"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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venerdì 1 ottobre 2010

La decisione e la scelta

"Ciò da cui si comincia è la decisione", scriveva da qualche parte Kierkegaard. E aveva ragione. Decidere un passo importante, che ti cambierà la vita, è come mettere una prima pietra nella costruzione della tua casa. E' la prima, ma senza di quella non ci sono fondamenta.
Mi sento come quando si sale sulla seggiovia...quel senso di vuoto allo stomaco, quando vieni quasi catapultata nel vuoto, ma sai che per raggiungere la sponda opposta della montagna devi per forza salirci su. E sotto di te, il vuoto. Ma certi viaggi non si dovrebbero mai fare da soli, bisogna sempre scegliersi di fianco uno o più passeggeri, che nel tuo primo passo, nel tuo lancio verso l'ignoto, ti tengano la mano quando la paura avanza e non sai se vuoi davvero andare fino in fondo. Ci vuole un tendone di protezione, un materasso sicuro in cui lasciarti cadere, quando sei stanco e vuoi fermarti un attimo.
Ma io non sono sola. Perché ad appoggiare la prima pietra siamo già in due, il maritone ed io. E siamo una squadra fortissimi, noi due insieme.

Questo sarà un po' il mio "diario virtuale", perché quando ho deciso di aprire un blog, era anche perché volevo appuntare qui i miei pensieri, oltre che le ricette...
Lo so che con il mio vizio di essere ermetica non vi ho fatto capire niente... :) Ma del resto, adesso non ho niente da dirvi...niente, se non la decisione che aspetta di farsi casa.


LA MIA PIZZA DI SCAROLE



Ingredienti

per la pasta:

500 gr di farina
2 bei cucchiai di olio extra vergine di oliva o strutto (mia madre usava lo strutto, io preferisco l'olio)
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di zucchero
250/300 ml di acqua tiepida
1/2 cubetto di lievito di birra

Fate la fontana con la farina, mettete in un angolino il sale; sciogliete il lievito con un po' d'acqua e versatelo sulla farina, al centro, insieme allo zucchero. Aggiungete l'olio, ai lati, e cominciate ad impastare, prendendovi a poco a poco la farina dai lati e aggiungendo piano piano acqua quanto basta per ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Incorporate per ultimo il sale.
Coprite e mettete a lievitare in luogo riparato per 2 ore.

p.s. io ho lavorato l'impasto nella macchina del pane, col programma "solo impasto", che include anche la lievitazione.

per il ripieno:

un cespo di insalata grande, usando sia le foglie verdi che quelle più centrali, tenere e bianche
una manciata di capperi
1/2 acciuga sotto sale
una manciata di olive nere, snocciolate e tagliate a metà
sale
olio
peperoncino, se vi piace
aglio
pinoli e uvetta passa, se li gradite (io non li metto)

Fate soffriggere in un po' d'olio l'aglio (che poi eliminerete) con l'acciuga tagliata a pezzetti piccolissimi, i capperi, le olive nere e il peperoncino. Unite la scarola pulita e lavata e aggiungete un goccio d'acqua (qui potete aggiungere anche i pinoli e l'uvetta). Coprite col coperchio e fatela stufare. Salate e lasciate intiepidire.

Ungete uno stampo di 24 cm con un po' d'olio.

Tagliate 2 terzi della pasta e stendetela in modo che i bordi escano dallo stampo. Riempitela con la scarola e chiudete con l'altra parte di impasto (io spennello anche la parte superiore con un pochino di olio). Sigillate bene i bordi e lasciate lievitare un'altra 20ina di minuti.

Intanto, accendete il forno a 180° e infornatevi la pizza, facendola cuocere per circa 30-40 minuti, finché sarà bella colorata.



Enjoy, choose...and decide!
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9 commenti:

  1. Scegliere è davvero difficile, ma non bisogna pensare a quello a cui si rinuncia ma quello che si accoglie, la sfida che si deve affrontare...e non essere soli è davvero importante!!!!In bocca al lupo allora...io prendo una fetta di pizza!!!Bacio

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  2. un bel respiro, e si salta... io curiosa^^, ma mi rendo conto che a volte mentre si salta è meglio trattenerlo, quel respiro, finché i piedi non son di nuovo saldi sul terreno. Per cui sto qui, di lato, osservo, (mi gusto questa pizza, magari, intanto) e trattengo il respiro...insieme a voi ^_^

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  3. "Prima del viaggio" del vecchio Eugenio!!
    e ricordatevi che noi ci siamo.. anche per quel discorso che ci attende.

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  4. @Ambra: Scegliere è ancora più difficile, quando le incongnite sono il sale del viaggio...

    @madama bavareisa: sì, quel respiro trattenuto, adesso, mi dà solo tanta agitazione, ma so che impotante. Prima ci sono dei passi da fare, poi se ne può parlare... :)

    @puffosaltatore: "Un imprevisto
    è la sola speranza"...l'avevo scritto sul mio diario di scuola dell'ultima liceo...ti riferivi a quella, vero?

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  5. Sì, in effetti non è che abbia capito molto... Però se ti devo stringere la mano... ci sono anch'io!
    In bocca al lupo e tanta forza... ;-))
    polepole

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  6. @polepole: mi servirà! Più avanti spero di poter essere più "chiara"... :)))

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  7. sarai anche ermetica... ma """una squadra fortissimi"""" è chiarissimo!!!!
    e vi auguro di cuore di diventare sempre più fortissimi!!!!
    ps: scusa se non ti ho risposto nel post della torta dell'uva .. l'ho visto troppo tardi!!!(comunque penso che si possa fare, cambia il gusto ma viene buona lo stesso)

    ciaooo

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  8. E aveva ragione di crederlo..spero che alla decisione seguiranno tante cose belle. Buonissima la torta!

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  9. @dario: ciao, Dario! Che onore, averti nella mia cucina virtuale! :D Grazie per l'augurio, lo spero tanto anch'io!!
    p.s. non preoccuparti, sono riuscita a procurarmi dell'uva fragola...appena riesco, la provo, la tua torta!

    @Nightfairy: Grazie, Martina...tante cose bellissime anche a te! :)

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