"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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venerdì 3 settembre 2010

Torta di more, lode all' autunno


Lo amo, l'autunno, e lo attendo sempre con ansia. Con le sue cicliche promesse di novità, l'odore di terra bagnata, le piogge fresche, il tepore del sole che smette di essere un nemico da evitare, le zuppe che ritornano a scaldare casa col loro profumo intenso, il forno che ricomincia il suo instancabile lavorìo, la cucina in disordine tra barattoli e conserve...Bello, l'autunno. Stagione densa di speranze, non importa se non saranno colmate. Già solo il fatto di nutrirle, mi dà come un fermento e un forte senso di trepidazione...chissà, forse questo è davvero l'anno delle novità e della vita nuova...

Un'altra ricetta scaldacuore, morbida e burrosa. Quello che ci vuole, in queste mattine in cui il cielo è romanticamente grigio e carico di pioggia. Tra un po' torneranno le serate dolci e tranquille, accompagnate da tisane speziate e fruttate...Bello, l'autunno.




TORTA DI MORE E RICOTTA
presa in prestito, con qualche variazione, da L'omin di pan pepato



Ingredienti


• 250 gr di farina
• 160 gr di zucchero
• 1/2 bustina di lievito in polvere
• 100 gr di burro
• 200 gr di ricotta
• 3 uova
• latte q.b.
• 200 gr di more
• 1 bustina di vanillina
•  la punta di un cucchiaino di cannella
•  zucchero di canna per spolverare la torta



In una ciotola mescolate la farina, lo zucchero e il lievito. Fate fondere il burro e, appena si sarà intiepidito, mescolatelo alla ricotta e rompeteci dentro le uova. Amalgamate bene il tutto, poi versateci sopra gli ingredienti secchi e girate delicatamente, bagnando con un po' di latte se il composto dovesse essere troppo asciutto. Aggiungete le more e rovesciate il tutto in una tortiera di 24 cm.

Infornate in forno caldo a 180°per circa 45/50 minuti.


...nessuno poteva dirlo meglio di lui:


ODE ALL'AUTUNNO, Pablo Neruda


Ah, quanto tempo si è potuto vivere, terra,
senza autunno! Ah, che naiade oppressiva
la primavera, con i suoi scandalosi capezzoli
che mostra in tutti gli alberi del mondo,
e quindi l'estate,
grano, grano, intermittenti grilli,
cicale, sudore sfrenato.
Poi, l'aria reca di mattina un vapore di pianeta.
Da altra stella cadono gocce d'argento.
Si respira il cambiamentodelle frontiere,
dell'umidità del vento, dal vento alle radici.
Qualcosa di sordo, profondo,lavora sottoterra, stivando sogni.
Modesto è l'autunno, come i taglialegna.
Costa molto togliere tutte le foglie da tutti gli alberi
di tutti i paesi.
Non è facile. Serve tempo.
Bisogna sapere tacere in tutte le lingue
e dappertutto, sempre,
lasciare cadere, cadere,
lasciare cadere, cadere le foglie.
Difficile è essere autunno, facile essere primavera.
Accendere tutto quel che è nato per essere acceso.
Spegnere il mondo , invece, [...] è compito di mani virili.
Per questo, autunno, compagno vasaio,
ti do la mia mano da uomo a uomo
e ti chiedo di invitarmi a uscire a cavallo per lavorare insieme a te.
Ho sempre voluto essere l'apprendista dell'autunno,
essere il piccolo parente del laborioso meccanico delle cime,
galoppare per la terra distribuendo oro,oro inutile.
Autunno, buon cavaliere, galoppiamo, prima che ci sorprenda il nero inverno.
E' duro il nostro lungo lavoro.
Andiamo a preparare la terra e a insegnarle a essere madre,
  a riparare le sementi che nel suo ventre dormiranno protette
da due cavalieri rossi che girano per il mondo:
l'apprendista dell'autunno e l'autunno.
Così dalle radici oscure e nascoste potranno uscire danzando
la fragranza e il velo verde della primavera.





5 commenti:

  1. Dopo un'estate caldissima in cui non c'era il desiderio di preparare torte per non surriscaldare ancora di più la cucina, questo tuo dolce mi fa venire l'acquolina in bocca.... Brava!!!

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  2. A me invece hai fatto venire le lacrime agli occhi dalla commozione a leggere questa meravigliosa poesia che non conoscevo.
    E immagino che splendore debba essere in lingua originale... anzi vado subito a cercarla, non prima di essermi segnata la ricetta della tua torta di more... ;-))
    baci, polepole

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  3. @Erika: sapessi quanto sono contenta all'idea di riaccendere il forno e ricominciare a panificare!! :D

    @polepole: anch'io mi sono emozionata, leggendola, è esattamente quello che provo pensando all'autunno! Neruda è incredibile, di una tenerezza mai melensa, non trovi? Baci anche a te!

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  4. Ciao gabri è da prima delle vacanze chie mi riproponevo di venire a trovarti, complimenti per il tuo blog! tornerò spesso!
    Da quando sono rientrata ho trascurato un po' la cucina (e i contatti) per motivi famigliari, ma a vedere questo dolce torna la voglia di rimettersi ai fornelli...e al forno!:-) A presto!

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  5. condivido l'amore per l'autunno,per le speranze e i buoni propositi, quelli che si fanno a settembre.. non quelli che si fanno a capodanno.. quelli "veri" che ti costringono a un ritmo frenetico per i primi due mesi,quando in casa ci sei poco e niente perchè DEVI fare tante cose,non puoi perdere un secondo della nuova vita, ma che arrivati a dicembre ti stremano,giusto in tempo per il natale :) si sono proprio d'accordo, l'autunno mi piace :)

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