"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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mercoledì 27 gennaio 2010

Pan brioche rustico di donna Amalia


"donna Amalia" è la mia suocerina, ribattezzata così scherzosamente da mio padre.
donna Amalia perché è una donna d'altri tempi, di una dolcezza e di un'eleganza che difficilmente ho riscontrato in una donna (e soprattutto in una suocera!! :D ). Lei è sempre, costantemente gentile e delicata, attenta, premurosa, l'avrò vista arrabbiata sì e no due volte da quando la conosco (e comunque EQUILIBRATAMENTE arrabbiata...)! Ma come farei a non voler bene a una donna così??
...e poi, the last but not the least, ha due fantastiche manine d'oro in cucina, in particolare con gli impasti lievitati. E dire che fa tutto a mano!!
Questa è una ricetta che mi ha dato lei, un pomeriggio che avevo una voglia matta di pasticciare un po' e le ho chiesto consiglio...beh, una brioche così soffice e saporita non l'avevo mai mangiata! Uno spettacolo, mi dispiace solo che le mie foto mediocri non rendano l'idea di quanto fosse morbida, ariosa e buona!!
Da gustare accompagnata da un buon vino rosso...
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Ingredienti
250 gr di farina Manitoba
250 gr di farina 00
1 cubetto di lievito di birra
100 gr di burro (io ho usato lo strutto...della serie: se bisogna peccare, meglio peccare fino in fondo, no?)
1 cucchiaino di sale
100 gr di latte
1 cucchiaio di zucchero
3 uova + 1 tuorlo
parmigiano e pecorino grattugiati
pepe
salumi e formaggi vari (a pasta morbida, così in cottura si scioglieranno)
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Preparazione
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Fare il lievitino con 100 gr di farina 00, il lievito, un cucchiaino di zucchero e un po' di latte, quanto basta ad ottenere un panetto morbido.
Facciamo lievitare coperto fino al raddoppio (circa 1 ora).
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1° impasto:
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Aggiungere al lievitino il resto della farina, lo zucchero, le uova leggermente sbattute, il latte, il sale e per ultimo il burro ammorbidito a pezzetti.
Impastare energicamente per una decina di minuti, fino ad incorporare tutti gli ingredienti. Coprire e far lievitare per 1 ora e 1/2.
p.s. se come me avete la macchina del pane, mettete il lievitino e il resto degli ingredienti nel cestello e avviate il programma "Impasto" che dura 1 ora e 1/2 e comprende anche la lievitazione.
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2° impasto
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Riprendere l'impasto, sgonfiarlo un po' e pian piano incorporare i salumi e i formaggi tagliati a pezzettini, il parmigiano e il pecorino grattugiati e una spolverata di pepe.
Lavorarlo per un po' per amalgamare bene il tutto, metterlo in una teglia capiente (la mia se non sbaglio era di 26 cm) unta d'olio e far lievitare ancora per 1 ora.
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A lievitazione ultimata, mettere in forno appena tiepido (così continuerà a crescere) a 180° per circa 30/40 minuti.
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3 commenti:

Impronte sulla sabbia
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