"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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martedì 22 novembre 2011

All'amore premuroso. Ai sogni. E a chi arriverà.

..."Lei verrà, io ne ho già sete...lei verrà, nel tempo che verrà...e scenderà giù per la collina, da nuove città...." (Mango)
Ti ho sognato un mucchio di volte e ogni notte avevi un volto diverso.
Tanti capelli o pochi, scricciolo o paffuto, con gli occhi grandi o socchiusi...ogni volta un'età diversa, ma le emozioni sempre le stesse. E mi sveglio sempre con la sensazione di averti conosciuto da prima che in me ci fosse la più piccola scintilla di amore materno, come se ancora prima di vedere il tuo viso, io sentissi già il tuo sguardo su di me.
So che sembra assurdo, ma io lo "sentivo" che il mio non sarebbe stato lo stesso percorso di quelli che mi stavano intorno...ero ragazza, e già una vocina mi diceva che per me la vita aveva in serbo altre strade. Non è un caso che la frase che avevo scelto a definirla -la mia vita- fosse questa, e ci credevo fortemente!
E così adesso passo molte notti ad incontrarti, con la consapevolezza che tu ci sei, là fuori, da qualche parte, e che se anche non verrai fuori da me, mi commuove pensare che in me entrerai e io in te, con la forza che solo l'amore può dare di superare ogni paradosso dell'esistenza.
E quando verrà il momento, te ne parlerò, di questo lungo viaggio verso di te e userò parole belle e struggenti, ma vere, come vero è il "sì" che abbiamo detto per poterti accogliere nella nostra vita.

Qualche anno fa ho scritto: "perché doveva essere speciale e diversa proprio la mia vita"...adesso -forse- lo so.

C'erano due donne
che non si erano mai conosciute
una non la ricordi
l'altra la chiami mamma.
La prima ti ha dato la vita
la seconda ti ha insegnato a viverla.
La prima ti ha creato il bisogno d'amore
la seconda era lì per soddisfarlo.
Una ti ha dato la nazionalità
l'altra il nome.
Una il seme della crescita
l'altra uno scopo.
Una ti ha creato emozioni
l'altra ha calmato le tue paure.
Una ha visto il tuo primo sorriso
l'altra ha asciugato le tue lacrime.
Una ti ha lasciato,
era tutto quello che poteva fare.
L'altra pregava per un bambino
e il Signore l'ha condotta a te.
E ora mi chiedi la perenne domanda:
eredità o ambiente,
da chi sono plasmato?
Da nessuno dei due.
Solo da due diversi amori.

(Madre Teresa di Calcutta)


TORTA DELL'IRLANDESE PREMUROSA

Dedico questa torta deliziosa alla mia nipotina irlandese (...mi piace un sacco chiamarla così, anche se lei si arrabbia...) e alla sua premura, il suo affetto e la considerazione che ha di me, che mi rende la zia più orgogliosa del mondo :>  ...a tutti i dolci che faremo insieme...e che lei farà per me!! ;D Grazie, ciccia!!


 600  gr di mele
1 cucchiaio di liquore all'amaretto 
 200 gr di zucchero
50 gr di nocciole
3 uova
1 vasetto di yogurt bianco
70 gr di margarina
200 gr di farina
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito
1 limone non trattato -succo e buccia
Procedimento

Sbucciate e affettate le mele, sistematele in una terrina e irroratele con il succo di limone.
Tenete da parte.
Frullate le nocciole con lo zucchero, fino a ridurle in farina, unite le uova e sbattetele insieme alla buccia del limone fino ad ottenere un composto soffice. Aggiungete lo yogurt, la margarina e amalgamate; unite poi la farina setacciata con il lievito e il pizzico di sale. Mescolate bene e versate la metà dell'impasto in una tortiera di 26 cm imburrata e infarinata, distribuite la metà delle mele formando uno strato senza sovrapporre le fettine, ricoprite con il restante impasto e terminate con un altro strato di mele. 
Infornate a 180° per circa 40 minuti.

Gustatevi una bella fetta di torta in compagnia di una splendida irlandese dalla pelle di alabastro e le lentiggini sparse, insieme a una fumante tazza di cioccolata all'amaretto Cioccoloso  :)

E a questo proposito, ringrazio la Antonellisilio per avermi omaggiato dei suoi buonissimi preparati per cioccolata in tazza: sono tutti particolari e golosissimi!





8 commenti:

  1. eh si cara Gabri... quello che fai tu è un bel sogno, lo faccio ogni tanto anche io... anche ad occhi aperti...
    Mi capita così, all'improvviso, inizio ad immaginare tutta la scena... a volte è come se fosse reale...
    vedo mio figlio o mia figlia, ogni tanto è nero, ogni tanto ha gli occhi a mandorla, ogni tanto è grande, ogni tanto è piccolo... ma a me sembra sempre che sia proprio lui o lei, esattamente quello che sto aspettando...

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  2. e chissà come è contenta questa bimba di avere una zia che scrive cose così belle su di lei ; )

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  3. Adoro le torte di mele in tutte le versioni, e la tua sembra particolarmente morbida e umida, che buona

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  4. ... grazie per le emozioni che ci regali con le tue deliziose ricette di vita.

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  5. Eccola, me l'ero persa! La ricetta intendo, perché nipote e attesa invece me li tengo stretti

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