"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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martedì 27 luglio 2010

Bavarese ai frutti di bosco con sorpresa di bigné e meringhe alla fragola



Non era perfetta. Nè era come l'avevo sognata e desiderata a lungo. I difetti c'erano, ma mi sono stati utili per sapere cosa fare e non fare la prossima volta che immaginerò di fare un dolce che sia bello e buono. E poi, l'ho fatta tutta da sola e mi è piaciuto un sacco...ed è stata condivisa, soprattutto, e questo avrebbe reso speciale anche un biscotto bruciato!

Perciò vi scrivo, con tutti i suoi difetti, la ricetta di questo dolce fresco e delicato.

La mia torta di compleanno.



BAVARESE AI FRUTTI DI BOSCO CON SORPRESA DI BIGNE' E MERINGHE ALLA FRAGOLA



Base di pasta genovese (ma la prossima farò un normale pan di spagna, lo preferisco) con bagna ai mirtilli; bavarese ai frutti di bosco "farcita" con bigné ripieni di crema al latte; meringhe rosa alla fragola


Per la pasta genovese (stampo da 28 cm)

6 uova intere


190 gr di zucchero
190 gr di farina
50 gr di burro fuso tiepido
1 bustina di vanillina
la buccia grattugiata di un limone


Montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso (almeno 10 minuti); aggiungere la vanillina e la buccia del limone. Setacciare la farina e aggiungerla a cucchiaiate sopra la montata di uova. Quindi aggiungere il burro fuso. Infornare a 170°C per 25/30 min.




Per la bavarese ai frutti di bosco


Questo secondo me è stato il vero "limite" della torta, perché mi è stato impossibile trovare i frutti di bosco freschi e ho usato quelli surgelati...ecco, non fatelo. Perché  non erano per niente profumati come avrebbero dovuto...Una bavarese delicata, ma senza carattere...sigh...




400 gr panna semimontata


350 gr latte
110 gr zucchero
8 gr colla di pesce (4 fogli da 2 gr)
6 tuorli
400 gr di frutti di bosco
1 stecca di vaniglia


Intiepidire il latte con la vaniglia e lasciarla in infusione per almeno un’ora. Mettere in ammollo la colla di pesce. Montare leggermente i tuorli con lo zucchero, versarvi a filo il latte e rimettere sul fuoco a fiamma bassa mescolando. Appena la crema velerà il cucchiaio, sarà pronta. Eliminare la vaniglia. Strizzare la gelatina, unirla alla crema e farla sciogliere completamente. Passare la crema al setaccio e farla intiepidire.


Frullare i frutti di bosco, passare il composto al setaccio e incorporarlo alla crema. Incorporare delicatamente la panna in modo da avere un composto perfettamente omogeneo.




Bagna ai frutti di bosco


90 ml di acqua


90 gr di zucchero
30 ml di liquore ai mirtilli


Far bollire l’acqua con lo zucchero. Lasciar intiepidire ed aggiungere il liquore.




Per la pasta bigné


questa è la ricetta che uso sempre. Ma ognuno ovviamente può usare la sua.
Mi sono venuti circa 13/14 bigné di grandezza media, più una 15ina di bigné piccoli per la decorazione.




Per la crema al latte dei bigné


400 gr di mascarpone
100 gr di zucchero a velo
200 ml di panna montata
1 fialetta di aroma vaniglia


Montare un po' il mascarpone insieme allo zucchero a velo e infine aggiungere la fialetta di aroma e la panna montata.




Per le meringhe alla fragola


la ricetta, insieme alla sua genesi è qui :)






Preparazione


Tagliate la parte superiore della pasta genovese, in modo da pareggiare la superficie.
Bagnare con la bagna ai mirtilli. Farcire i bigné con la crema di mascarpone.
Versare sulla base una parte della bavarese ai frutti di bosco, immergervi i bigné, uno vicino all'altro - coprendo solo i bordi e il centro della bavarese e lasciando uno spazio nel mezzo (si vede bene dalla foto della fetta).
Coprire con la restante crema ai frutti di bosco, livellare e mettere in frigo per qualche ora (io l'ho fatta il giorno prima).
Qualche ora prima di offrirla, decorarla con i bigné piccoli farciti con la rimanente crema di mascarpone e le meringhe alla fragola.










Happy birthday to me!!







sabato 24 luglio 2010

I colpi di fulmine e la scienza delle meringhe

Immaginare un dolce.
Sognarlo per settimane, progettarlo nei minimi particolari, pensare di assaporarne ogni strato, concentrandosi per una volta solo su quello che piace a te, i tuoi gusti e le tue gioie personali del palato...Fantasticare sui colori che vorresti avesse, sui profumi che deve sprigionare e sulla sottile felicità che proverai portandolo in tavola e condividendo il tempo, gli errori, i piccoli contrattempi e le difficoltà che hai incontrato nel prepararlo, con i tuoi amici più cari. Sperare per tutto il tempo che sia perfetto com'è nei tuoi pensieri e non per sentirti dire che è perfetto, ma solo per la consapevolezza appagante di essere riuscita a trasformare in realtà una cosa sognata...

...e inaspettatamente, le meringhe. Volevo che ci fossero, a tutti i costi. Ed è assolutamente strano, per una come me che non le mangia -mai- le meringhe.
Sono dolci, dolcissime, stucchevoli e le ho sempre ritenute "inutili".
Eppure avrei dovuto ricordarmene, perché i colpi di fulmine vanno ascoltati e se un sapore e un semplice assaggio sprigionano piaceri improvvisi e sorprendenti, un perché ci sarà.
E' passata una vita, da quell'estate in cui mi trovavo a Gap, innamorata e confusa, in quelli che sarebbero stati gli ultimi bagliori di una storia arrivata al suo capolinea. Passeggiando siamo entrati in una Boulangerie-Patisserie...e lui ha preso delle meringhe. Erano enormi, bianchissime e le assaporava come se fossero state un dessert d'alta pasticceria. Più per le sue insistenze che per convinzione, ne ho assaggiata una...la meringa mi si è sciolta sotto il palato, sprigionando una dolcezza unica, ma tutt'altro che stucchevole. E' stato amore al primo morso, una cosa così semplice e così deliziosa non l'avevo mai provata...!

Poi il viaggio è finito, noi siamo tornati, ci siamo lasciati e il resto è solo storia...
E il ricordo di quella meringa è sfumato come il nostro sentimento.
Ma qualche sera fa, mentre ero a letto e pensavo a come comporre il tanto sospirato dolce, mi è tornata in mente e girovagando sul web alla ricerca di una ricetta che mi convincesse, mi sono imbattuta nel suo blog e in quelle che ho scoperto essere le famosissime "meringhe scientifiche" di Dario Bressanini. Una scoperta: lui è un chimico e spiega alla perfezione come preparare delle meringhe splendide, che si sciolgono letteralmente in bocca, ma che sono anche belle da vedersi e perfettamente asciutte all'interno.
Il suo articolo è un po' lungo, ma vale la pena leggerlo tutto e poi provare a cimentarsi, perché sono davvero più facili a farsi che a dirsi!

Ok, rendiamo questo sogno reale. Cominciamo con le meringhe...


MERINGHE ROSA ALLA FRAGOLA



Ingredienti

100 gr di albumi freschissimi

circa 200 gr di zucchero (io l'ho usato a velo, ma si può tranquillamente usare lo zucchero semolato) - ho seguito la proporzione 1:2, quindi il doppio del peso degli albumi

un cucchiaino di succo di limone oppure 1/2 cucchiaino di cremor tartaro

io ho aggiunto anche:

qualche goccia di colorante alimentare rosso e 1/2 fialetta di aroma alla fragola


Preparazione

per i consigli e i trucchi della preparazione vi rimando alla pagina del blog di Dario, vi spiega davvero tutto in modo esauriente!

"Iniziate a sbattere gli albumi lentamente. Non mettete lo zucchero. Non ancora. Prima aggiungete lo zucchero e minore sarà il volume finale, e maggiore la densità delle meringhe. Continuate a media velocità fino a quando non si è formata una poco di schiuma morbida e poi continuate ad alta velocità. Sapendo che montato a dovere l’albume può raggiungere 8 volte il volume iniziale, è raccomandabile aspettare di aggiungere lo zucchero sino a quando il volume non sia aumentato di 4 volte. Ovviamente se preferite delle meringhe di densità maggiore potete aggiungere parte dello zucchero sin dall’inizio.



A questo punto aggiungete, mentre continuate a sbattere, lo zucchero poco alla volta. Lentamente. Più zucchero aggiungete e più dense e stabili saranno le vostre meringhe. Lo zucchero si deve sciogliere completamente.


Continuate fino ad incorporare tutto lo zucchero, e poi sino a quando la schiuma non risulti molto soda. Rovesciando il recipiente la schiuma non deve cadere: deve essere “ferma”, e formare delle punte sulla frusta che mantengono la forma anche se rovesciate.


Una volta montata, potete formare delle meringhe usando la sacca per dolci, ponendole su della carta da forno in una teglia.
 
Nel frattempo avrete acceso il forno a 85° e portato in temperatura. 


Per quanto tempo: a 85 gradi tra le 2 e le 3 ore normalmente, ma dipende dalla temperatura reale che raggiunge il vostro forno (a me ci sono volute 3 ore esatte, e poi le ho lasciate raffreddare nel forno leggermente aperto). Se dopo tre ore non sono ancora asciutte, aprite il forno e lasciatele riposare: se e’ un problema di umidità nel forno, questa dovrebbe uscire."






Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Aurore "Pink attitude in kitchen"



giovedì 22 luglio 2010

Dall'archivio: Rotolo con crema al caffè


La verità è che da un paio di settimane non riesco proprio a cucinare...in realtà neanche tanto a mangiare...Speravo che la cosa sarebbe migliorata, tornando dalle vacanze e invece mangerei solo ghiaccioli e panini e di mettermi a sperimentare, cuocere, friggere e infornare non se ne parla...Questo caldo soffocante mi ha tolto ogni desiderio di stare vicino ai fornelli...e io adoro spadellare! Il lievito madre mi guarda ogni volta con occhi supplichevoli, perché l'unica cosa che faccio -e con fatica pure quella!- è rinfrescarlo con puntualità, ma non ci penso davvero a fare il pane, adesso...
Accendo pochissimo il computer e mi sto dedicando ai miei amati libri, in compagnia del ventilatore che mi segue fedele in ogni stanza.

So che è solo un periodo e non mi preoccupo, mi dispiace solo di stare trascurando un po' il blog, di non dedicargli l'attenzione che vorrei.
Perciò, perdonatemi, ma sono ancora in attesa di ritrovare la frenesia di impastare... :)

Questo rotolo l'avevo preparato qualche tempo fa, è veloce e in queste sere estive un dolce fresco e cremoso è più che piacevole!
Scusate la foto terribile, ma avevo messo un po' più lievito di quello previsto e il pan di spagna mi è quasi esploso nell'arrotolarlo... :D
La crema è buonissima, molto delicata, la ricetta originale è di Serix e la trovate qui, io ho raddoppiato le dosi, così da poter usarne anche per la copertura.


ROTOLO CON CREMA AL CAFFE' "DELICATESSE"


Ingredienti


Per la pasta biscotto, la ricetta è la stessa che ho usato qui (ma la prossima volta voglio provare a non mettere il lievito)


Per la crema al caffè

500 g di mascarpone
100 g di zucchero a velo
2 tazzine di caffè ristretto poco zuccherato
2/3 cucchiaini di caffè in polvere (quello che si usa per la moka, non il caffè solubile)
6 cucchiai di panna montata + un po' per la copertura (in tutto credo di averne usato circa 200 gr)


Montare un po' il mascarpone con le fruste elettriche, aggiungere lo zucchero e lavorare fino ad avere un composto cremoso.
Unire un po' alla volta il caffè e poi quello in polvere (fate un sacrificio e assaggiate la crema, così potrete decidere se aggiungere ancora uno o due cucchiaini di caffè in polvere).
Montare la panna e incorporarne qualche cucchiaio alla crema di mascarpone.


Spalmare il rotolo con la crema, arrotolarlo e corpirlo con la crema rimasta, a cui avrete aggiunto ancora un po' di panna montata.









Enjoy and refresh! :D

venerdì 16 luglio 2010

Muffins alla Cocacola



Da una ricetta della Fatina, postata su Cook  un po' di anni fa...
L'ho provata tante volte e vengono fuori dei muffins golosi e sofficissimi. La cocacola ovviamente non si sente, come gusto, ma aiuta a dare morbidezza all'impasto!


Ingredienti per 12 muffins



200 gr di farina


1 bustina di lievito


30 gr di cacao


18 gr di granella di nocciole (io non l’ho messa)


150 gr di zucchero


2 uova


50 gr di burro


50 ml di panna (o di latte)


125 ml di cocacola


1 pizzico di sale


50 gr di cioccolato fondente




Per la glassa



100 gr di zucchero a velo setacciato


1 cucchiaio di cacao


2/3 cucchiai di cocacola


granella di nocciole per decorare




Sbattete a lungo i tuorli con lo zucchero, fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso.
Aggiungete il burro morbido e la panna e continuate a mescolare. Diluite con la cocacola.
Unite la farina, il cacao e il lievito setacciati e infine aggiungete il cioccolato tritato o a pezzetti piccoli e la granella di nocciole. Mescolate il tutto con un cucchiaio di legno.
Montate gli albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale ed incorporateli al composto, delicatamente per non farli smontare.


Versate il composto negli stampini da muffins e cuoceteli in forno caldo a 180° per circa 12/15 minuti (non fateli cuocere troppo, altrimenti perdono sofficità, fate la prova stecchino).


Nel frattempo, preparate la glassa, mescolando lo zucchero a velo con il cacao e la cocacola, in modo da ottenere una crema densa ma spalmabile.
Quando i muffins saranno tiepidi, glassateli e cospargete la superficie di noccioline.




mercoledì 14 luglio 2010

Che afa fa

...ma che voglia c'hanno, i giornalisti, di parlare tutti i santi giorni di questo caldo atroce, come un disco rotto? Tra Belen e i suoi lascia e piglia con l'energumeno tatuato e le notizie sull'afa che fa impennare i termometri, non so cosa sia più noioso: "ma che caldo, che fa", "c'è un'afa tremenda", "mamma mia, fa davvero caldo", "non faceva così caldo da...mah, da un sacco...tipo dall'anno scorso"...

 Tra qualche mese, quando arriveranno le prime piogge e tireremo fuori dall'armadio foulard, giacconi e calze lunghe, cominceremo a dire: "ma che freddo, che fa", "tira un vento che sembra Trieste e Trento insieme", "mamma mia, fa davvero freddo", "non faceva così freddo da...mah, da un sacco..."

Insomma, è vero che fa un caldo che ti manda a fuoco anche i pensieri, ma faceva così sudosamente caldo anche l'estate scorsa! Ricordo che c'erano delle giornate che volevo morire, piuttosto che uscire di casa prima di sera. E anche la sera non è che la cosa migliorasse di molto! E' piena estate e fa caldo. That's it. Se fosse estate e facesse freddo, allora sì che sarebbe una notizia sensazionale!
Quindi, non vi tedierò come un telegiornale all'ora di pranzo, raccontandovi di quanto si soffochi e di quanto mi manchi già la casetta mignon di fronte al mare, alla fresca brezza marina, in cui siamo stati per una splendida settimana di totale relax...
Vi lascio solo una ricettina semplice semplice, al limite del banale, che abbiamo sperimentato in vacanza, data la pochissima (quasi nulla) voglia di cucinare che avevo!

E adesso scusate, ma vado a buttarmi dell'acqua gelata in testa, perché fa un caldo tremendo...ma un caldo...un caldo che non si sentiva da un sacco di tempo...


ZUCCHINE MARINATE AL PROFUMO DI LIMONE



Ingredienti

zucchine
sale, pepe
olio evo
menta (io non l'avevo ma secondo me ci stava benissimo)
origano
1 limone non trattato, succo e buccia

Tagliate le zucchine sottilissime per il lato lungo. Mettetele in un piatto grande, in modo che ci stiano in un solo strato (non devono sovrapporsi). Salatele e pepatele.
Togliete con pelapatate qualche strisciolina di buccia al limone, spremete poi anche il succo e versatelo sulle zucchine, aggiungendovi anche la buccia.
Condite le zucchine con l'olio, un pizzico di origano e, se l'avete, qualche fogliolina di mentuccia. Lasciate le zucchine nella marinata per qualche ora, in modo che si insaporiscano e "cuociano" un po' nel limone.
E' un contorno molto fresco e la buccia del limone rilascia un profumo bellissimo!





venerdì 2 luglio 2010

Per un pugno di libri: io, la spiaggia, Archibald e le fantasticherie

...mare, relax, ore dilatate, ritmi più lenti, libri, insalatone, pesce e gelati a gogo: arrivoooooooo!!!


Mi continuo a ripetere che sono solo 8 giorni, ma saranno 8 giorni di relax, di lontananza dalla routine, di pausa dal solito mondo che ti gira intorno ogni giorno, dall'afa cittadina, dal: "che si mangia oggi? E stasera?", insomma 8 giorni tutti per noi, e tanto basta.


Però, prima di andare in ferie anche dal blog, volevo lasciarvi dei consigli di lettura...
L'estate e le vacanze (per chi può andarci...) sono un'ottima occasione per rispolverare la nostra passione per i libri, se mai ci fosse e, se non è mai scattata la scintilla, può essere un momento giusto per avvicinarsi a questo mondo a mio avviso fantastico.

Il primo libro che mi sento di consigliarvi è di un autore con un amore grande per le parole, perché non ho mai visto nessuno giocarci come fa lui!


Jasper Fforde inizia la sua carriera come assistente operatore per l'industria cinematografica, dove ha lavorato per diversi film anche famosi, tra cui Agente 007- GoldenEye ed Entrapment.
"Il caso Jane Eyre" è il primo romanzo di una serie che ha per protagonista la detective letteraria Thursday Next. Che dirvi...il libro più deliziosamente "folle" che io abbia mai letto.
Una storia al limite del paradossale, scritta con grande abilità e con un pizzico di pura genialità! Cito qualche frase di una recensione di un giornalista di Repubblica, che vi darà un assaggio dell'originalità di questo romanzo:

"Non ci sono più i generi, signora mia. C’è perfino chi osa combinare il fantastico con la detective story, il romanticismo con la denuncia sociale e metterci, per contorno, tutti i libri del mondo. Quel che più o meno tutti i recensori del mondo hanno detto di Jasper Fforde e del suo Il caso Jane Eyre è che avrebbe potuto essere un giallo scritto da Lewis Carroll. Quel che Fforde replicherebbe è che probabilmente lo è. A un certo punto un personaggio inventa un metodo per entrare nei libri. C’è già: lo si fa aprendo una porta-copertina e varcando la soglia-pagina. Chi abita oltre entra nelle nostre vite. Esce per andare al cinema, torna. Ho vissuto più a lungo con il Sabbath di Roth che con i miei zii. Fforde racconta la mente di un qualunque lettore contemporaneo, in cui si mischiano realtà e fantasia, amanti e eroine, follie di grado diverso che ci rassicura incasellare parzialmente in mondi che giudichiamo irreali, ma sono lo specchio della nostra realtà. Riassumere la trama è, più che impossibile, inutile. [...]
Per leggere Fforde bisogna accettare questo patto: il tempo è elastico, esistono canali che collegano infiniti universi paralleli, niente è più reale di quello che abbiamo immaginato."
E, già che ci siamo, se avete presto divorato il primo romanzo, gustatevi anche il secondo, della stessa serie:






Al ritorno, vi lascerò anche un'impronta di un altro libro molto carino che mio padre mi ha regalato proprio ieri, di stampo culinario...
E nel caso aveste dei dubbi su quanto sia importante, se non leggere per sé, almeno farlo per i propri bambini...Il mio amato Pennac ci viene in aiuto...




Una citazione su tutte, da me sottolineata e riletta più di una volta:


"Senza saperlo, scoprivamo una delle funzioni essenziali del racconto e più in generale dell'arte, che è quella di imporre una tregua alla lotta degli uomini.
L'amore ne usciva rinato.
Era gratis. [...] Un regalo, un momento fuori da qualsiasi momento.
[...] In cambio di questo viaggio, non pretendevamo niente da lui, neanche un soldo, non gli chiedevamo la minima contropartita.
La gratuità, che è la sola moneta dell'arte."


Questo per me sono i libri: un dono che facciamo a noi stessi e, nel racconto a voce alta, un grande dono che possiamo fare ai più piccoli.




Buona settimana  e buona lettura a tutti!!


A presto :)