"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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martedì 7 settembre 2010

C'era una volta...e adesso non c'è più

Mi chiedo spesso per quale incomprensibile motivo per tutta la vita sognamo ad occhi aperti (e chiusi) il Principe Azzurro...per poi sposare il rospo più brutto della favola. Da adolescenti ci perdiamo, gomiti sui libri di studio, sguardo perso nel vuoto, pensieri vaganti scanditi dal ritmo dei flap flap delle nostre ciglia adeguatamente rimmellate (il rimmel, si sa, è una delle prime armi di seduzione da ragazzine...almeno per me lo è stato), in favole meravigliose, farcite da occhi grandi e dolci, occhiate innamorate, parole melense al limite della carie dentale e da LUI: l'uomo fantasmagoricamente perfetto. Quello che ci tratterà bene SEMPRE, che ci amerà di amore incondizionato e che adorerà i nostri figli.

Poi cresciamo. Il mito del Principe Azzurro svanisce insieme ai nostri sguardi sognanti (e meno male, sai che noia, li ho sempre odiati i Principi a cavallo)...E questo è giusto, voglio dire, chi è che vorrebbe accanto a sé un uomo da poster, senza difetti, che non ci mandi mai a quel paese e che accondiscenda a tutti i nostri folli umori?? Quindi: no al blasonato, sì allo Stalliere!
...quello che però davvero non riesco a capire è perché, se non scegliamo il Principe, dobbiamo a volte scegliere proprio il rospo.
Il rospo è quel personaggio che passa le sue giornate a gracidare solo per il gusto di sentire la propria voce; l'egoista per eccellenza, che non ha alcun altro amore che quello per se stesso; il bravo amante, che però al di fuori delle sue performances non sa rispettare i tempi dell'altro né i suoi pensieri né le sue emozioni; il narciso, tutto preso da quello che prova lui, senza vedere la sofferenza che provocano in famiglia le sue sfuriate e le parole dure (e le parolacce) e le mani lunghe. 

Quella che, ma davvero!, non riesco a mandare giù è l'idea che conosco donne meravigliose, con mille e uno doni della natura, che accettano- giorno dopo giorno- di addormentarsi e svegliarsi accanto ad uomini che nutrono il più disgustoso disinteresse verso i propri figli e la propria donna. Che non sanno cosa voglia dire ascoltare un ragazzo che ti sta comunicando un disagio, un malessere; non hanno mai sentito parlare della tenerezza e hanno solo parole di disapprovazione per qualunque cosa. 
Queste donne splendide accettano le offese, gli sguardi sprezzanti,le frasi di sufficienza. Sono rassegnate a subire l'assenza dei loro uomini nei momenti più importanti della vita e a lavorare in solitudine per la famiglia, senza mai un grazie o un sorriso o una parola di comprensione.

Non ce la faccio, scusatemi, ma è più forte di me...E quando penso a lei, e vedo i suoi occhi frenetici e ascolto le sue parole pazienti, che giustificano continuamente e se non giustificano subiscono e aspettano, la spina che sento nel cuore mi si conficca ancora più in fondo. A volte, mentre mi parla, rivedo in lei la ragazza che era, forte coraggiosa indomita (o forse ero io a vederla così?) e ricordo i suoi desideri d'amore, quelli di ogni ragazza di 20 anni e mi sento un groppo alla gola.


Lei ha scelto il rospo. E il rospo le sta divorando cuore e figli.


Lei, buona come il pane, croccante fuori e morbida nell'animo. Lei bella e ingenua, fragile e instancabile. Che possa risvegliarsi presto da questo incubo, e tornare al sogno di una volta.


PANE AI SEMI DI FINOCCHIO CON DUE LIEVITI


 500 gr di farina 0
50 gr di pasta madre
2 gr di lievito di birra
2 cucchiai di olio
2 cucchiaini di sale
una manciata di semi di finocchio
1 cucchiaino di zucchero
300 ml di acqua
.
Sciogliete in una ciotola grande la pasta madre, il lievito di birra e lo zucchero. Aggiungete gradualmente la farina, poi il sale e infine l'olio. Quando tutti gli ingredienti saranno amalgamati unite i semi di finocchio. Fate riposare il composto per 30 minuti, coprendo il recipiente con un canovaccio.


Trascorso il tempo, rilavorate l'impasto per qualche secondo, creando poi la forma desiderata. Lasciate lievitare fino a che il composto non raddoppi di volume, ricordando sempre di coprire l'impasto. Fate poi delle incisioni, aggiungendovi all'interno altri semi di finocchio e infornate in forno caldo a 180°/ 200° per circa 20/ 30 minuti.
E' un pane focaccioso, con molta mollica e crosta morbida.






12 commenti:

  1. Non erano i tuoi occhi a vederla così, lo era davvero. E in un certo modo lo è ancora, lei protegge. E sono certa che per lei, per il suo cuore indomito, il Mistero ha preparato tutto il bene del mondo, per ripagarla. Glielo deve.

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  2. Ciao cara Gabri, interessante il pane preparato con il "doppio" lievito...bella idea!!! e poi mi piace il fatto che sia aromatizzato ai semi di finocchio..mmm...che profumino!!! un bacio e buona giornata!!! a presto ;-)

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  3. fabio volo in un suo libro parla delle donne che cercano il principe azzurro e non trovandolo si accontentano del CAVALLO BIANCO.. non che sia il mio guru, ma la cosa mi colpì.. un bacio a te e a "lei"


    e uffà anche io voglio saper usare la pasta madre uffà

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  4. Ho anch'io molte amiche nella stessa situazione, oppure amiche che hanno fatto un matrimonio da favola e dopo tre anni si sono accorte che non è tutto oro quello che luccica...magari hanno il coraggio di protestare, ma non quello di chiudere tutto, sempre per i figli...praticamente di coppie felici ne conosco pochissime! Io posso dire di aver trovato un uomo normale, nè principe nè rospo, con i suoi pregi e i suoi difetti, come del resto li ho io...e mi ritengo fortunata, sentendo le altre storie!

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  5. bisogna trovare il coraggio di mandar via il rospo..
    buono quel pane

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  6. Le auguro di aver il coraggio di cambiare le cose, per ritrovare se stessa e quello ch emerita realmente..Un bacione!

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  7. @puffosaltatore: E' quello che chiedo, ogni giorno :*

    @Luciana: Incuriosiva anche me, per questo l'ho provato! La lievitazione ovviamente, aiutata dal lievito di birra, è molto più veloce, ci vogliono dalle 3 alle 4 ore. Ed è un pane buono e soffice!

    @eres: ...magari, il cavallo bianco!! Questo, semmai, è un selvaggio cavallo nero...avrà il suo fascino, ma è del tutto inaffidabile! ;)

    N.B. DEVI assolutamente cimentarti nella pm!! Qui sul blog ho messo anche il link di Cookaround: lì troverai la risposta ad ogni tuo dubbio!...provaci!!

    @Geillis: Ringraziamo il Cielo degli uomini "normali" che abbiamo accanto...Se non altro ci amano ogni giorno e non uno sì e l'altro no... :p

    @giulia.pignatelli: certe scelte pesano sul cuore come macigni...

    @Nightfairy: Grazie, Night! Lo spero davvero tanto anch'io!

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  8. troppo spesso i rospi si ingoiano così come sono...senza nemmeno provare a trasformarli, ahimé... Credo che avere un uomo normale che ogni tanto si trasforma in principe a modo suo , sia già un lusso. Io con le nozze son recidiva, e mi accontento volentieri del mio principe con la pancetta! ^^

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  9. @madama bavareisa: W la pancetta e gli uomini "normali"!! ;D

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  10. Io sono una di quelle che ha sposato il rospo.....
    e continuo a perdonare....

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  11. ciao Gabry,
    le tue parole piene di dolore e rabbia sono racchiuse in un gesto d'amore verso la tua amica, vorresti proteggerla da qualcosa che forse lei non vede, allora prova piano piano a fargli aprire gli occhi e fargli vedere l'orizzonte.
    ogni donna ha il diritto di essere amata nella sua purezza...
    non c'è nessun principe o rospo, che valga più della nostra dignità..

    ps.: tu si diventata na' maestra, complimenti alla cuoca.. ^.^

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  12. @Luciana: l'amore segue percorsi che la ragione non conosce...Ti abbraccio forte!

    @anna: non si può far ragionare chi spera continuamente che il rospo prima o poi diventi principe... :) Io posso solo starle accanto, tutte le volte che ne ha bisogno.

    p.s. ....ma grazie!!! Magari, 'na maestra, ne ho di strada da fare!!

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Impronte sulla sabbia
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