"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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mercoledì 16 giugno 2010

Kamikaze estivo



Sì, lo so...mi rendo perfettamente conto di essere del tutto pazza. Qui sembra di stare in pieno deserto del Sahara, con le goccioline di sudore che ti tengono compagnia 24 ore al giorno, senza abbandonarti (si sa mai dovessi provare un pochino di refrigerio, giusto per farti una bella dormita) nemmeno la notte...e io non riesco a smettere di infornare cose.
Ma che devo fare, l'idea di impastare, lavorare con le mani, vedere gli impasti che crescono, si gonfiano e poi sentire il profumo del lievito che si diffonde per tutta casa...E' una specie di frenesia. Una frenesia che porta il mio cervellino a progettare ogni settimana una cosa diversa, ad immaginare i mille usi della pasta madre, le mille focacce e brioche che ancora mi aspettano e i mille soffici lievitati che prima o poi assaggerò.

...ma fossero questo sole e i 30° all'ombra che mi fondono anche un po' la ciribiricoccola??

Comunque...questa brioche, una volta che la proverete, renderà malati anche voi della stessa mia frenesia. E accenderete il forno, come moderni kamikaze del lievito. :)


TRECCIA DI PAN BRIOCHE RIPIENA (adattata dal ricettario del Bimby)



Ingredienti

Per l'impasto:

250 gr di latte tiepido
1 cubetto di lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero
1 uovo + 1 tuorlo per spennellare
550 gr di farina 00
50 gr di olio di oliva
10 gr di sale

Per il ripieno:

100 gr di salumi vari (speck, mortadella, salame, prosciutto cotto...)
100 gr di formaggi a pasta morbida a piacere (asiago, provolone dolce, galbanone...)

Per chi come me ha la macchina del pane: versate gli ingredienti liquidi nel cestello (latte, uovo, olio), aggiungete il sale, poi versate la farina, lo zucchero e il lievito sciolto in un po' di latte, per ultimo. Avviate il programma "Impasto" e fate lavorare per una decina di minuti, finché otterrete una palla morbida, ma non appiccicosa. Spegnete e fate lievitare all'interno del cestello per 1 ora (fino al raddoppio. Con queste temperature 1 ora dovrebbe bastare, altrimenti prolungate anche fino a 2)

Per chi possiede il magico Bimby: versate nel boccale il latte: 30 sec. 37° vel.1.
Versate nel boccale tutti gli altri ingredienti per la pasta: 3 min./  boccale coperto, velocità spiga. (scusate, ma i geroglifici del Bimby la mia tastiera non li conosce...)
Mettete l'impasto in una ciotola unta d'olio, coprite e fate lievitare come sopra.

Per chi ha solo le sue mani, che Dio la benedica, e nessun altro attrezzo: fate la fontana con la farina, versate al centro l'uovo, l'olio, lo zucchero e il lievito sciolto in un po' di latte e cominciate ad impastare, unendo a poco a poco il resto del latte e per ultimo il sale. Fate lievitare come sopra.

Nel frattempo, tritate con il mixer i salumi e i formaggi e tenete da parte.
Quando l'impasto è raddoppiato di volume, fatelo sgonfiare e dividetelo in 3 pagnotte. Stendetele col matterello e mettete al centro di ognuna un po' del composto di salumi e formaggi.
Chiudete delicatamente le strisce di pasta, formando 3 cilindri da intrecciare tra loro.
Lasciate lievitare ancora per 30 minuti.
Poi spennellate la treccia col tuorlo sbattuto e cuocete in forno caldo a 180° (la ricetta diceva 200°, ma per il mio forno sono troppi) per circa 30/40 minuti.


Enjoy it!



10 commenti:

  1. Mi sembra di specchiarmi sai!! Io non resisto, se intravedo il lievito devo impastare, sarà grave??

    Complimenti per la tua trecciona, bellissima!

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  2. Ma che fà???? A me sembra che se i risultati sono questi la tua voglia di impastare anche a 40° va stimolata comunque....... no??? Complimenti una treccia favolosa!!!!

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  3. che importa il caldo quando si sfornano queste meraviglie!

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  4. @chabb: Sandra, non so se sia grave, ma condividere una "malattia" come questa dà grandi soddisfazioni!! ;D

    @Cris: Grazie, Cris!!

    @Marsettina: Hai ragione, anche se ad essere sincere, in una giornata come questa di oggi preferirei morire, piuttosto che cucinare qualunque cosa... :-/

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  5. hahah il titolo già mi piace! Non ti preoccupare ci sono altre matte come te che accendono il forno anche con 40 gradi, ci si muove piu lentamente ma non si rinunica:))
    Un bacione e complimenti per la treccia che deve essere favoloso:)
    Nena

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  6. @Nena: Meno male, Nena, non sono sola!!! E' bello far parte di una "banda di matte" che cucinerebbero anche in mezzo al deserto!! :D :D
    Baci!!

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  7. Come ti capisco, a me, quando ci sono 40° viene voglia di peperonata
    Ciao, Margie

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  8. Ahahahah!!! Margie, è bello che qualcuno mi comprenda nella follia e la condivida!! :D

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  9. ah ecco ecco il post originario.. copio la ricetta e la Fò domenica tsè!

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  10. @eres: ahahah!! Non te ne pentirai... :D

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Impronte sulla sabbia
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