"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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giovedì 11 marzo 2010

Una domenica con Irene e il plumcake alla panna


Non so se qualcuno di voi la conosce (sicuramente sì), ma Irene è una fata delle torte.
Una di quelle artiste che, con le sue manine d'oro, riesce a tirar fuori magie e incantesimi da un po' di zucchero a velo e qualche colore. E tu pensi: va beh, ma avrà come minimo 10 gnomi che l'aiutano a impastare e qualche troll che le stende la pasta, perché altrimenti non è possibile che riesca a sfornare una torta-capolavoro al giorno e centinaia di biscotti fantasmagoricituttitempestatidifantastichedecorazionifiorellinicuoricinighirigoriecolori...! E invece no, lei fa proprio tutto da sola.
E così, domenica scorsa, io la mia amica ape operosa Lia, siamo andate a conoscerla, per capire da vicino se tenesse nascosta nel grembiule una bacchetta magica.
E' stato il mio primo corso di decorazione (a dire il vero, il mio primo corso in assoluto, di qualunque cosa riguardasse la pasticceria) e vi dirò che è stato bellissimo!


L'atmosfera era intimamente familiare e il gruppo che abbiamo trovato ha reso la giornata piacevolissima, ma davvero tanto!
Irene non si è risparmiata, non ci ha solo dato nozioni base sulla decorazione con la ghiaccia e con la pasta di zucchero, ma ci ha anche svelato qualche "trucco" del mestiere e credo che non sia da tutti, darsi così tanto, a persone che si vedono per la prima volta.
Ora, non voglio assolutamente fare nessuna sviolinata o essere melensa con i complimenti!, ma sono davvero felice di esserci stata...



Beh, le mie manine non sono esattamente d'oro (diciamo che virano più verso il verde bottiglia...), ma non vedo l'ora di mettere in pratica le cose imparate e sperimentate!



Un grazie di cuore a tutte, Maria Teresa, Francesca, Letizia, Eleonora, Alice, Cristina, Claudia...e naturalmente lei, la Maestra :) per averci regalato un'esperienza unica!




Per arrivare puntuali, ci siamo ovviamente alzate molto presto...e visto che ogni volta che andiamo da qualche parte sembriamo Totò e Peppino a Milano, in uno dei loro film più famosi, non ci siamo smentite neanche questa volta: oltre ad un bel caffè bollente (le 6.30 e si ghiacciava dal freddo...) e alla focaccia con la nutella di Lia, abbiamo gustato anche questo sofficissimo plumcake (della serie, non ci facciamo mancare niente), ricetta ormai per me collaudatissima di Chiccamart!

E' semplicissima, ma buona buona e incredibilmente morbida.

PLUMCAKE ALLA PANNA



250 gr di farina
250 ml di panna fresca
3 uova grandi
250 gr di zucchero
1/2 bustina di lievito
2 cucchiai di rhum

Montare a lungo le uova con lo zucchero, fino ad avere un composto gonfio e spumoso.
Unire la panna e poco alla volta la farina setacciata con il lievito. Mescolare bene e profumare con il rhum. Versare in uno stampo da plumcake (o anche a ciambella o senza buco o come vi pare :> ) e infornare a 160° per circa 50 minuti.




7 commenti:

  1. ma lei è la IRENE che ha fatto la meravigliosa torta della festa della mia nana???
    Quanto mi sarebbe piaciuto il suo corso!!!

    questa è la torta
    http://www.mammachecucina.it/2009/11/la-torta-delle-torte.html

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  2. Che bello fare questi corsi che ti arricchiscono...dai Gabry aspettiamo i frutti adesso!!Per quanto mi riguarda non appena possibile ne faccio uno!!Bacio

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  3. @Alem: ...è proprio lei!!! Fantastica, vero? Certo, se guardo a che punto è lei, io mi sento lo starnuto di una mosca... :"(((

    @Ambra: Mi sto già attrezzando per la torta di compleanno della sorellona! Sarà una cosa semplicissima, però, perché non sono tanto tanto sicura di me...però ci proverò! :)

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  4. ciao gabri... che bello, sarà stata una giornata bellissima... ho visto il sito di Irene e fa delle torte meravigliose... piacerebbe anche a me fare un corso di cucina...

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  5. hai visto li ho usati, anche quello alla vaniglia, debbo dire che ha fatto un buon lavoro, bella la tua giornata ce sempre da imparare... ciao.

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  6. Gaaabriii posso volevo dirti una cosaaa:
    "...ho dei premi per te... appena puoi passa a ritirarli ^.^ buon fine settimanaaa"

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  7. @anna: ciao, bellissima!! Sì, è stata davvero una giornata da ricordare. Credo che fare un corso di cucina per noi appassionate sia il non plus ultra...sai qual è il mio sogno? Un corso di panificazione con le mitiche Simili!! :D
    Passo da te...prestissimo, promesso!! Baci.

    @Max: Hai ragione, non si finisce mai di scoprire nuove cose, basta essere disponibili ad imparare!

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