"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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martedì 31 maggio 2011

Inno alla leggerezza

Tu ne quaesieris, scire nefas, quem mihi, quem tibi
finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios
temptaris numeros. Ut melius, quidquid erit, pati,
seu plures hiemes, seu tribuit Iuppiter ultimam,
quae nunc oppositis debilitat pumicibus mare
Tyrrhenum: sapias, vina liques, et spatio brevi
 spem longam reseces. Dum loquimur, fugerit invida
aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.


Vivere le giornate con leggerezza, senza troppe domande, senza dubbi né sensi di colpa (che è la parte che mi riesce meno).Svegliarsi al mattino e sentirsi lievi, felicemente proiettati a vivere l'istante, ogni istante, come fosse la cosa più importante della giornata.
Demolire le sovrastrutture che impediscono di vedere gli altri per come sono davvero, creare relazioni sane e sincere, parlare chiaro anche se fa male, ridefinire i propri spazi e ruoli...
...e provare ad essere felici.
Questa la mia dieta per questi mesi estivi, la mia ricetta verso la serenità e l'equilibrio:

usare pensieri sani, mescolarli a risate di pancia, amalgamare bene, cuocere (sudare è permesso) a fiamma vivace, aggiungere qua e là pizzichi di spontaneità e disinvoltura.
Mangiare tiepido. Gustare con chi ci pare.



RISOTTO ALLE FRAGOLE 

Ingredienti per 2 persone

200 gr di fragole
150 gr di riso
mezza cipolla bianca
1 tazzina di vino bianco secco
1/2 litro di brodo vegetale (o di dado)
1 pezzetto di burro


Preparazione

Lavate le fragole e tagliatele a pezzetti non troppo piccoli.
Tagliate sottilmente la cipolla e fatela appassire nell'olio.
Unite il riso e fatelo tostare, bagnate con il vino bianco e quando sarà completamente assorbito iniziate ad aggiungere il brodo, un mestolo alla volta.
Continuate la cottura e  a 5 minuti dalla fine aggiungete le fragole. 
Mescolate, se necessario aggiustate di sale e portate il riso a cottura, unendo ancora un po' di brodo.
Spegnete il fuoco e aggiungete il burro, mescolate e fate mantecare qualche minuto.

Si sconsiglia l'aggiunta di formaggio.


11 commenti:

  1. io ho smesso con questi buoni propositi..tanto neanche li attuo mai :°) però faccio il tifo per te.
    E il riso con le fragole..proprio ieri sera ne parlavo con una signora..polacca..dice che loro lo cucinano spesso, ma a me non è che mi ispira tanto :S

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  2. @eres: per me è la prima volta con questo tipo di propositi (sul serio, intendo ;p)..e ce la voglio mettere tutta :)
    Anche a me non ispirava affatto, questo risotto...invece mi ha sorpresa. Fidati ;D

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  3. anch'io tifo per te.......io non ci riesco mai!!!!!
    un bacione Lia

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  4. io sto lottando per fini molto meno nobili (la mia linea) quindi posso continuare ad essere acida e arrabbiata col mondo, quando riprenderò a mangiare ritornerà il sorriso e la positività ahahhaahah ;)

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  5. Brava, non credo neanche per un momento che sia la tua prima volta con questi propositi, comunque brava.
    Il risotto....MAGNIFICO.
    Salutoni a tutti
    Stefano Dillo a noi

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  6. concordo: assolutamente NON al formaggio. Ho fatto questo errore una volta e si è rovinato tutto il gusto del piattto, che deve restare fresco e leggero.
    ciao,
    sere
    http://iosonopippi.blogspot.com/

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  7. a me piace il riso alle fragole..e anche il tuo modo di introdurre le ricette..

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  8. Questa è una promessa che mi sono fatta tante volte, quella di vivere la vita con più leggerezza, meno ansia, cogliere il bello nelle cose di tutti i giorni e non lasciarsi sopraffare...ogni tanto ci si riesce, ogni tanto no, comunque è meglio provarci sempre, e non arrendersi...gustoso e primaverile questo tuo risotto, mi piace molto!

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  9. @Lia: Lo so, Liuccia, ma io stavolta sono super motivata ;)

    @eres: ehehehe cosa fa la dieta!!

    @Stefano: E' vero, non è la prima volta, ma questa volta ci sto mettendo molto più impegno...fa parte di un percorso di consapevolezza, lungo, difficile, ma necessario! Baci!

    @sere: ciao, Sere!! Infatti, me l'avevano detto che il formaggio avrebbe rovinato il sapore...adesso ne sono ancora più convinta, grazie! ;D

    @Pippi: grazie, Pippi :)))

    @Geillis: Infatti...non bisogna demordere :)

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  10. Cara ami ca mia questa tua ricetta è strepitosa, io non aggiungo formaggio ma buccia di limone grattuggiata e una fogliolina di menta. Ciao

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    1. ...ci deve star benissimo anche la mentuccia! :) Se però avessi lasciato il tuo nome, avrei saputo chi ringraziare del commento... ;D

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