"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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venerdì 17 giugno 2011

Confessioni -poche- di una mente pericolosa


Non sono quello che si dice una blogger ispirata. Lo ammetto. Troppo pigra, troppo poco chiacchierona, troppo cerebrale, anche -spesso e volentieri- per lasciarmi andare a elucubrazioni filosofiche su qualunque cosa mi passi per la testa. E me ne passano un sacco, eh, questo sì. Ma le lascio lì, nell'angolo del mio cervello che le ha partorite nei momenti più disparati, le sistemo, anche, le confeziono per benino, pregustando l'attimo in cui aprirò il blog e le appoggerò delicatamente su queste pagine virtuali, desiderosa di condividere le mie "confessioni di una mente pericolosa"...anzi, pericolosissima. Poi, però, le lascio lì, pensando che "tanto a chi vuoi che importi delle mie insulse considerazioni". Sono arrivata alla conclusione che forse non ci credo poi tanto, a questo mondo virtuale. Blogger, facebook, twitter...tutte piazze affollatissime, carine, divertenti...ma che sento troppo poco vere, intangibili; un minuto sei lì che scambi messaggi con una persona che ti sembra meriti tutta la tua attenzione, un minuto dopo ti suona il citofono e la realtà ti chiede di tornare a casa, ha la precedenza su tutto. E chiudi le pagine di internet, metti il pc in stand-by e in stand-by finisce anche la tua chiacchierata online...la realtà mi trascina di più, mi affascina di più, tra lo stare la sera tardi su twitter - fb -scrivere sul blog e leggere un libro accanto al mio uomo o guardare un bel film da sola...io non devo scegliere. Per me è immediato e senza rimorsi, senza sensi di colpa.
A volte un po' mi dispiace, di questo. Perché so di sembrare fredda e distaccata. Niente o pochi contest, gironzolo poco,  non lascio tanti commenti, partecipo raramente a questo variegatissimo mondo che esige una presenza costante e coinvolgente.
Guardo ammirata i blog di cucina di altre ragazze e non posso fare a meno di sentire la differenza. Le foto meravigliose, poetiche al limite del commovente; storie sempre diverse, divertenti, buffe, interessanti, profonde, frivole e simpatiche...ma quanto scrivete, ragazze!! Io pensavo di essere logorroica, ma voi avete una dialettica pazzesca! E poi...scusate, una cosa ve la devo chiedere: ma quanti servizi di piatti avete?? Ogni fetta di dolce ha la sua perfetta collocazione, tovaglie elegantissime, decorate, ricamate...e quella pazienza nell'apparecchiare pure la tavola, coi servizi buoni, l'argenteria...ma come fate?! Sul serio, avete tutta la mia stima, anzi, che dico: venerazione!!
...e vogliamo parlare di quel super fantastico tavolo di legno che vedo campeggiare in moltissime foto di moltissimi blog (lo desidero più di ogni altra cosa, ditemi dove si vende, vi prego!!), con le assi che sembrano consunte dal tempo e le venature del legno che gli danno un'aria vintage da far sembrare una fetta di pane una star del cinema in bianco e nero...
No, no...io non ci riuscirò mai. Già mi sembra di diventare scema a cercare la luce giusta, il "pizzo" esatto del tavolo in cui non si vedano le schifezze appoggiate sopra, figuriamoci mettermi a tirar fuori stoviglie varie e bicchieri di cristallo...Sono proprio la cugina povera delle food-bloggers, non c'è che dire!
Però io qui ci sto bene lo stesso. Come una turista che gira un po' in giro e a cui piace guardare, osservare, scattare istantanee di quello che vede e ogni tanto si fa una capatina nei locali dove c'è un po' di gente e magari scambia anche due chiacchiere e ne è felice.

Poi però torna a casa. Con la voglia di partire di nuovo :)




Ingredienti per 11 crostatine (8 grandi e 3 piccole)

500 gr di farina 00
50 gr di nocciole tritate finemente
220 gr di zucchero
250 gr di burro
2 tuorli + 2 uova
la buccia grattugiata di un limone
1 cucchiaino di cacao amaro
1 pizzico di sale

Marmellata a piacere oppure crema gianduia

Preparazione

Impastate la farina con il burro freddo a pezzetti, fino ad ottenere un composto a briciole.
Unite lo zucchero e gli altri ingredienti e impastate velocemente a formare una palla.
Fatela riposare in frigo coperta da pellicola per alimenti per almeno mezzora.

Trascorso questo tempo, riprendete la pasta frolla e rivestitevi degli stampini da crostatine (io ho usato questi della Guardini), bucherellatene il fondo e copritelo con un po' di marmellata a piacere (o con della crema gianduia). Formate le griglie e infornate a 180° per circa 25-30 minuti, finché non saranno dorate.

Io le ho farcite con della buonissima marmellata di mirtilli, questa deliziosa marmellata di arance e fiori di sambuco e della crema spalmabile nocciole e cacao.





14 commenti:

  1. capita che alcuni giorni sono immersa nel lavoro, ne esco che sono distrutta e quelle pochissime energie le spendo incontrando un'amica, sedute su una panchina nella villetta comunale (PERCHè AL SUD NON ESISTONO I PARCHI MA LE VILLETTE COMUNALI :D)oppure al bar e magari la sera esco anche col fidanzato, ed ecco che dopo giornate così piene di "PUBLIC RELATION" mi fermo e...se penso a questa fissazione di trovare ricette interessanti, le fotografie,la luce, il piatto,il tovagliolo...BèH..MI SENTO ALQUANTO RIDICOLA!!! hahahhahahahha
    ma ci sono anche molti momenti che la cosa mi diverte :) e poi cucinare e mangiare mi piace..visto che mi trovo..che mi costa fare due foto?!?!? ahahahah (che circolo vizioso ;D)

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  2. Hai proprio ragione, ma quando il virtuale diventa reale e quello che ti aspettavi e proprio lì come te lo immaginavi, capisci che il virtuale tanto irreale non è, e che tante persone sono lì ad aspettare proprio te!
    P.s. Anche io voglio sapere dove si trova il tavolo! ;)

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  3. Che bel post...e meno male ke non eri chiacchierona! ;-) Mi sono ritrovata tantissimo in te, odio facebook, twitter e compagnia bella, troppa finzione, i rapporti mi piace costruirli faccia a faccia, non chattando su internet, però devo ammettere che, almeno nel mondo dei foodblogger, questa passione comune per la cucina ha fatto nascere non pochi rapporti, che, se anche fini a se stessi, non sono poi "di un giorno e via"...Beh, ma vogliamo parlare delle crostatine? ANche senza tavolo di legno, luce perfetta o pizzi sulle tovaglie hanno un aria invitantissima...e ti dirò di più! Preferisco le foto naturali e spontanee a quelle ritoccate!!!

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  4. Quando vedo una ricetta nuova nel tuo meraviglioso blog..non sono tanto contenta della ricetta..senza offesa..la ricetta mi interessa..ma di ricette ce ne sono tante..ma sono contenta di leggere le tue righe..come in questo caso..ti ho fatto parlare,parlare..ho letto tutto,ridendo..perchè ti ci vedo ad impazzire per creare l'atmosfera giusta per la foto..è quello che faccio io ogni volta..(odio fotografare le cose che preparo,proprio perchè non sono capace)ma il bello del tuo blog..che si distingue da tanti..è proprio il tuo modo di colpire..e alla fine ci riesci..è uno dei blog che preferisco..te l'ho sempre detto..lo penso..sono convinta..forza Gabri sei mitica..parla parla..che io ti ascolto volentieri..devi rifare la foto,perchè se guardi bene,manca una crostatina..con affetto,Pippi!!

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  5. Mi ritrovo un bel po' in quello che dici... Soprattutto nello stupore che ogni volta provo di fronte a una foto che sembra arte pura, mentre io mi limito semplicemente a fotografare alla bell'e meglio i piatti che preparo... senza troppi fronzoli, senza studiarci troppo su. Anche io sono una cugina povera delle food-bloggers, quindi... siamo parenti!!!
    Un abbraccio,
    Vero

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  6. Come ti capisco! Anch'io quando giro per blog e li vedo tutti costantemente aggiornati, con quei post interminabili, quei piatti presentati con tutti i crismi, quell'efficienza e quella perfezione che io non avrei nemmeno se non lavorassi... mi sento Calimero, accidenti! :-D Ma in quel poco che faccio e condivido c'è il mio cuore e questo renderebbe prezioso il mio blog anche se fosse il più schifoso del web :-) Devo dirti la verità? A me tu e il tuo blog piacete un casino! Basta già il titolo ad una letterata come me per capire che qui si nasconde una persona speciale ;-) Basta, sennò ti monti la testa! Passami una crostatina, va'! Direttamente dalla gratella, sì! Fantastico :-D

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  7. Secondo me le tue crostatine non hanno assolutamente bisogno di quel tavolo tanto speciale...sono già speciali loro!!!
    Comunque hai ragione, anche io oggi ho fatto due foto alla meglio, perchè il piatto meritava, e anche se ho solo un'ora di pausa pranzo ci tenevo a fotografarlo. Sarebbe bello avere il tempo di preparare la tavola con tovaglia e servizio della domenica....ma non si può sempre...però credo sia giusto continuare come riusciamo a coltivare questa passione!! Comunque tu continua a scrivere e parlare....è un piacere leggerti!!

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  8. @tutte: Grazie, ragazze, le cose che scrivete mi emozionano sempre :))) Non fraintendetemi, però: io adoro il mio blog!! E' un'esperienza divertente, stimolante e arricchente, prima di tutto perché grazie alle VOSTRE ricette, la mia passione per la cucina si è accesa sempre di più e poi perché l'incontro con ognuna di noi mi lascia ogni volta stupita, grata e felice e so che oltre questa "fredda" cortina virtuale ci sono donne e uomini in carne ed ossa che vale realmente la pena conoscere!!..e lo penso sul serio!! Vi abbraccio tutte tutte...e vi invito insieme a cercare il benedetto tavolo di legno, perché è vero che la pasta frolla è bella anche sulla plastica da campeggio...ma vuoi mettere le venature vintage?? ;D :D :D

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  9. Gabri pensa che a me non viene nemmeno voglia di aprtecipare ai contest... dopo due o tre esperienze, mi son chiesta se il tempo dedicato portasse poi a qualcosa che davver sentivo...
    Mi sento molto anarchica, detesto le foto stile laboratorio di farmacia biancosplendente e peggio ancora stile rivista con l'elenco delle marche e dei punti vendita.
    Faccio semplicemente un uso diverso del mio spazio, senza sentirmi in colpa o altro... e anch'io, quando spengo, mi dedico volentieri ad altro :-)
    passami una crostatina, va....e buona domenica!

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  10. @merendasinoira: infatti è anche per questo che mi piace il tuo blog :) Ma quanto è bella l'anarchia, in certi spazi, no? ;D La crostatina è tua! E buona domanica anche a te!!

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  11. Comunicazione di servizio: com'è che non riesco a salvare il tuo blog tra i miei preferiti? Te la tiri così tanto da non voler entrare nel mio blogroll? Ahahhahahhahahah!!!

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  12. @Lucia: ahahahah!!! O forse è il contrario, è il tuo blogroll che sta pensando:"Ma chi è questa?? Io non la voglio nella mia lista!" ahahah

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  13. Sai, mi ritrovo moltissimo nelle tue parole. No, credimi, sono sincera. E' da quando ho iniziato che cerco di migliorare, a volte ci riesco e a volte no, però continuo perchè penso, e spero, che chi legge un blog interessi come prima cosa la ricetta e poi quello che uno ha da dire in merito alla ricetta, se è buona o meno, l'opinione, tanto per capirci. Io un tavolo di legno ce l'ho, era di mia nonna, e più che per scattarci delle foto sopra l'ho tenuto per i ricordi! Ma anch'io quando visito alcuni blog o siti mi sento un pò allo stesso modo. Ma ti ripeto siamo noi quelli che contiamo e non una foto o un servizio nuovo e all'ultima moda! Ti abbraccio forte e io ti leggo sempre con tanto piacere anche se riesco a passare poco!!

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  14. ahahaha, Gabri che ridere!!! Lo sai che penso esattamente le stesse cose??? Io fotografo tutto, ma proprio tutto nello stesso piatto bianco dell'Ikea ihihihhi, ho solo quelli, non ho un tavolo vintage, ne tovaglie con tessuti pregiati, dritta dritta sul laminato del piano di lavoro :)) Anch'io vedo blog bellissimi con foto da lasciare a bocca aperta, ma io no, non ne sarei in grado, ma proprio per niente... e mi piaccio così, mi piace così il mio blog, il mio angolo cucina virtuale con pochissimi mobili che posso spostare in base all'umore, alla stagione, e mi piace qui da te, mi piacciono i tuoi post, le tue ricette, mi piaci tu, così come sei, con poche parole non direi ehehehe, guarda che post lungo hai pubblicato :) certo, mai lungo quanto il mio commento ahahahahaha, va bene così Gabri, anche se non ci troviamo spesso, se non commentiamo tutti i giorni, in tutti i blog che seguiamo, va bene uguale, siamo noi e chi ci ama, lo fa proprio perchè siamo così :))
    ora vado a leggermi un po' di tuoi post che mi sono persa...
    Un abbraccio e un bacio gigante.
    Cri

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