"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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mercoledì 7 dicembre 2011

Per un cappello da chef


 Da ragazza, nelle mattine di fine primavera, quando ormai le giornate si erano allungate e faceva giorno prima, mi piaceva tantissimo svegliarmi all'alba, quando ancora tutti dormivano, e rimanere a letto per godermi quelle poche ore di pace assoluta, prima che il mondo si svegliasse e ricominciasse frenetico il suo ritmo. Osservavo la luce che filtrava dalle persiane e si fermava sui muri della stanza, sull'armadio, sulla scrivania, formando strane forme danzanti...restavo immobile, ascoltando ogni piccolo rumore della natura che riapriva gli occhi, le macchine che passavano sulla strada di fronte; qualche uccellino sfacciato e incurante delle case assonnate; i passi felpati del signore del piano di sopra, che soffre di insonnia e la cui giornata cominciava molte ore prima della mia; il ticchettio dell'orologio d'argento, in camera dei miei...Era un momento fantastico...il MIO momento, come direbbe mia sorella...Avrei voluto imprimere quante più sensazioni possibili, per non dimenticarle mai.
E' così che faccio, ogni volta che vivo esperienze che lasciano il segno: ho bisogno del mio tempo per raccogliere ogni minima impressione, emozione, odore, colore, per poi portarla con me lontano nel tempo...

La mia esperienza col Master è giunta all'ultima pagina, venerdì 2 dicembre c'è stato il nostro esame (esperienza bellissima!) e io ho passato il fine settimana con la sensazione di quando si va in vacanza in un posto meraviglioso e si incontrano persone meravigliose...e poi si torna a casa e ti resta un gran magone e la voglia che certi momenti non finiscano mai.
Qualcuno un paio di giorni fa mi ha detto che devo imparare a vivere ogni esperienza come un'"opportunità": l'opportunità di essere felice anche se è solo per breve tempo. E per una che programma sempre tutto a luuuuunghe scadenze, questa è una vera e propria e violenza! :)
Questi tre mesi sono stati pienissimi, arricchenti, sorprendenti e indimenticabili. Ho imparato cose nuove e sorprendenti, adesso ho uno spettacolare coltellaccio trinciante, con cui trito affetto e sciabolo qualunque cosa mi capiti a tiro e un bicchiere di burro di cacao che prima o poi userò, e con cognizione di causa; posseggo un raccoglitore così strabordante di dispense, che mi servirà un nuovo scaffale ikea per sistemarle tutte; ho imparato (beh...più o meno...) a fare le proporzioni e ad usare lo zucchero invertito (anche grazie a lei e alla sua pazienza); a fare una zucca e un pipistrello con l'isomalto (lo so, dovrei dimenticare quel corso, ma mi ha segnato per sempre e credo anche a te) e a bruciarmi con il cannello per dolci; ho provato a fare le pizze in un vero forno a legna e ne ho tratto una gigantesca soddisfazione; ho visto e assaggiato dolci da far collassare le papille gustative; ho imparato che l'organizzazione e la pulizia fanno riconoscere un casinaro da un professionista e, soprattutto, ho imparato che ogni incontro è realmente un dono che ti fa la vita, se tu hai un cuore che lo sa riconoscere.

...e adesso?? Questa è la domanda che mi fanno tutti, da venerdì sera...
E adesso non lo so. La testa mi frulla di idee diverse e per ora mi sembrano tutte attraenti allo stesso modo.
Voglio ricominciare a sperimentare, mettere in pratica le nozioni e le lezioni apprese in queste settimane, riprendere da dove mi sono fermata, per stanchezza e mancanza di tempo, e continuare a mettermi in gioco, che è la cosa che mi riesce peggio.

Voglio concludere questo post con una frase che riassume il nostro vissuto da settembre ad oggi in quello che mi è sembrato un vero ritorno sui banchi di scuola, ma con la follia che solo gli adulti sanno possedere:

"Cosa ho fatto in questi tre mesi?
Ho esercitato il mio diritto a vivere di passione"

Lo ha scritto lei, mia pazzissima compagna di banco durante quest'avventura e con cui ho riso come non ridevo da tempo. In bocca al lupo, Evuzza bella!!!

Giorno d'esame, lezione di educazione alimentare a bambini di scuola elementare



Corso di pasticceria con Leonardo Di Carlo 






 Corso decorazioni natalizie con Antonio Capuano
Corso cioccolato con Stef Aerts

Corso pizza verace con Franco Pepe

Il profumo del conciato romano





8 commenti:

  1. Ciao cara..mi sei mancata!!!E a chi ti chiede..e adesso???Adesso è meglio di prima!!Sono soddisfazioni..e le soddisfazioni non hanno prezzo..quando ho dato l'esame di Sommelier..mi facevano la stessa domanda..ma non ci sono risposte..

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  2. bello questo racconto! pieno di speranza, di volontà, sogni e voglia di fare! mi hai dato una spinta positiva, grazie!

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  3. ommioddio, Gabri!
    "Vivere di passione"... il sogno che inseguirò per tutta la vita... :)

    Bello: non so dirtelo con altre parole, dopo quello che ho letto (e visto)...

    Accontentati di questa parola, che ormai qualcuno usa per qualsiasi motivo.
    Ma sentici dentro tutto quello che davvero hai provato in questo periodo: bello.
    Fare qualcosa per te.
    Per la tua vita.
    Per il tuo piacere.
    Vivere di passione.

    Un augurio, che sia per tutta la vita... ;)

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  4. COMPLIMENTI!!
    CHE BEL TRAGUARDO RAGGIUNTO!
    vedrai che ora darà suoi frutti, passione e conoscenza sono un connubio infallibile!

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  5. @Pippi: è proprio vero!...sommelier? Complimenti!!

    @sere:... =D =D

    @marsettina: Grazie!

    @polepole:...e che posso aggiungere, alle tue parole splendide?? Vorrei ti potesse arrivare il mio abbraccio :)))

    @Plotina: Grazie, Plotina!! E raggiungeremo entrambe anche il traguardo più importante...presto!! =)

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  6. Cara Gabry,
    mi piace leggerti....mi rilassa,
    strano....
    anche se vado di corsa, passo per un saluto (mi dico prima di commentare) e poi....mi soffermo a leggere ed assaporare il post....che bell'effetto che mi ha fatto!
    Ti auguro di vivere momenti ancora piú felici e sereni.
    Un abbraccio
    Sarabella

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  7. @Orchidea:...grazie, Sarabella!! Sei un tesoro! :)) Un abbraccio anche a te!

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Impronte sulla sabbia
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