottile di marmellata e rimettetela in frigo, mentre voi preparate la crema.

Per la crema:

1. Fate scaldare il latte con la vanillina. In un recipiente a parte mescolate con una frusta i tuorli con lo zucchero, in cui avrete grattugiato la buccia del limone.
2. Versate nel composto la maizena e mescolate fino a farla assorbire per bene.
3. Versate il latte caldo sul composto di tuorli e amalgamate bene, poi rimettete il tutto nuovamente sul fuoco e cuocete piano la crema, fino ad avere una consistenza abbastanza soda. Fate intiepidire.
4. Riprendete la pasta frolla dal frigo e versatevi sopra la crema, livellatela, poi con un cucchiaino prendete ancora un po' di marmellata e formate qua e là dei mucchietti sopra la crema. Infine, con uno stuzzicadenti cercate di amalgamare i mucchietti di marmellata alla crema, dando una specie di effetto "marmorizzato".
5. Infornate in forno già caldo a 180° per circa 30/35 minuti.
6. Spolverate di zucchero a velo.