"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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lunedì 30 agosto 2010

American baked Cheesecake

Compendio di voluttà e morbidezza.

Sorprendentemente facile da fare, la cheesecake (perché, per quanto è deliziosa e sensuale, deve per forza essere donna)...e ancora più facile da mangiare.

Ricordatevi di non farla mai troppo piccola, ma di lasciare ampio margine ai bis...e anche ai tris! ;)








AMERICAN BAKED CHEESECAKE
per una teglia rotonda di 24 cm di diametro
oppure rettangolare di alluminio da 8 porzioni

Ricetta ispirata da Aitina, su Cookaround


Ingredienti

per la base:

200 gr di biscotti secchi
125 gr di burro
1 cucchiaio di zucchero di canna

per la crema:

4 uova intere
150 gr di zucchero
500 gr di mascarpone
250 gr di philadelphia
2 cucchiai di maizena (io stavolta li ho dimenticati, ma è venuta perfetta lo stesso, quindi credo si possa dire che sono facoltativi...)
la buccia grattugiata di un limone biologico
1 bustina di vanillina


per il topping:

frutta a piacere o cioccolato fuso o....quello che più vi aggrada


Procedimento



Riducete i biscotti in polvere, aggiungetevi il cucchiaio di zucchero, sciogliete il burro e unitelo ai biscotti mescolando bene. Stendete il composto nella teglia (possibilmente col cerchio apribile) foderata di carta forno e appiattitelo bene, arrivando anche un pochino sui bordi. Ponete in frigo.

Montate le uova con lo zucchero, fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungete la vanillina e la buccia grattugiata del limone. Unite poi il mascarpone e il philadelphia e mescolate bene fino ad ottenere una crema omogenea.
Aggiungete la maizena setacciata e amalgamate.

Versate la crema sui biscotti e infornate in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti.
La superficie dovrà rimanere molto chiara.

Così dopo il raffreddamento nel forno





Lasciate raffreddare la cheesecake in forno spento, con lo sportellino un po' aperto e, una volta fredda, mettetela in frigo a rassodare per almeno 6 ore (meglio ancora tutta la notte).


Così dopo la notte in frigo, tolto lo stampo








Tips:

  • Non vi preoccupate se la torta, allo scadere dei 40/50 minuti, vi sembrerà ancora cruda e "ballerà" tutta se muovete lo stampo, come se fosse liquida: si rassoderà piano piano e si compatterà del tutto successivamente in frigo.


  • Potrebbero formarsi sulla superficie delle crepe: tranquilli, non avete fatto nessun errore, è una caratteristica della cheesecake e non pregiudica assolutamente la sua bontà! Ovviate, se vi capita, coprendo la crepa con abbondante zucchero a velo o con un bel topping alla frutta.




venerdì 20 agosto 2010

Torta di crema pasticcera e frutta. La rassicurante certezza delle cose semplici.

Io sono per carattere una persona ansiosa. A volte troppo. Quando c'è una novità, un qualcosa che arriva a stravolgere l'equilibrio acquistato con tanta fatica...vado in tilt. Anche se è solo un viaggio, una cena da preparare per 10 ospiti, un'uscita con persone nuove...Perché temo di non saper affrontare le cose che non conosco, di camminare su percorsi sterrati e di non avere la giusta attrezzatura.
Come se avessi sempre bisogno di conservarmi dei margini familiari, un corrimano a cui aggrapparmi per sentirmi sicura. Così, quando mi vengono proposte esperienze che si staccano dal protetto limite del mio quotidiano, al principio scalpito, mi agito come un bambino che fa i capricci perché non vuole assaggiare un sapore a cui non è abituato; gli ingranaggi del mio cervello cominciano ad andare a un ritmo velocissimo, tanto che ne posso sentire il rumore e la paura di non saper rapportarmi a qualcosa su cui non ho controllo mi si fa strada dentro.
Poi mi viene in mente quando da piccola mi faceva rabbia la routine senza scampo dei miei e il loro essere intrappolati spesso in eventi che non esulavano mai dal normale contesto familiare e mi riscuoto, come da un sogno non proprio piacevole. Una vocina mi ricorda una frase di un certo Michael Richter appuntata anni fa su un quaderno che recita: "Alcuni vivono con una tale cautela che muoiono quasi nuovi di zecca"...
Io non voglio morire nuova di zecca, intonsa, come se la vita non mi avesse almeno un po' consumato con le sue esperienze. Voglio morire lisa e consunta come una tovaglia di lino che ha impresse le impronte di tutte le chiacchiere, le risate, i litigi e le leccornie di un'intera saga familiare!

Però, passatemi questo indugiare, almeno in cucina, nella rassicurante coperta dei piatti semplici, dei dolci di rito, della tradizione dei sapori più ovvi e per questo ogni volta più sorprendenti...


TORTA DI CREMA PASTICCERA E FRUTTA
la ricetta della base, una vera scoperta -buonissima!- viene da lei
è una via di mezzo tra un pan di spagna e una frolla montata



Ingredienti per una base da 26/28cm

75 gr burro fuso
75 gr di zucchero
2 uova
150 gr di farina "00"
1 bustina di lievito (volendo anche mezza)
2 cucchiai di latte


Sbattete un pochino, con una frusta a mano, le uova con i 2 cucchiai di latte.



Mescolate bene e aggiungete lo zucchero, mescolate ancora ed aggiungete il burro fuso e freddo. Setacciate la farina e il lievito insieme e mescolate fino ad ottenere una crema. (se fosse troppo soda, aggiungere ancora qualche cucchiaio di latte)


Stendete l'impasto in una teglia dai bordi un po' alti, tipo quella per le crostate, imburrata ed infarinata e infornate a 175°per circa 12/15 minuti.




Per la crema pasticcera delicata
(con queste dosi io ho preparato due torte, quindi se ne fate una sola, vi conviene dimezzarle...o mangiarvi la restante crema a cucchiaiate :> )


500 ml di latte intero
250 ml di panna da montare già zuccherata (sarà sfortuna la mia, ma mi sta capitando sempre di ritrovarmi con buste di panna fresca andate a male, anche se le ho appena comprate...) 
70 gr di maizena
120 gr di zucchero1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina
la buccia grattugiata di 2 limoni non trattati
4 uova intere


Portate il latte a bollore con la vanillina e le bucce di limone.
Intanto, sbattete le uova intere con lo zucchero, aggiungete la maizena setacciata, amalgamate bene il tutto e versate il latte caldo sul composto. Rimettete sul fuoco e mescolate finché la crema non avrà raggiunto la giusta consistenza.


Per la bagna al limoncello

80 gr di acqua
80 gr di zucchero
30 gr di limoncello

Portate a bollore l'acqua con lo zucchero e quando quest'ultimo si è sciolto del tutto, spegnete e aggiungete il liquore.




Comporre il dolce


Sformate la base, capovolgetela, se usate una teglia come questa:






bagnatela con la bagna al limoncello
 
 
 
spalmatevi un goloso strato di crema
 

e infine decorate la torta come preferite, con la frutta fresca o sciroppata che avete a disposizione!
 
 

domenica 15 agosto 2010

So marenare e tiro 'a rezza: ma p'allegrezza stong' a murì...



Una delle canzoni più appassionate del repertorio della musica napoletana, di una dolcezza struggente. La cantavo spesso insieme a mia madre, nei giorni in cui era di buonumore e mi chiedeva di alzare il volume: la musica riempiva le stanze, mentre noi facevamo le pulizie, e tutto diventava improvvisamente più piacevole.

Me stienne sti braccelle, aiutame a tira'...ca stu marenariello te vo' semp' abbraccia'!

A lei questo risotto alla pescatora sarebbe piaciuto molto, saporito, ricco, profumato di mare, perfetto per questo ferragosto caldo e silenzioso (in città non è rimasto quasi nessuno...)!
A te, mamma, alle tue risate piene e ai tuoi "balletti" improvvisati, che non mancavano mai di strapparci risatine divertite...


RISOTTO ALLA PESCATORA





Non avendolo mai cucinato prima, mi sono aiutata con la ricetta del Sale&Pepe di questo mese...

Ingredienti per 6 persone
(io non sono stata fiscale con le dosi, non mi riesce mai con le ricette salate, devo sempre andare "a occhio", le dosi precisissime mi tolgono il gusto di cucinare...)

450 gr di riso per risotti
 (decidete voi se aumentare o meno la quantità di riso)
circa 400 gr di gamberi
6 gamberoni
(io non li ho messi perché li ho fatti alla griglia, come secondo piatto)
1 calamaro e 1 seppia (circa 200 gr), puliti
500 gr di vongole pulite (io vongole e lupini)
500 gr di cozze pulite
2 spicchi d'aglio
2 piccole cipolle
2 pomodori perini
(io ne ho messo qualcuno in più...)
1 bicchiere e 1/2 di vino bianco secco
olio extravergine di oliva
abbondante prezzemolo fresco
peperoncino
sale


Preparazione
1.

Innazitutto, cominciate a preparare il fumetto (io l'ho fatto il giorno prima e tenuto in frigo).
Sgusciate i gamberi, mettete teste e gusci in una casseruola, unite i pomodori, una cipolla, del prezzemolo, un peperoncino, 1 litro e mezzo di acqua salata e 1/2 bicchiere di vino: cuocete per circa 20 minuti, poi filtrate il brodo da un colino, schiacciando teste e gusci con un cucchiaio di legno.

2.

Raccogliete vongole e cozze ben lavate (e fatte precedentemente spurgare in acqua salata per 1 oretta) in un largo tegame, unite un filo d'olio (io ho messo ancora 1 altra metà di peperoncino) e fatele aprire a fuoco vivo; scolatele con un mestolo forato e sgusciatele, eliminando quelle rimaste chiuse e mantenendone qualcuna intera per la decorazione.

3. Filtrate il fondo dei molluschi e versatelo nella casseruola con il fumetto preparato: dovrete ottenere circa 1 l e 1/2 di brodo, eventualmente integrate con acqua. Portate a ebollizione.
Tagliate a listarelle le sacche e i tentacoli di seppia e calamaro.

 4. Fate soffriggere la restante cipolla affettata nella padella con gli spicchi d'aglio schiacciati e un filo d'olio. Appena l'aglio è dorato eliminatelo, unite il riso e fatelo tostare, poi bagnatelo con il restante vino bianco e fate evaporare.

5. A questo punto, unite prima le listarelle di seppie e calamari, mescolate, aggiungete un mestolo di brodo bollente, continuate la cottura per 5 minuti, quindi aggiungete le code di gambero e portate a termine la cottura versando, man mano che il riso lo assorbe, altro brodo.

6. Fate saltare i gamberoni in un padellino con un filo d'olio. un minuto prima di togliere il risotto dal fuoco, unite cozze e vongole sgusciate e mescolate.
Togliete dal fuoco, insaporite con abbondante prezzemolo tritato e guarnite con i gamberoni e i molluschi che avete lasciato interi.



Buon ferragosto!!

giovedì 12 agosto 2010

Anche un dolce è un piccolo atto d'amore. Cheesecake al caffè con sfoglia di cioccolato

A volte basta davvero poco, per far felici le persone...Una parola carina, detta anche quando non se ne ha voglia; una gentilezza inattesa e senza doppi fini; un'attenzione in più e una coccola speciale in un giorno speciale. Basta davvero poco.
Come un dolce morbido, voluttuoso, che lascia sul palato una scia quasi burrosa e nelle narici l'aroma persistente del caffè. E quando questo si unisce alla sottile sfoglia di cioccolato fondente e alla crosta croccante di biscotti...lasciatemelo dire, è libidine pura.
Se dovessi associare un atto d'amore a un dolce, questo sarebbe il cheesecake.


CHEESECAKE AL CAFFE' CON SFOGLIA DI CIOCCOLATO FONDENTE






La ricetta base è quella di sempre (è fantastica così com'è, perché cambiarla?), a cui però ho aggiunto:


per la base:


2 cucchiaini di polvere di caffè


per la crema:


1 tazzina di caffè ristretto
3 cucchiaini di polvere di caffè (non il caffè solubile, ma proprio il caffè macinato)
2 o 3 cucchiani di liquore al caffè


per la sfoglia di cioccolato:


200 gr di cioccolato fondente


Preparate la base di biscotti come indicato qui, ricordandovi di aggiungere alla polvere di biscotti (prima di unire il burro fuso) la polvere di caffè. Ponete in frigo.


Preparate anche la crema di philadelphia e aggiungete, un cucchiaino alla volta, la tazzina di caffè ristretto e infine la polvere di caffè (assaggiate pure e regolate la quantità di caffè in base al vostro gusto) e il liquore. Aggiungete la gelatina (volendo potete far sciogliere la gelatina con un pochino di caffè o di liquore) e la panna montata.
Mettete metà della crema sulla base di biscotti.


Per la sfoglia al cioccolato, fate fondere quest'ultimo a bagnomaria.
Disegnate un cerchio più piccolo del diametro della tortiera in cui preparate il cheesecake, su un foglio di carta forno e rigiratelo (il cioccolato ovviamente deve andare sulla parte non disegnata). Con un pennello o una spatola spalmate il cioccolato sul cerchio che avete disegnato, in uno strato sottile, e mettetelo in frigo ad indurire.

Una volta pronto, ponetelo sul primo strato di crema al caffè e copritelo con la crema rimanente. Tenete il cheesecake in frigo a rassodare e un'ora prima di servirlo, spolveratelo di cacao amaro.










Enjoy!

mercoledì 4 agosto 2010

English Black & White Cheesecake


Ricetta d'archivio, cheesecake preparato qualche tempo fa....






Ingredienti

250 gr di biscotti al cacao


125 gr di burro fuso


1 bustina di gelatina in polvere


250 gr di Philadelphia


125 gr di zucchero + 1 cucchiaio


250 ml di panna fresca


cioccolato fondente


2 bustine di vanillina




Per la copertura:


200 gr di cioccolato fondente


100 ml di panna da montare (anche già zuccherata)



Frullare i biscotti con un cucchiaio di zucchero (meglio di canna), aggiungere il burro e rivestire uno stampo a cerniera con il composto.
Porre in frigo a rassodare per un paio d'ore.


Sciogliere la gelatina con 2 o 3 cucchiai di acqua (o liquore, se vi piace) a fuoco lento. Amalgamare bene il formaggio, lo zucchero e la vanillina.

Sbattere con le fruste finché il composto sarà liscio e omogeneo.
Aggiungere la gelatina e mescolare.
Montare la panna e amalgamarla al composto. Mettere metà della crema sulla base di biscotti:








e mettere di nuovo in frigo a rassodare.



Sciogliere il cioccolato a bagnomaria (la quantità dipende da come lo volete cioccolatoso)...


Unirlo all'altra metà della crema e amalgamare bene.

Mettere la seconda crema sulla base.




Di nuovo in frigo, mentre prepariamo la copertura.



Mettere la panna in un pentolino e aggiungere il cioccolato fondente. Far sciogliere il cioccolato a fuoco bassissimo. Spegnere e far intiepidire la ganache. Spalmarla sul Cheesecake e rimettere in frigo.





Foto di fetta sparaflashata.... :-/