"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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venerdì 2 luglio 2010

Per un pugno di libri: io, la spiaggia, Archibald e le fantasticherie

...mare, relax, ore dilatate, ritmi più lenti, libri, insalatone, pesce e gelati a gogo: arrivoooooooo!!!


Mi continuo a ripetere che sono solo 8 giorni, ma saranno 8 giorni di relax, di lontananza dalla routine, di pausa dal solito mondo che ti gira intorno ogni giorno, dall'afa cittadina, dal: "che si mangia oggi? E stasera?", insomma 8 giorni tutti per noi, e tanto basta.


Però, prima di andare in ferie anche dal blog, volevo lasciarvi dei consigli di lettura...
L'estate e le vacanze (per chi può andarci...) sono un'ottima occasione per rispolverare la nostra passione per i libri, se mai ci fosse e, se non è mai scattata la scintilla, può essere un momento giusto per avvicinarsi a questo mondo a mio avviso fantastico.

Il primo libro che mi sento di consigliarvi è di un autore con un amore grande per le parole, perché non ho mai visto nessuno giocarci come fa lui!


Jasper Fforde inizia la sua carriera come assistente operatore per l'industria cinematografica, dove ha lavorato per diversi film anche famosi, tra cui Agente 007- GoldenEye ed Entrapment.
"Il caso Jane Eyre" è il primo romanzo di una serie che ha per protagonista la detective letteraria Thursday Next. Che dirvi...il libro più deliziosamente "folle" che io abbia mai letto.
Una storia al limite del paradossale, scritta con grande abilità e con un pizzico di pura genialità! Cito qualche frase di una recensione di un giornalista di Repubblica, che vi darà un assaggio dell'originalità di questo romanzo:

"Non ci sono più i generi, signora mia. C’è perfino chi osa combinare il fantastico con la detective story, il romanticismo con la denuncia sociale e metterci, per contorno, tutti i libri del mondo. Quel che più o meno tutti i recensori del mondo hanno detto di Jasper Fforde e del suo Il caso Jane Eyre è che avrebbe potuto essere un giallo scritto da Lewis Carroll. Quel che Fforde replicherebbe è che probabilmente lo è. A un certo punto un personaggio inventa un metodo per entrare nei libri. C’è già: lo si fa aprendo una porta-copertina e varcando la soglia-pagina. Chi abita oltre entra nelle nostre vite. Esce per andare al cinema, torna. Ho vissuto più a lungo con il Sabbath di Roth che con i miei zii. Fforde racconta la mente di un qualunque lettore contemporaneo, in cui si mischiano realtà e fantasia, amanti e eroine, follie di grado diverso che ci rassicura incasellare parzialmente in mondi che giudichiamo irreali, ma sono lo specchio della nostra realtà. Riassumere la trama è, più che impossibile, inutile. [...]
Per leggere Fforde bisogna accettare questo patto: il tempo è elastico, esistono canali che collegano infiniti universi paralleli, niente è più reale di quello che abbiamo immaginato."
E, già che ci siamo, se avete presto divorato il primo romanzo, gustatevi anche il secondo, della stessa serie:






Al ritorno, vi lascerò anche un'impronta di un altro libro molto carino che mio padre mi ha regalato proprio ieri, di stampo culinario...
E nel caso aveste dei dubbi su quanto sia importante, se non leggere per sé, almeno farlo per i propri bambini...Il mio amato Pennac ci viene in aiuto...




Una citazione su tutte, da me sottolineata e riletta più di una volta:


"Senza saperlo, scoprivamo una delle funzioni essenziali del racconto e più in generale dell'arte, che è quella di imporre una tregua alla lotta degli uomini.
L'amore ne usciva rinato.
Era gratis. [...] Un regalo, un momento fuori da qualsiasi momento.
[...] In cambio di questo viaggio, non pretendevamo niente da lui, neanche un soldo, non gli chiedevamo la minima contropartita.
La gratuità, che è la sola moneta dell'arte."


Questo per me sono i libri: un dono che facciamo a noi stessi e, nel racconto a voce alta, un grande dono che possiamo fare ai più piccoli.




Buona settimana  e buona lettura a tutti!!


A presto :)

2 commenti:

  1. Allora buone vacanze e buona lettura!

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  2. Grazie per i consigli e buone vacanze :))

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