"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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venerdì 20 agosto 2010

Torta di crema pasticcera e frutta. La rassicurante certezza delle cose semplici.

Io sono per carattere una persona ansiosa. A volte troppo. Quando c'è una novità, un qualcosa che arriva a stravolgere l'equilibrio acquistato con tanta fatica...vado in tilt. Anche se è solo un viaggio, una cena da preparare per 10 ospiti, un'uscita con persone nuove...Perché temo di non saper affrontare le cose che non conosco, di camminare su percorsi sterrati e di non avere la giusta attrezzatura.
Come se avessi sempre bisogno di conservarmi dei margini familiari, un corrimano a cui aggrapparmi per sentirmi sicura. Così, quando mi vengono proposte esperienze che si staccano dal protetto limite del mio quotidiano, al principio scalpito, mi agito come un bambino che fa i capricci perché non vuole assaggiare un sapore a cui non è abituato; gli ingranaggi del mio cervello cominciano ad andare a un ritmo velocissimo, tanto che ne posso sentire il rumore e la paura di non saper rapportarmi a qualcosa su cui non ho controllo mi si fa strada dentro.
Poi mi viene in mente quando da piccola mi faceva rabbia la routine senza scampo dei miei e il loro essere intrappolati spesso in eventi che non esulavano mai dal normale contesto familiare e mi riscuoto, come da un sogno non proprio piacevole. Una vocina mi ricorda una frase di un certo Michael Richter appuntata anni fa su un quaderno che recita: "Alcuni vivono con una tale cautela che muoiono quasi nuovi di zecca"...
Io non voglio morire nuova di zecca, intonsa, come se la vita non mi avesse almeno un po' consumato con le sue esperienze. Voglio morire lisa e consunta come una tovaglia di lino che ha impresse le impronte di tutte le chiacchiere, le risate, i litigi e le leccornie di un'intera saga familiare!

Però, passatemi questo indugiare, almeno in cucina, nella rassicurante coperta dei piatti semplici, dei dolci di rito, della tradizione dei sapori più ovvi e per questo ogni volta più sorprendenti...


TORTA DI CREMA PASTICCERA E FRUTTA
la ricetta della base, una vera scoperta -buonissima!- viene da lei
è una via di mezzo tra un pan di spagna e una frolla montata



Ingredienti per una base da 26/28cm

75 gr burro fuso
75 gr di zucchero
2 uova
150 gr di farina "00"
1 bustina di lievito (volendo anche mezza)
2 cucchiai di latte


Sbattete un pochino, con una frusta a mano, le uova con i 2 cucchiai di latte.



Mescolate bene e aggiungete lo zucchero, mescolate ancora ed aggiungete il burro fuso e freddo. Setacciate la farina e il lievito insieme e mescolate fino ad ottenere una crema. (se fosse troppo soda, aggiungere ancora qualche cucchiaio di latte)


Stendete l'impasto in una teglia dai bordi un po' alti, tipo quella per le crostate, imburrata ed infarinata e infornate a 175°per circa 12/15 minuti.




Per la crema pasticcera delicata
(con queste dosi io ho preparato due torte, quindi se ne fate una sola, vi conviene dimezzarle...o mangiarvi la restante crema a cucchiaiate :> )


500 ml di latte intero
250 ml di panna da montare già zuccherata (sarà sfortuna la mia, ma mi sta capitando sempre di ritrovarmi con buste di panna fresca andate a male, anche se le ho appena comprate...) 
70 gr di maizena
120 gr di zucchero1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina
la buccia grattugiata di 2 limoni non trattati
4 uova intere


Portate il latte a bollore con la vanillina e le bucce di limone.
Intanto, sbattete le uova intere con lo zucchero, aggiungete la maizena setacciata, amalgamate bene il tutto e versate il latte caldo sul composto. Rimettete sul fuoco e mescolate finché la crema non avrà raggiunto la giusta consistenza.


Per la bagna al limoncello

80 gr di acqua
80 gr di zucchero
30 gr di limoncello

Portate a bollore l'acqua con lo zucchero e quando quest'ultimo si è sciolto del tutto, spegnete e aggiungete il liquore.




Comporre il dolce


Sformate la base, capovolgetela, se usate una teglia come questa:






bagnatela con la bagna al limoncello
 
 
 
spalmatevi un goloso strato di crema
 

e infine decorate la torta come preferite, con la frutta fresca o sciroppata che avete a disposizione!
 
 

6 commenti:

  1. Io sono uguale uguale, ansiosa da morire, soprattutto quando devo cucinare...se cucino per me viene tutto benissimo, quando cucino per gli altri riesco a far venire male pure le patate arrosto...
    Per quanto riguarda la crema, è sempre stata una di quelle cose che mi riusciva una schifezza, solo una volta mi è venuta perfetta (poco tempo fa, non ci volevo credere)...però la tua ricetta mi piace, perchè con la panna deve venire ancora più soffice...sono alla ricerca della ricetta della crema perfetta, ora provo la tua

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  2. bravissima!!è golosisssssssssssima!!ciao!

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  3. @Geillis: ...come ti capisco!! Capita anche a me, molto spesso...Lo odio, questo lato di me! :(

    p.s. per quanto riguarda la crema, questa in realtà è la versione alleggerita di quella che faccio di solito. E' molto buona, ma quando voglio una VERA crema pasticcera, uso la ricetta di mia madre, con qualche piccola variante. Metà latte e metà panna, però, è un'idea ottima: la rende cremosissima e delicata! Provala! :)

    @Federica: Grazie!! Non è bellissima, esteticamente, ma era davvero gustosa!

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  4. Buongiorno Gabri, sai..leggendo il tuo post sembrava parlassi di me...ugualissima!!!
    Se capita un imprevisto nelle mie giornate, buumm... una bomba ! Panico, rabbia, pensieri accavallati, voglia di fuggire nella mia routine, per altri noiosa, per me rassicurante. Non devo perdere i miei punti di riferimento anche se come te, voglio arrivare a quel giorno "lisa e consumata come una tovaglia di lino" ^___^ quindi capisco perfettamente ciò che provi.
    Leggo qui sopra la risposta al commento di Fede, dove dici.. "Non è bellissima, esteticamente, ma era davvero gustosa!"...io la trovo meravigliosamente perfetta, e per il gusto.... mi sono appuntata la ricetta, ti farò sapere il mio risultato, anche se sono certa sia eccezionale, voglio provare per la prima volta a fare la crema pasticcera, sconvolgerò le mie giornate con questo nuovo dolce esperimento.. Grazie, buona giornata.
    Un abbraccio rassicurante =__^ bacio.

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  5. @CRI: ...separate alla nascita?? ;D Ti abbraccio anch'io!!

    @giulia pignatelli: :)))

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Impronte sulla sabbia
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