"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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domenica 15 agosto 2010

So marenare e tiro 'a rezza: ma p'allegrezza stong' a murì...



Una delle canzoni più appassionate del repertorio della musica napoletana, di una dolcezza struggente. La cantavo spesso insieme a mia madre, nei giorni in cui era di buonumore e mi chiedeva di alzare il volume: la musica riempiva le stanze, mentre noi facevamo le pulizie, e tutto diventava improvvisamente più piacevole.

Me stienne sti braccelle, aiutame a tira'...ca stu marenariello te vo' semp' abbraccia'!

A lei questo risotto alla pescatora sarebbe piaciuto molto, saporito, ricco, profumato di mare, perfetto per questo ferragosto caldo e silenzioso (in città non è rimasto quasi nessuno...)!
A te, mamma, alle tue risate piene e ai tuoi "balletti" improvvisati, che non mancavano mai di strapparci risatine divertite...


RISOTTO ALLA PESCATORA





Non avendolo mai cucinato prima, mi sono aiutata con la ricetta del Sale&Pepe di questo mese...

Ingredienti per 6 persone
(io non sono stata fiscale con le dosi, non mi riesce mai con le ricette salate, devo sempre andare "a occhio", le dosi precisissime mi tolgono il gusto di cucinare...)

450 gr di riso per risotti
 (decidete voi se aumentare o meno la quantità di riso)
circa 400 gr di gamberi
6 gamberoni
(io non li ho messi perché li ho fatti alla griglia, come secondo piatto)
1 calamaro e 1 seppia (circa 200 gr), puliti
500 gr di vongole pulite (io vongole e lupini)
500 gr di cozze pulite
2 spicchi d'aglio
2 piccole cipolle
2 pomodori perini
(io ne ho messo qualcuno in più...)
1 bicchiere e 1/2 di vino bianco secco
olio extravergine di oliva
abbondante prezzemolo fresco
peperoncino
sale


Preparazione
1.

Innazitutto, cominciate a preparare il fumetto (io l'ho fatto il giorno prima e tenuto in frigo).
Sgusciate i gamberi, mettete teste e gusci in una casseruola, unite i pomodori, una cipolla, del prezzemolo, un peperoncino, 1 litro e mezzo di acqua salata e 1/2 bicchiere di vino: cuocete per circa 20 minuti, poi filtrate il brodo da un colino, schiacciando teste e gusci con un cucchiaio di legno.

2.

Raccogliete vongole e cozze ben lavate (e fatte precedentemente spurgare in acqua salata per 1 oretta) in un largo tegame, unite un filo d'olio (io ho messo ancora 1 altra metà di peperoncino) e fatele aprire a fuoco vivo; scolatele con un mestolo forato e sgusciatele, eliminando quelle rimaste chiuse e mantenendone qualcuna intera per la decorazione.

3. Filtrate il fondo dei molluschi e versatelo nella casseruola con il fumetto preparato: dovrete ottenere circa 1 l e 1/2 di brodo, eventualmente integrate con acqua. Portate a ebollizione.
Tagliate a listarelle le sacche e i tentacoli di seppia e calamaro.

 4. Fate soffriggere la restante cipolla affettata nella padella con gli spicchi d'aglio schiacciati e un filo d'olio. Appena l'aglio è dorato eliminatelo, unite il riso e fatelo tostare, poi bagnatelo con il restante vino bianco e fate evaporare.

5. A questo punto, unite prima le listarelle di seppie e calamari, mescolate, aggiungete un mestolo di brodo bollente, continuate la cottura per 5 minuti, quindi aggiungete le code di gambero e portate a termine la cottura versando, man mano che il riso lo assorbe, altro brodo.

6. Fate saltare i gamberoni in un padellino con un filo d'olio. un minuto prima di togliere il risotto dal fuoco, unite cozze e vongole sgusciate e mescolate.
Togliete dal fuoco, insaporite con abbondante prezzemolo tritato e guarnite con i gamberoni e i molluschi che avete lasciato interi.



Buon ferragosto!!

8 commenti:

  1. Un risotto da dieci e lode: bravissima!

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  2. brava gabri, il risotto è ottimo ma mi piace il ricordo che hai di te e tua madre che cantate insieme.
    Ho visto che mi fai una domanda sul blog a proposito della babka, fra qualche giorno dovrei cominciare ad aggiornare alcuni post scritti un po' di fretta e lì troverai le risposte ;)

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  3. @Lucia: Troppo buona, Lucia! :)

    @giulia pignatelli: il suo ricordo mi brucia dentro come un tizzone...ma quando mi tornano in mente certe scene non posso fare a meno di pensare che il tempo con lei è stato un tempo prezioso. :) Per quanto riguarda la babka...attendo con ansia! ;D

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  4. E t'amo, t'amo, ed è continuo schianto

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  5. @Puffosaltatore: Hai colto il punto, cugina :*

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  6. Divino!devo assolutamente provarlo, ho letto bene i tempi, ho sempre paura di rendere gommosi i molluschi!

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  7. Meraviglia, un piatto che profuma di mare, mediterraneo, di sole e di estate...

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  8. @Night: ...basta che tu li faccia cuocere molto poco: il tempo di far aprire i gusci! Scommetto che te la caverai egregiamente! ;)

    @Geillis: Essendo costretta in città per lavorare, una ventata di mare è quello che ci vuole per sognare di stare in vacanza... :/

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