"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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lunedì 9 maggio 2011

Lo hobbit


..."Papà?!? Pa-paaaaaaaaaà!!" Lo gnomo continua a urlare al cordless chiamando il padre, nella speranza che risponda e deluso dal fatto che il telefono non fa nemmeno più il beep beep solito, quando schiacci i tasti -...beh, forse perché gli ho tolto preventivamente le pile....- lo sbatte sul divano e mi chiede il cellulare, magari quello funziona :)
Papà è l'unica parola che dice che abbia un senso, per il resto vaga per la stanza puntando il dito verso un mare di oggetti che chiama indistintamente "BO BO". Così io mi ritrovo ad elencarli tutti e lui con la manina mi fa  segno di no, se non è quello che vuole oppure risponde soddisfatto: "eh!" se c'ho preso alla prima.
E mentre io cancello con la gomma dalla sedia, il pavimento e la scrivania i suoi schizzi da Van Gogh appena tornato dalla clinica (mi scusi il maestro per l'accostamento irriverente), lui mi guarda dubbioso -la zia si arrabbierà e mi sgriderà oppure si farà una grassa risata e io potrò tornare indisturbato alla mia arte astratta??- accenna un sorriso e quando io sorrido a mia volta e poi scoppio a ridere perché lui nell'attesa si sta mordicchiando le labbra e si tormenta le dita stile Andreotti, si stringe nelle spallucce da uccellino e fa la risata come i grandi,  con la bocca larga, sonora e a singhiozzo...Ok, gnomo, però anche se rido e ti adoro da impazzire, non è che puoi sterminarmi tutte le mollette, abbandonarmi flatulenze varie in giro (ma la mamma te la fa fare la cacca, a casa? No, perché a me sembra che tu la conservi apposta per farla tutta qui da me) e con la manina-bazooka farmi fuori tutti gli umidificatori dai termosifoni!!!

...andiamo di là a prendere un bel biscotto?? E poi si chiama insieme la mamma, così fa presto presto e ti viene a prendere?? (non è vero, in realtà quando c'è lui finalmente questa casa prende vita...in tutti i sensi, sì =D) ...mamma? Ma-aaaaaammaaaaaa!!!!!

Intanto, gustiamoci un dolcino, va.....


CREMA CATALANA ALL'ARANCIA E SPEZIE
liberamente tratta da Cucina Moderna -Settembre 2007




Ingredienti per 4 persone
(io ho dimezzato le dosi, perché eravamo solo io e lo Chef)

4 tuorli
250 ml di latte
250 ml di panna 
(io ho messo solo latte)
80 gr di zucchero semolato
25 gr di maizena
la scorza grattugiata di un'arancia
la punta di un cucchiaino di spezie miste
1/2 stecca di vaniglia
40 gr di zucchero di canna 
 2 cucchiai di cointreau o altro liquore all'arancia

Preparazione

Scaldate il latte e la panna in una casseruola, insieme alla buccia dell'arancia, la vaniglia e le spezie.
Montate i tuorli con gli 80 gr di zucchero semolato fino ad ottenere un composto spumoso, unite il liquore e la maizena setacciata e mescolate bene. 
Filtrate il mix di latte e panna e incorporatelo, poco alla volta e mescolando, ai tuorli.
Versate il composto nella casseruola e cuocetelo per circa 15 minuti, fino a che la crema si sarà addensata.
Suddividetela in 4 pirofiline da forno, fatela raffreddare a temperatura ambiente e mettetela in frigorifero per almeno 2 ore (io l'ho fatta la sera prima per il giorno dopo).
Al momento di servire il dessert, spolverizzate la crema con lo zucchero di canna, ponete le pirofile sotto il grill del forno molto caldo e fate caramellare la superficie per 4-5 minuti.
Gustatela prima che i vostri piccoli gnomi vi riducano la casa in cenere.




8 commenti:

  1. la crema catalana è golosissima..brava..e tu mi hai fatto sorridere..

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  2. Che simpatico gnometto, comunque sono una meraviglia qualsiasi cosa facciano...cacca compresa!!! ottima la tua crema sicuramente da provare e peccato non poterlo fare. Grazie per il tuo graditissimo commento sei gentilissima. Alla prossima e baci.

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  3. Ciao, Gabry..non so se hai visto l'avviso...c'è un premio per te sul mio blog di cucina se ti fa piacere accettarlo..
    A presto, Artemisia

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  4. Mi sa che devo ripetere il contenuto del post prima di me... Anche da noi c'è un premio per te! Qui... http://elieveroincucina.blogspot.com/2011/05/un-graditissimo-premio-per-noi.html
    Ciao ciao
    Eli e Vero

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  5. Adorabile lo gnomo!ihih..perfetta la tua crema catalana, complimenti!

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  6. @marsettina: :)))

    @pippi: Grazie, Pippi!!

    @Max: é vero, Max, tutto quello che fanno è uno spettacolo irripetibile :)

    @Artemisia1984 e Eli e Vero…in cucina!: Ragazze, siete gentilissime! Sono onorata che mi abbiate pensato per il vostro premio...solo che, come ho scritto anche nel blog, non ne sto più accettando, perché non riesco ad avere il tempo per gestirli come dovrei e vorrei! Spero che non ve la prendiate a male!! Vi ringrazio comunque tantissimo per il pensiero!!

    @Nightfairy: ...adorabile, sì!! :))) Un bacio!

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