"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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lunedì 8 agosto 2011

Biscotti croccanti al vino con mandorle


Questi biscottini croccanti e aromatici sono tipici della zona di Cori, in provincia di Latina ed è lì che li ho assaggiati la prima volta. La signora che li prepara ha le mani grandi, segnate dal lavoro e dalla passione, cresciute in un'instancabile quotidianità fatta di completa abnegazione alla famiglia, che l'ha resa una vera donna d'altri tempi. Lei in casa fa tutto, il suo pane profuma di forno a legna, le sue verdure seguono il passo della natura e sanno di buono, di semplice, di vero. E finire il pranzo con questi dolcini genuini, dal sapore di vino e dalla forma rustica modellata dalle sue mani di ape operosa, tutte le volte è come finire con un abbraccio.
Li ho postati la prima volta qui, qualche anno fa e da allora li ho rifatti un sacco di volte, cambiando il tipo di vino, la frutta secca e anche, come questa volta, eliminando il cacao. Sono sempre incredibilmente deliziosi.
Il vino è un ingrediente fondamentale, quindi sceglietelo buono ;)


BISCOTTI AL VINO E MANDORLE


Ingredienti
ne vengono un bel po', ma dipende anche dalla grandezza

300 gr di farina
1 bicchiere -di quelli di plastica- di zucchero (sono circa 150 gr)
1 bicchiere di vino buono, bianco o rosso
2 cucchiai di mandorle tritate grossolanamente (o di anice in semi o di nocciole tritate)
1 bicchiere di olio di semi
(la quantità determina la friabilità dei biscotti: se è colmo verranno più morbidi, se è scarso più croccanti)
[1/2 cucchiaio di cacao amaro
-che io stavolta ho omesso]
1/2 bustina di lievito per dolci

Fare la fontana con la farina e mettere insieme lo zucchero, le mandorle, il lievito e il cacao.
Aggiungere l'olio, a poco a poco e poi il vino (potrebbe non servirvi tutto l'olio e il vino, quindi aggiungeteli piano piano, mentre impastate, così vi rendete conto meglio di quanto ne assorbe la farina)
Lavorare bene l'impasto e formare una palla, che farete riposare in frigo una decina di minuti.
Formare poi degli sfilatini e tagliateli in tocchetti.
A questo punto date ai biscotti la forma che più desiderate: potete tagliarli semplicemente in tozzetti lunghi, tipo cantucci o farli a palline o formare ciambelline.
Passare i biscotti nello zucchero semolato,  e infornare a 200° per circa 15 minuti.


Questi ad esempio sono con il cacao, tagliati a tozzetti (la signora da cui li ho mangiati li preparava così)



11 commenti:

  1. Non Li coniscevo questi biscotti ma mi intrigano fatti anche con il vino mi sa Che provero' a farli:-) ciao

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  2. Le conosco benissimo le ciambelline al vino di Cori visto che abitando vicina le trovo comunemente nei negozi. E' vero, un dolce semplice ma incredibilmente buono. Grazie per averle proposte.

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  3. Ciao, Gabri! Quanto mi piacciono questi biscottoni dal delizioso sapore di altri tempi! Mi piacciono a prescindere dall'assaggio (purtroppo non ho mai avuto il piacere di adentarli) perché sono rustici, genuini, VERI... Ora cerco un vino BUONO e provo a farli. Hai qualche suggerimento al riguardo? Un Lambrusco amabile potrebbe andare? O è meglio un secco? Intanto ti abbraccio e ti auguro una serena serata ;-)

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  4. @Mary: Grazie! :)

    @Ombretta: tienimi informata ;D

    @Alloryincucina:Grazie a te, Allory! Infatti le prime volte li compravamo da portare alle nostre famiglie...adesso li faccio direttamente io ;p

    @Lucia: Ciao, Lucia!! Tutto vero, sono biscotti molto rustici e semplici e il vino conferisce un aroma unico! Io propendo per il vino più frizzantino, secondo me ci sta meglio!! Fammi sapere! Baci baci

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  5. curiosi i biscotti al vino..sono sommelier..li dovrò pur fare..

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  6. Fatti! Tesoro, devo ringraziarti perché sono proprio fantastici, infatti li rifarò al più presto :-) Ho usato un nero d'Avola fregato alla collezione del maritino (che quando l'ha scoperto voleva strozzarmi, ma ormai era inutile piangere sul... vino versato, ahahahahahah! Mica potevo usare il Tavernello, no?). Una delizia! Grazie ancora, Gabri! Bacioni :-)

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    1. in ritardo terrificante nella risposta :-/ ....ma che buoni, dovevano essere, col nero d'Avola!!! ^_^

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  7. Li ho fatto (con una parte farina integrale) e il risultato era buonissimo. Però...mi permetto una proposta. Invece di encorragiare l'uso di bicchieri di plastica-che dopo vanno buttati- per misurare liquidi sarebbe meglio di dare soltanto il volume o peso. Smettiamo col "usa e getta". Una ricetta buona come questo vale la pena di lavare una tazza in più. È proprio il rispetto per il buon cibo con buoni ingredienti il motivo che faccio i biscotti in casa. Allora vale prendersi cura dell'ambiente per le raccolte di domani. Scusate se vi sembra pesante questo intervento e grazie di nuovo per la ricetta.

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    1. Ciao, Martina! Ti ringrazio per aver provato questa ricetta, tengo molto a questi biscotti, perché mi ricordano una bella persona. Hai ragione, non sono solita dare le indicazioni in "pugni", "cucchiai" e "bicchieri", soprattutto perché la pasticceria è precisione e così si rischia di essere troppo approssimativi e fare macelli :) Solo che questa ricetta me l'ha data una signora di una certa età e lei non usa bilance, ma -come molte donne di una volta- va ad occhio...Ma mi riprometto la prossima volta che faccio questi biscottini di pesare olio e vino e di modificare le dosi! ;) Grazie del suggerimento!

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  8. ....oh! Non volevo essere "anonima". Sono Martina ;)

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