"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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martedì 29 marzo 2011

L'odore dei ricordi

Ci sono odori che ci rimangono dentro per tutta la vita, che formano nella nostra memoria una storia e insieme ai suoni e ai colori e a tutte le altre sollecitazioni sensoriali, ci riportano in quel luogo, in quel tempo in cui si è costruito il ricordo e lo fissano, facendolo sembrare quasi vivo.

La stanza di mia nonna, ad esempio, di cui ho parlato la prima volta che ho scritto su questo blog, io la vedo chiaramente, ogni volta che mi capita di sentire profumo di lavanda o di colonia...improvvisamente come un libro pop-up mi si aprono davanti agli occhi l'armadio con gli specchi, il lettone altissimo e soffice, il comò di legno pieno di fazzoletti e di saponette...

E ancora, quando assaggio il migliaccio dolce di carnevale e ne assaporo il gusto semplice, la morbidezza, l'aroma di strega...ecco lì mia madre, che impasta e aggiunge e assaggia e gira frenetica per la cucina, mentre la casa è invasa da profumi di ogni genere, e puoi anche chiudere tutte le porte che vuoi, che quegli odori hanno il potere di penetrare ovunque...anche nella tua testa.

E poi ricordo l'odore del gesso sulle mani, a scuola, il profumo appiccicoso e volutamente conturbante (almeno, lui pensava di esserlo, con addosso quell'intruglio) del prof di Storia dell'Arte che faceva pendant con il suo sorriso viscido; l'aroma di caffè per le scale, il balsamo sui capelli puliti della mia compagna di banco :)
...e poi quando un giorno, tra i compiti a casa, c'era da fare un riassunto su un brano di Proust, tratto da "Alla ricerca del tempo perduto", mi si è aperto un mondo...e quelle medeleines, quei dolcetti che avevano il potere di sprigionare l'uragano di ricordi e di sensazioni perdute, sono diventate per me il simbolo della memoria. E da allora ne ho mangiate a quintali, mia madre le comprava in busta, piccine, morbide, deliziose...

In tutto questo tempo, visto che ho intitolato a loro persino il mio blog, ho cercato la ricetta perfetta, quella delle madeleines che mangiavo da piccola.
Queste che ho sperimentato ieri sono buonissime, delicate, compatte, morbidissime e neanche a dirlo, profumate :> E sicuramente le rifarò, anche sottoforma di muffins o di tortina, perché mi sono davvero piaciute un sacco...ma non sono loro. Non sono le mie madeleines.
Quindi sono "con questa mia a dirvi" che se avete una ricetta di questi dolcetti stupefacenti e vi sembra che assomiglino a quelle "vere", sono qui pronta a provarle!!

Nel frattempo, se vi va, assaggiate queste. Le adorerete!

p.s. ...ma non sembrava anche a voi che quelle in busta sapessero di mandorla?? E allora perché in nessuna ricetta che ho trovato ce n'è traccia? Ho forse un ricordo sbagliato?



MADELEINES DEL RICORDO
la ricetta è presa da qui


2 uova
125 gr di farina
120 gr di zucchero
50 gr di burro
 75 gr di olio di semi
25 gr di latte
1 cucchiaino di lievito
1 cucchiaio di succo di limone
la scorza grattugiata di un limone biologico

1 bustina di vanillina
1 cucchiaio di amaretto (mia aggiunta, è facoltativo)


Preparazione

Fondete il burro.
Sbattete le uova con lo zucchero e la vanillina, la buccia di limone, il suo succo e il latte, fino a quando il composto diventa spumoso.
Aggiungete la farina setacciata con il lievito, mescolate bene e unite infine il burro fuso, l'olio e se volete il cucchiaio di amaretto.
Amalgamate bene il composto, coprite con la pellicola il recipiente e mettetelo in frigo a riposare per 8-9 ore (volendo, potete lasciarlo la notte e cuocere i dolcetti la mattina dopo).

Trascorsa la fase di riposo, riscaldate il forno a 220° ( io 200°),
imburrate e infarinate la teglia delle madeleines, dosate un cucchiaio scarso per ogni stampino ed infornate per 5 minuti (io 6).
La pasta dovrebbe lievitare subito e cominciare a formare la famosa gobbetta.
Appena trascorso questo tempo, abbassate la temperatura a 180° per altri 5 minuti, così i dolcini si cuoceranno bene e si definirà ancora di più la gobbetta.

Sfornate, lasciate intiepidire e spolverate, se volete, di zucchero a velo.



9 commenti:

  1. delizioso questo post, sono meravigliosi i ricordi legati all'infanzia ed è incredibile quanto i profumi li rievochino!

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  2. Hai perfettamente ragione, i profumi il sapore i gusti rievocano ricordi senzazioni e quant'altro...a me capita spesso ad avere molti ricordi legati a questo...ottime le frolle, buona serata, ciao.

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  3. Il tuo post mi ha fatto commuovere....

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  4. quando ho letto il post mi ci sono immedesimata...vivo anche io queste sensazioni e sono bellissime..soprattutto quando i profumi ti sorprendono all'improvviso..adoro questi dolcetti..è digitandoli che ho scoperto un giornoi per caso il tuo fantastici blog..grazie!!Quando avrò lo stampo..te le copierò..ti ho avvertita!!

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  5. @lerocherhotel: è vero, i ricordi di quando eravamo piccoli sono incomparabilmente i più belli!

    @Max: Grazie, Max! Buona giornata!

    @Tiziana: :)))

    @Pippi: Pippi, così mi commuovi...!! :> :> Se riesci a trovare lo stampo scanalato (a me l'hanno regalato ed è liscio), secondo me ti verranno bellissime! Provale comunque, anche senza stampo: sono troppo buone!! ;D

    p.s. non preoccuparti per gli errori...capita a tutti, io non mi ci soffermo...

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  6. E' verissimo, le madeleines nelle buste hanno il sentore di mandorla ma in nessuna ricetta c'è il minimo accenno a questo ingrediente...misteri dell'industria dolciaria! Ciao Gabry; TVB
    Giulia

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  7. è una splendida ricetta... e solo a leggerti son venuti a galla dei ricordi anche a me... che nostalgia!!!

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  8. Cara Gabry , ho appena letto il tuo post e......... quanti ricordi..........quanti profumi.... e quante madeleines!!!!!!!!!1

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