"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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giovedì 20 maggio 2010

Coppia da fumetti


Nella mia cucina, sogno di una vita, c'è un'isola -mi piacerebbe che avesse la sabbia e il mare come quelli delle Seychelles, ma non si può avere tutto- intorno alla quale mi muovo frenetica quando cucino. Sopra ci sono fornelli e piano di lavoro, e davanti una piccola sporgenza con due sgabelli: in teoria era stata progettata per poterci fare colazione o uno spuntino veloce; in pratica, ci si siedono immancabilmente i miei amici e mi osservano cucinare.
Il maritone, di solito, accompagna i miei gesti e mi aiuta: taglia, affetta, sminuzza (il mio robot da cucina personale), condisce l'insalata, grattugia il formaggio...E intanto, mentre prepariamo, si chiacchiera piacevolmente con gli altri.
L'unico piccolissimo neo è che tra l'isola e il mobile col lavello, dietro, dietro, c'è solo uno stretto passaggio e quindi io e il maritone ci scontriamo di continuo: lui, con l'eleganza di una farfalla, spesso dimentica che solo perché mi sono girata a lavare una zucchina, non è che per magia sono sparita, e...ops! Mi tira giù gomitate, pestate, insomma "inciampa" letteralmente nel mio esile corpicino da eterna adolescente.
E finiamo per battibeccare ogni 10 minuti: "Vuoi stare un po' più attento?" "Ho capito, ma tu me lo vuoi dire, che ti sei girata?" "Ma ogni volta che devo lavare una verdura, ti devo mandare una raccomandata con ricevuta di ritorno??"
Lui: "L'hai messo il sale, nell'acqua della pasta?" Io: "Sì, l'ho messo, me l'hai già chiesto tipo 3 volte" Lui: "Ma non ci starebbe bene anche un po' di noce moscata o di zenzero, in questa ricetta?" Io: "Guarda, dì quello che vuoi, ma mi rifiuto di mettere la noce moscata o lo zenzero o il curry o qualunque altra spezia negli spaghetti alla puttanesca, anche se secondo te darebbe un gusto più originale al piatto!"
..E così via, in un penoso crescendo di punzecchiature che a tratti sfiorano ridicolmente il comico.
In una di queste fatidiche scenette alla Sandra e Raimondo, un nostro amico, seduto sull'ormai mitico sgabello, dice alla moglie:"Ecco, Isa! Stavo aspettando questo momento: ora comincia lo show!"

..........

Sbigottiti, io e il maritone capimmo con stupore (e anche un po' di vergogna, a dire la verità) che lo "spettro" di Arcibaldo e Petronilla incombeva su di noi e ci avrebbe accompagnato per sempre...
E dire che, per anni, insieme a mia sorella ho preso in giro in quel modo i miei genitori (leggevo le avventure dell'esilarante coppia sul "Corriere dei Piccoli" )...oddio, effettivamente mia madre con i bigodini in testa era spiccicata a Petronilla...Loro due, insieme, soprattutto quando si cucinava, erano autori di splendidi siparietti comici, loro malgrado, che è un peccato non averli ripresi con la telecamera!

E cosi, Arcibaldo e Petronilla anche noi.

Prima o poi, lo so, avremo un fumetto tutto nostro. 



GRISSINI A LIEVITAZIONE NATURALE
la ricetta originale è qui



Ingredienti
175 gr di pasta madre
250 gr di farina
10 gr di sale
30 gr di olio
acqua q.b. ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso (circa 150 ml)

Impastare tutti gli ingredienti cercando di ottenere un composto liscio e omogeneo e stendere la pasta in un rettangolo. Coprire a campana (io lo metto in forno spento coperto da un canovaccio) e lasciar lievitare non meno di 3 ore (a seconda della maturazione della vostra pasta madre).
Una volta lievitato, senza rilavorarlo, dividere l'impasto a "fettine" e fate scorrere sotto le dita ottenendo delle salsiccette sottili.
Infornate in forno già caldo a 200° per circa mezzora (controllate, perché ovviamente ogni forno è diverso).


               






2 commenti:

  1. eheh..mi é sembrato di "vedervi" :-p dev essere divertente sedere su quegli sgabelli!
    Perfetti i grissini!Buona domenica :)

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  2. Buona domenica anche a te, Night! Sarebbe bellissimo vederti seduta su uno di quegli sgabelli e fare due chiacchiere! :)

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Impronte sulla sabbia
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