"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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mercoledì 14 marzo 2012

A noi piacciono così: grandi, golose...e al forno


Ah, le zeppole, le zeppole...
Compendio di semplicità e voluttuosità, felice incontro tra la resistenza della pasta bigné e la morbidezza della crema gialla, il tutto allegramente ravvivato dal succo dolce e delizioso delle amarene...
Come si fa a dire di no ad una zeppola?
Mia madre le preparava fritte, ma non era una grande "friggitrice" :) e spesso le venivano pesanti e un pochino unte...
Da un po' di anni, invece, nelle pasticcerie campeggiano nei banchi queste zeppolone giganti, rigorosamente cotte al forno, generosamente agghindate con un goloso abbraccio di crema pasticciera.
Che dirvi, il maritozzo e i suocerini le adorano, più di quelle fritte (più leggere e con meno pericolo di cattiva riuscita) e inoltre le posso tranquillamente preparare il giorno prima, senza paura che non reggano l'attesa...


ZEPPOLE DI S.GIUSEPPE AL FORNO

Per 7 zeppole grandi:

125 gr di farina setacciata
200 ml di acqua
75 gr di burro
1 pizzico di sale
3 uova grandi

Mettete sul fuoco una casseruola con l'acqua, il pizzico di sale e il burro: appena alza il bollore (il burro deve essere sciolto), unite in un colpo solo la farina e mescolate energicamente con un cucchiaio di legno.
Cuocete, senza smettere di mescolare, finché la pasta si stacca dalle pareti del recipiente formando un unico blocco (basteranno un paio di minuti).
Togliete dal fuoco, lasciate intiepidire la pasta e incorporate, uno alla volta, le uova, mescolando energicamente con le fruste elettriche a gancio.
Con la sacca del pasticciere con la bocchetta a stella fate scendere sulla placca del forno (foderata di carta forno) il composto a forma di ciambelle distanti tra loro.

Cuocete le zeppole in forno caldo a 180° per circa 20-25 minuti.
Lasciatele asciugare col forno spento e lo sportello un po' aperto (io trovo importante questo passaggio, perché così non mi rimangono umide all'interno e si conservano perfette anche il giorno dopo).



 Per la crema pasticciera:

500 ml di latte intero
50 gr di maizena
110 gr di zucchero
1 pizzico di sale
la buccia grattugiata di un limone
4 tuorli
+
 amarene sciroppate

Portate a bollore il latte.
Sbattete i tuorli con lo zucchero e la buccia di limone, aggiungete la maizena setacciata e il pizzico di sale.
Versate la crema di uova nel latte e mescolate velocemente con una frusta, finché si addensa.
Togliete dal fuoco, mettete la crema in un contenitore piuttosto largo, coprite con la pellicola a contatto e fate raffreddare.

Decorate le zeppole con un bel giro di crema e una o due amarene sciroppate.




23 commenti:

  1. Mamma mia che belle..io le ho fatte fritte,ma adesso le proverò al forno..ti sono venute benissimo..brava Gabry!!

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    1. Grazie, Pippi! Le tue erano glosissime, mi sa che ti avevo anche lasciato un commento sbavoso... :D

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  2. Ciao Gabriella, complimenti davvero per le ricette e per le belle foto; Guglielmo (o Amedeo?) mi ha fatto conoscere questo blog (che ora consulta pure mia madre per cucinare, io invece leggo e basta, per me il livello è troppo alto ...). Come vedi io purtroppo parlo di cucina solo per parlare di altro: non sarei brava come te neanche se mi ci impegnassi!!!! Saluti, Teresa

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    1. Ciao, Teresa! Che onore, vedere un tuo commento qui nel mio spazio virtuale! Ma no, ma quale livello...tu sei una donna in gambissima e non hai niente da invidiare a nessuno...Io non potrei nemmeno accostarmi alle tue conoscenze! Un abbraccio grande, a tutti e due!

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    2. Ciao Gabriella, ma che dici?! Il punto è che cucinare in un certo modo richiede competenze che si sviluppano col tempo, ma senza quel non so che non si arriva a certi livelli. E' un po' come avere il pollice verde per le piante. Fossi in te scriverei un libro/e-book di cucina sullo stile di questo blog: ricette frammiste a ricordi e/o sensazioni.
      Quando hai tempo mi potresti dare una dritta sulla torta alla ricotta? E' una torta che faceva la mia nonna paterna, nella quale quasi sicuramente la ricotta sostituiva del tutto o in parte il burro ed entrava a far parte dell'impasto. Per darti un'idea, credo la ricetta si avvicini a questa:
      http://www.misya.info/2007/05/14/torta-alla-ricotta.htm
      Non l'ho ancora provata, ma ho già provato altre due ricette che sono state fallimentari, non so se per l'impostazione del forno oppure per non aver lasciato scolare la ricotta, la seconda volta mi è venuto un qualcosa di ben cotto ma allo stesso tempo quasi gommoso e compatto all'interno... Fuori sembrava perfetta! Dopo quella seconda delusione non ci ho provato più. Prima di riprovarci una terza volta fammi sapere se tu hai una ricetta per questo tipo di dolce. Grazie!

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    3. ...un libro di ricette? Ci penso da tempo e chissà, magari un giorno... :) Per la torta di ricotta, io faccio spesso questa: http://ilprofumodellemadeleines.blogspot.it/2011/01/torta-di-ricotta-allarancia.html
      Non so se è quella che cerchi, ma a noi piace molto, viene soffice e profumata. Per la cottura, il forno è sicuramente importantissimo, magari il tuo è forte e puoi provare ad abbassare di un po' la temperatura e farla cuocere qualche minuto in più. Fà sempre la prova stecchino, per vedere se è cotta e non lasciarla raffreddare nel forno, altrimenti si asciugherà troppo. Provala, poi magari fammi sapere! :) Un bacio!!

      p.s. c'è anche questa: http://ilprofumodellemadeleines.blogspot.it/2011/05/un-vacanza-da-me-fette-dolci-ricotta-e.html

      Buonissima e molto morbida, anche se io preferisco la prima per via del sapore delizioso dell'arancia, magari puoi eliminare il cioccolato, se vuoi farla bianca.

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    4. Grazie mille! Appena le provo ti faccio sapere. TC

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  3. ohhhhhh...sono estasiata da cotanta meraviglia!!!!!!!!!!!
    Se potessi ne ruberei una dal monitor...

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  4. davvero?meglio in forno che fritte??? allora le faccio, grazie!

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    1. A noi piacciono di più, non sono unte e non sporco tutta la cucina...ehehehe...Però dipende dai gusti, tu provale e poi mi dirai! :) Baci!!

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  5. hola gabry, le zeppole mi fanno pensare sempre a nonno. Nonno ciò ciò (chiamato così da mia nonna bianca, come uno stroppiamento di choux o shoux...vabbè mi hai capito tipo sciù sciù) quando il 19 marzo si avvicinava, faceva il giro delle pasticcerie per vedere chi la faceva meglio e ovviamente tutti potevamo godere di questa sua ricerca di mercato... mio padre fa tutt'ora questa indagine ma poi puntualmente dice ''si però quelle di Bellavia sono un'altra cosa''. Metti su 'sta pasticceria così papà lo indirizzo da te :)

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    1. ahahahah!! E non lo se poi tuo padre smetterebbe di pensare a quelle di Bellavia...magari invece potrebbe decidere di non mangiarle proprio più!! :-/

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  6. ebbene si anche qui grandi ciciotte e al forno per me a mio marito fritte e poi si chiama giuseppe ogni anno le faccio e mai le posto quest'anno faccio una carrellata di foto vecchie e nuove aahhhaahaah buonissime complimenti per la ricetta!

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    1. Ma sì, hai ragione! Sono sicura che meritano!!

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  7. A me pure...e adesso vado e me ne compro due...eccellent. Ciao.

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    1. ...bravo, Max! A desiderio corrisponde appagamento! =D

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  8. fanno venire fame solo a guardarle! stupende in questo formato gigante. Quante ne sono avanzate??? scommetto neanche una.... : (

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    1. ehm....no, in effetti ne ho fatte giuste giuste 7...però se le fai più piccole, puoi sempre farne avanzare una per non sentirti in colpa...e mangiarla anche il giorno dopo =D

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  9. Posso sdraiarmi su questa immagine di apertura? Non so come, ma ho avuto un moto di passione per queste zeppole, così lussuriose e regali. Perché non mi viene a trovare qualcuno con un bel cartoccetto pieno di queste delizie, bastano 2 o 3, non dico molto.....ecco, adesso mi è venuta la depressione....ne voglio unaaaaaa!
    Piacere di conoscerti, blog delizioso! Davvero. Pat

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    1. Ma ben volentieri!! Mettiamoci d'accordo: io porto le zeppole e tu mi fai un bel caffè per digerirle! ;D

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  10. bene! ho preso nota :-)
    se riesco le faccio oggi pomeriggio!

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    1. ...che onore, Paola!! Tu che provi una mia ricetta! ^_^ Fammi sapere, un bacio grande!

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Impronte sulla sabbia
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