"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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lunedì 10 maggio 2010

Il primo, fondamentale pensiero del mattino


“‘Quando ti alzi al mattino, Pooh,’ disse Piglet, ‘qual è la prima cosa che dici a te stesso?’ ‘Che c'è per colazione?’ disse Pooh. ‘E tu che dici, Piglet?’ ‘Io mi chiedo: che cosa accadrà oggi di eccitante?’ disse Piglet. Pooh annuì pensieroso. ‘E' la stessa cosa.’, rispose.”


Il maritone lo sa: appena apro gli occhi, al mattino -a qualunque ora del mattino, anche se fuori sono ancora accesi i lampioni perché sono le 5, è inverno ed è buio pesto- ho un unico, imponente pensiero: FARE COLAZIONE.
E' come se insieme alla sveglia, mi si attivassero solo due sensi, lo stomaco e...beh, diciamo che sono come i bambini: pipì e pappa al mattino sono strettamente correlati...nell'ordine. La cosa bella è che a me l'idea di qualcosa di buono e soffice, che mi aspetta sul tavolo in cucina, sulle tovagliette sistemate per l'occasione la sera prima, mi dà uno slancio di gioia: ecco, oggi sarà una bella giornata, lo sento!, mi dico mentre immagino di addentare un pezzo di brioche o di torta allo yogurt.
Il maritone non sempre è contento di quest'euforia delle prime ore (quando i sensi che si attivano nel suo esile corpicino di lottatore di sumo sono tutt'altro che simili ai miei...), perché lui appena schiude gli occhiucci, pensa al massimo che la sua dolce colazione potrebbe essere lì, distesa accanto a lui, quindi perché fare lo sforzo di andarla a cercare in cucina? Io però non demordo, un po' come Paolo Migoni quando parla delle differenze di pensieri dominanti negli uomini e nelle donne; ecco, nella mia mente, al risveglio, c'è una vocina che mi urla:"Cibo cibo cibo!!"

E' per questo che assolutamente devo riuscire, una volta alla settimana, a preparare una cosina buona che renda i miei risvegli sempre sognanti.

Qualche giorno fa, sfogliando un vecchio Sale & Pepe ho notato che mi ero segnata una ricetta che mi aveva particolarmente colpito, salvo poi dimenticarla in mezzo alle mille riviste di cucina sulla mensola.
Il numero in questione era di Aprile e infatti la brioche è in realtà un pane dolce di origine Greca, il Tsoureki, che veniva mangiato in segno augurale nel periodo di Pasqua, decorato con le uova rosse, come il sangue di Gesù. La leggenda dice che il commensale a cui capita il pezzo con l'ultimo uovo avrà un anno fortunato. Il pane si presenta a forma di treccia, in modo da accogliere meglio le uova. 

Io l'ho preparato senza uova e l'ho cosparso di granella di zucchero.

E' perfetto per la colazione: soffice al punto giusto, profumato e delicato..ottimo spalmato di nutella! ;D


TRECCIA DI PANE DOLCE GRECA (TSOUREKI)


Ingredienti per 2 trecce

750 gr di farina
2 uova + 1 per spennellare
180 gr di zucchero (ho aumentato un po' la dose perché venisse più dolce di un pane)
1 arancia non trattata (io ho usato il limone)
80 gr di burro
380 ml di latte
7 gr di lievito di birra disidratato
mandorle a lamelle o granella di zucchero
olio
sale
1 bustina di vanillina


Preparazione

Scaldate il latte e scioglietevi il burro.
Miscelate 120 gr di farina con la scorza dell'arancia grattugiata, un cucchiaino di zucchero e il lievito. Unite il latte e impastate. Non preoccupatevi se l'impasto sarà molto liquido, io credevo fosse un errore nella ricetta e invece è venuto bene comunque. Se qualcuno di voi ha idea del perché c'è un passaggio con così tanto liquido insieme al lievito, sarei curiosissima di saperlo!
Fate lievitare coperto per 20 minuti.
Aggiungete farina e zucchero rimasti, il succo dell'arancia, le 2 uova e la vanillina e impastate per 5 minuti (il composto è piuttosto appiccicoso, se avete un'impastatrice vi agevolerete il lavoro).
Trasferite in una ciotola unta d'olio e fate lievitare coperto per 2 ore.
Sgonfiate l'impasto con le mani e dividetelo in 6 panetti.
Formate 6 cordoni non troppo lunghi e intrecciateli in 2 trecce.
Disponetele sulla teglia rivestita di carta forno e fate lievitare coperto da un telo infarinato per altri 40 minuti.
Poi spennellate con l'uovo rimasto sbattuto e cospargete di granella di zucchero o di mandorle a lamelle.


Cuocete in forno a 180° per 25-30 minuti (non fatele colorare troppo).








13 commenti:

  1. La colazione è un momentoi sacro anche per me, da sempre, guai a non farla,mi sveglierei anche all'alba!
    Certo che pucciare nel latte una bella fetta della tua treccia è il massimo :P

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  2. Io invece purtroppo la salto e poi sono di pessimo umore per tutta la giornata. *-)
    Questa treccia...è un sogno...

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  3. spettacolare questa treccia...una colazione da re!! complimenti!

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  4. AhAhAh...non sono l'unica che deve fare colazione immediatamente appena sveglia!!!Mamma mia questo treccione è strepitoso! Bacio

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  5. @Nanny: ...davvero, dà una carica stupenda!! ;D

    @Alessandra: ahiahiahi, Ale...non dovresti saltare la colazione...una brioche e un cappuccino ti assicurano un sorriso e un po' di buonumore.. :>

    @Federica: Grazie, Federica!!

    @Ambra: A quanto pare siamo in tante ad avere un risveglio affamato! Meno male, almeno c'è chi mi capisce... ;p

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  6. Giusto giusto per la colazione di domani, grazie... bella anche da vedere appena svegli.

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  7. @Cri: Grazie, Cri! In effetti sto già pensando che domani per colazione ho solo un pacco di biscottini tristi...quasi quasi... ;)

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  8. Ciao tesoro, buon fine settimana. Un bacione.

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  9. Io non ingrano senza colazione, ma é stata una scoperta secente, lo confesso.Buonissimo il tuo pane briosciato!

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  10. @Nightfairy: Fatina, che bello rivederti! Anche per me la colazione è un carburante imprescindibile. Ti abbraccio e grazie per essere passata!

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  11. uhm buonissima idea per la colazione!!!! ;-)

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  12. @Fairyskull: ...davvero!! :)

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  13. bellissime queste trecce,mi segno la ricetta, complimenti per il blog e buona domenica!!!

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Impronte sulla sabbia
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