"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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giovedì 14 ottobre 2010

Schiacciata all'uva sbagliata

Questa doveva essere una deliziosa schiacciata all'uva fragola. Purtroppo, l'uva fragola mi è arrivata in dono una settimana dopo e ci ho fatto questa (idem, con l'uva sbagliata, ovviamente)....nel frattempo, avevo in frigo un bel po' d'uva mista...ed è diventata una deliziosa schiacciata all'uva bianca e nera.
E' buonissima, il croccante dello zucchero in superficie e la sofficità della focaccia, con il sapore un po' aspro dell'uva, fanno un contrasto squisito!

La prossima volta voglio provarla con le mele...secondo voi?


FOCACCIA ALL'UVA


Vi scrivo la ricetta con le mie (piccole) variazioni:


500 gr di uva bianca e nera pulita e sgranata
400 gr di farina
150 gr di zucchero di canna
1 cubetto di lievito di birra fresco (o una bustina di quello secco)
acqua tiepida q.b.
1 bustina di vanillina
olio extra vergine di oliva
sale


Sciogliete il lievito in un bicchiere di acqua tiepida. Mettete nell'impastatrice o, come nel mio caso, nella macchina del pane, il pizzico di sale, la farina, la vanillina e 3 cucchiai di zucchero.  Aggiungete il lievito e cominciate ad impastare aggiungendo poco per volta acqua tiepida fino ad ottenere una consistenza elastica e morbida (ma non troppo).
Lavorate l' impasto per 10 minuti poi coprite e fate lievitare al caldo per 1 ora e mezza circa. (il programma "solo impasto" della mia mdp dura giusto 1 ora e mezza)


A questo punto, prendete i 2/3 dell'impasto, stendeteli in un rettangolo e ponetelo sopra una placca da forno foderata. Lasciando libero un bordo di 5 cm disponete i 2/3 dell'uva sulla pasta e il resto dello zucchero (meno due cucchiai). 
Stendete l'impasto rimasto in un rettangolo più piccolo, coprite l'uva e ripiegate il bordo di pasta da sotto verso il sopra. Premete bene con le mani in modo che gli acini di uva si schiaccino.


Sistemate l'uva che avanza in superficie, condite con due cucchiai d'olio, cospargete con lo zucchero rimasto ed infornate a 180°/200°(a seconda della potenza del vostro forno. Per il mio, 200° sono troppi) per 30-40 min finchè la superficie non risulterà bella dorata. Lasciate intiepidire o raffreddare prima di tagliare.

4 commenti:

  1. Viene l'acquolina a vederla, proprio accativante una focaccia cosi', bravissima!!

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  2. @chabb: Ciao, chabb! La focaccia era buonissima, davvero! Da rifare! :)

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  3. Ciao!!! Il tuo blog è molto bello, non ci perderemo più di vista!!!! Un bacio!!!!

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  4. @Lory B.: Ciao, Lory!! Grazie! Allora...keep in touch! ;)

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