"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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mercoledì 21 dicembre 2011

Arista di maiale ai mandarini...e Buon Natale!!

...domani è Natale!! Sì, lo so che in realtà è la Vigilia, ma per me domani sarà già Natale...è sempre stato così, da quando ero piccola. E' in quella sera che la mia famiglia (all'epoca numerosissima, con i cugini e gli zii da me più amati che arrivavano da lontano apposta per le feste) si riuniva intorno al tavolo ed era LA festa già solo per quello; e poi per me è della Vigilia il senso di attesa, di eccitazione, di speranza di qualcosa che sta per compiersi...
Fino a due giorni fa, vi avrei detto che quest'anno avrei voluto saltare a pié pari questo Natale: troppo dolore, troppe malinconie, troppi malumori...troppe rabbie malcelate...Poi ieri mattina mi sono alzata e mi sono detta che, sì, è vero che non sono più una bambina e non credo più a Babbo Natale e ai "miracoli"
 strappalacrime che tanto ci fanno sognare nei film; però ho ancora un cuore che crede ai "miracoli" che possiamo far accadere noi, facendo un passo in più, dicendo quelle parole che fanno così fatica ad uscire dalla bocca, dando modo a Dio di farsi spazio dentro e creare cose meravigliose.

Così, mi sono svegliata e un regalo mi aspettava sul serio, dopo ore di buio.
E adesso è davvero Natale.


Ricetta inaspettata, nata da un'idea del maritone e da un cestino di profumatissimi mandarini non trattati.
A noi è piaciuta un sacco, aromatica, con un sapore delicatamente agrumato, sostenuto da una leggera sfumatura di brandy.
La pancetta dà un gusto più corposo e si sposa benissimo con la dolcezza dei mandarini.


Un buonissimo Natale a tutti!!
...che sia pieno di "miracoli" e di primi passi verso l'altro!



Ingredienti per 4 persone


1 arista di maiale da circa 1 kg
70 ml circa di succo di mandarini
1 mandarino intero non trattato
la buccia di 2 mandarini non trattati
3 chiodi di garofano
vino bianco
brandy
1 spicchio d'aglio
sale e pepe
rosmarino 
1 fetta grande di pancetta tesa

Preparazione

Massaggiate l'arista con un po' di sale, stendeteci sopra la fetta di pancetta e un rametto di rosmarino, legatela e infarinatela.


Rosolate la carne in padella con un filo d'olio, in modo da sigillarla da tutte le parti e sfumate con 1/2 tazzina di brandy.


Mettete l'arista in una pirofila, unite i chiodi di garofano, l'aglio vestito, un po' di vino bianco secco e una spolverata di pepe, copritela con la carta stagnola e infornatela a 200° per circa 20 minuti.

Nel frattempo, tagliate la buccia dei due mandarini a julienne; fate bollire dell'acqua in un pentolino e sbianchiteci le bucce -cioè lasciatele bollire per 20-30 secondi, servirà a togliere eventualmente un po' di amaro- scolatele velocemente e immergetele in acqua fredda.


Riprendete l'arista dal forno, togliete la stagnola, versate il succo dei mandarini sulla carne e unitevi anche le bucce sbianchite.


Aggiungete un pizzico di sale e rimettete la carne in forno per altri 25/30 minuti. Se avete un termometro da cucina, controllate che la temperatura interna della carne sia 70°-75°.

Mentre l'arista termina la sua cottura, tagliate l'ultimo mandarino a fettine sottili, saltatele in padella con un filo d'olio e sfumatele con un cucchiaio di brandy.

Servite l'arista con il suo delizioso sughino, la julienne di bucce e le fettine di arancia.




 P.S. Grazie, Monica per i tuoi preziosi consigli :)))

8 commenti:

  1. squisita questa arista preparata così!auguri di buone Feste!

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  2. Delizioso abbinamento, devo andare in cerca di mandarini non trattati! Grazie e auguri per delle festività serene a te ed alla tua famiglia!

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  3. arrivo in ritardo per augurarti un buon anno !!! un bacio :)

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  4. Grazie Gabri per esserti unita al mio blog!
    Ti auguro un felicissimo 2012!!
    A presto!

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  5. @Federica: Augurissimi, Federica!!

    @Barbara: sì, in effetti non è facile...per fortuna io ho uno zio che ha un ricchissimo giardino!! :)) Buon anno a te, di cuore!

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  6. @eres:...in ritardo anch'io, scusami!! Un bacio!

    @breakfast at lizzy's: Grazie a te! A prestissimo!

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  7. Mi trovo a curiosare fra le varie ricette e mi sono piacevolmente imbattuta nel tuo blog, questa ricetta l'ho identificata quasi come mia, perchè non cambierei niente sia negli ingredienti che nella procedura. Sono certa del suo successo. Brava e complimenti! Se hai piacere vieni a visitarmi: http://lericettedinicola.myblog.it/

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    1. Ciao, Nicola! Sei gentilissimo! :) Anche noi abbiamo gradito molto questa ricetta, adoro gli agrumi con la carne! Vengo subito a trovarti nel tuo blog!! ;D

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