"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

lunedì 13 dicembre 2010

Il cibo degli angeli

Da oggi, almeno per una settimana (non siamo capaci di durare più a lungo...) io e il maritone staremo un po' a dieta. Triste, ma necessario!
Dopo una splendida domenica trascorsa con un gruppo di amici a passeggiare tra mercatini natalizi e bottegucce caratteristiche in quel di Frascati, con tanto di sosta in una trattoria very very casereccia -e prosciutto, formaggi, olive, pomodori secchi ripieni, gnocchi, fettuccine e ravioli, carni miste, verdure in pastella, dolci e...vino a volontà- credo sia il caso adesso di fare un passo indietro e cercare di mangiare un pochino più leggero...altrimenti a Natale ci arriviamo rotolando!! :-/

Per fortuna che sabato, prima della grande abbuffata, avevo preparato il mio solito dolce settimanale per la colazione...a quella proprio non rinuncio!

Ne avevo sentito parlare già un sacco di volte, ma poiché non capita spesso di avere 12 albumi congelati, non l'avevo ancora mai provata.
Adesso so che anche i bianchi d'uovo possono trasformarsi in una ciambella celestiale  :)


ANGEL FOOD CAKE
la ricetta viene dal sito Joyofbaking



Ingredienti

125 gr di farina 00
300 gr di zucchero
360 ml di albumi (circa 12) a temperatura ambiente, non freddi di frigo
1 cucchiaino di cremore di tartaro (lo trovate in bustine in farmacia oppure in alcuni supermercati. Io lo trovo all'Eurospin)
1 cucchiaino di sale
1 o 2 cucchiai di succo di limone oppure di arancia
la buccia grattugiata del limone o dell'arancia
2 cucchiaini di vaniglia liquida (io non la trovo e quindi uso 1 fialetta di essenza)

Preparazione

Riscaldate il forno a 160°(i 180° previsti per il mio forno sono troppi, rischio che il dolce non mi si cuocia dentro).
In una terrina montate a schiuma gli albumi, aggiungete il cremor tartaro, il succo del limone e il sale e continuare a montare. Unite a poco a poco lo zucchero (un cucchiaio alla volta), la vaniglia e montate a neve. Quando gli albumi saranno belli sodi, setacciatevi sopra la farina, sempre un po' alla volta, amalgamando delicatamente con una spatola, cercando di non smontare tutto.
Versate l'impasto nella teglia apposita per questo dolce, di 25 cm di diametro (è la stessa che si usa per lo Chiffon Cake. Se non l'avete, potete usare uno stampo a ciambella grande con i bordi un po' alti, l'importante è che sia di alluminio non antiaderente!).
Mi raccomando: NON IMBURRATE LO STAMPO, in entrambi i casi, altrimenti quando andrete a fare l'operazione successiva, vi si spatascerà miseramente...
Infornate il dolce per circa 40-45 minuti. Controllate la cottura con uno stecchino, spegnete il forno e lasciatevi dentro il dolce, con lo sportello socchiuso, per altri 5 minuti.

A questo punto, toglietelo dal forno e capovolgete lo stampo sul collo di una bottiglia, così:





e lasciatelo in questa posizione per 1 ora-1 ora e 1/2, fino a che sarà quasi del tutto freddo. Poi, con una spatola, staccate pian piano i bordi del dolce dalla teglia e sformatelo del tutto.

Potete gustarlo semplicemente spolverato di zucchero a velo oppure servirlo con una crema al cioccolato o un coulis di frutta...È particolarissimo...e meravigliosamente BIANCO!! :))




















18 commenti:

  1. Wow, wow, wow...quant'è alta!!! una fetta per me??? bacioni

    RispondiElimina
  2. una nuvola di dolcezza... sono molto felice di averti scoperto.. sarà un piacere seguirti! Fabiana

    RispondiElimina
  3. @Luciana: Accomodati, cara! Ce n'è ancora una fettina...è quello che ci vuole, insieme ad un bel tè bollente, in questa ondata di gelo!

    @marsettina: :)) Sì, sofficissimo!

    @Fabiana: Grazie mille, Fabiana!! Sei troppo carina....conosco il tuo blog: i tuoi biscotti sono un sogno!! :>

    RispondiElimina
  4. bellissimooooo!!!!!!!!
    un dolce angelico :)
    nn ho mai provato a farlo, la fase del raffreddamento mi preoccupa un pò :)
    baci!!

    RispondiElimina
  5. sai che ho preso lo stampo ma non l'ho ancora fatto perché non trovo il cremor tartaro? sigh!
    provo a cercare un eurospin! ti è venuto splendidamente... potrei quasi provarlo per Natale, bianco e soffice così!

    RispondiElimina
  6. @Chiara: Ciao, Chiara!! Non preoccuparti per il raffreddamento: l'importante è che cuocia bene e che dopo tu lo lasci asciugare ancora un pochino nel forno. Ho fatto altre volte anche lo Chiffon Cake e finora non è mai crollato!! ;D Provaci, non te ne pentirai!

    @madama bavareisa: Hai provato a chiedere in farmacia? Forse ti guarderanno con fare circospetto (a me è successo...), però dovresti trovarlo! Fammi sapere!

    RispondiElimina
  7. Bellissimo...
    vorrei farlo ma non ho lo stampo, non riesco a trovarlo. Devo trovare un alternativa.
    Brava brava..
    baci

    P.s: MI piace tanto questo blog.
    Ho aggiunto il link nel mio blog, fammi sapere se hai un bannerino :-)

    RispondiElimina
  8. @Orchidea: ...provalo lo stesso, usando un normale stampo a ciambella, con i bordi un po' alti. L'importante è che non lo imburri, il procedimento è lo stesso, compresa la fase raffreddamento a testa in giù! :)

    p.s. grazieeeeee!!! Anche a me piace molto il tuo, sei una fucina di idee originalissime! ;D
    Purtroppo non ho un banner...non saprei nemmeno come crearlo...sono leggermente imbranata... :-/

    RispondiElimina
  9. ciao gabri...ho provato ma non è riuscito :( sarà stata colpa del forno??? mi è venuto basso e dentro un pò gommoso..però era tanto buono....ci riproverò!!!!

    RispondiElimina
  10. ...dimenticavo..sn mariagrazia!!!

    RispondiElimina
  11. @anonimo: Mary, mi dispiace tanto!!! Forse non hai montato benissimo gli albumi, questa è una fase fondamentale, ricorda: devono essere così sodi che quando capovolgi lo stampo non devono scivolare fuori! E poi, quando aggiungi la farina, devi essere delicatissima, per non smontare tutto. Il forno non deve essere troppo caldo e devi farlo asciugare bene, prima di sfornarlo...Riprovaci, vedrai che ti verrà benissimo!

    p.s. ma poi hai trovato il cremor tartaro?

    RispondiElimina
  12. :((( si..si..ho seguito passo, passo!!! ci riprovo non appena farò la crema di soli tuorli così mi avanzano gli albumi!!! il cremore di tartaro l'ho trovato in farmacia..ma credo che il problema sia stato proprio il forno e forse lo stampo..ho usato quello del babà..era l'unico più alto e di alluminio che avevo!!! ti farò sapere!!! grazie di cuore!

    RispondiElimina
  13. :((( Comunque, gli albumi pastorizzati, se vuoi, io li compro al conad. Si vendono in brick come quelli del latte, costano anche poco e in ogni confezione ce ne sono circa 12...Mi dispiace davvero, che non ti sia venuto. Se riprovi e hai bisogno di chiedermi qualcosa, chiamami pure, ok? Un bacio!!

    RispondiElimina
  14. quante cose si riescono a sapere!!! ma sei un mito!!!...provo a cercare gli albumi allora!!!graaaaaaaaaaaaaaaaaaaazie!mgrazia

    RispondiElimina
  15. ahahahah!!!! Mary, sei tu un mito! Mi fai morire :* :* :* :*

    RispondiElimina
  16. il nome è proprio azzeccato...è bellissimo...fa una gola..e poi deve essere sofficissimo..ciaoGabri se fai un salto nel mio blog noterai che ti ho inserita tra i blog amici...ciao e complimenti..Pippi

    RispondiElimina
  17. ...ci sto riprovando...ti farò sapere...Mgrazia

    RispondiElimina

Impronte sulla sabbia
Grazie per le impronte che lascerete: commenti, suggerimenti, critiche, semplici saluti...saranno tutti graditi!