"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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mercoledì 28 marzo 2012

Ultimissime dalle arance

Tutti parlano dovunque di "ultime arance"...mentre il mercato continua ad avere le bancarelle traboccanti di frutti belli, maturi e dal colore sgargiante. Le succosissime sanguinelle, in particolare, facevano bella mostra di sé, lunedì scorso, proprio all'ingresso del mercato del mio paese..e che facevo, le lasciavo lì a guardarmi da lontano? Ovviamente no, ne ho prese un bel po', le arance sono il frutto che saluto con più riluttanza, all'arrivo della stagione calda e per tutta l'estate ne desidero la spremuta e le mie adorate insalatine...
Anyway, quest'anno posso dire di essermele godute appieno e di averne spesso approfittato per sfornare dolci davvero buoni. Come questa torta rovesciata, presa in prestito dal blog di Milena: me ne sono innamorata al primo sguardo! Lo sciroppo d'arancia conferisce alla torta un gusto particolare e la morbidezza della base fa da piacevolissimo contrasto alla succosità delle arance pelate a vivo...
E poi, con questi colori, è anche bella da vedere!

Ve la presento....

Tratta dal blog "Una finestra di fronte"


Ingredienti per una teglia di 24 cm 


3 arance
150 gr burro a pomata 
(io margarina senza grassi idrogenati)
90 gr zucchero di canna
3 uova medie
120 gr di farina 00
100 gr di mandorle macinate
il succo di 1 arancia
2 cucchiaini di lievito

Sciroppo d’arancia

il succo di 2 arance
30 gr zucchero
2 cucchiai di cointreau (mia aggiunta)

Preparazione

Imburrare la teglia e scaldare il forno a 180 °C.
Pelare a vivo le arance e tagliare a fette di 5 mm, accomodandole sul fondo della teglia. 



Lavorare a spuma il burro morbido con lo zucchero, quindi incorporare le uova, la farina, le mandorle, il lievito ed il succo d’arancia.
Versare l’impasto sulle arance, livellarlo 

 
ed infornare per 30’. 

 
Sciroppo d’arancia. Mescolate il succo d’arancia con lo zucchero e il cointreau e fatelo ridurre fino a ottenere uno sciroppo.


Capovolgere la torta e, prima di servirla, spennellarla abbondantemente con lo sciroppo.


Milena  consiglia di spennellarla con lo sciroppo solo poco prima di servirla, perché così rimane brillante e umida al punto giusto.
Io ne ho messo un po' prima, per non farla seccare e il resto dello sciroppo sulla fetta impiattata.


22 commenti:

  1. Ecco cosa dovrei fare con gli altri sette chili di arance! ;)

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    1. ahahahah!!! Avevo fatto anch'io come tuo marito, ne avevo comprato un bel po' e alla fine, tra spremute, insalate e dolci di ogni genere, sono finite... ;D

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  2. molto bella e fresca...la assaggerei volentieri

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    1. Vero, perfetta per questa primavera anticipata!

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  3. che bella questa torta dai colori solari, l'impasto con le mandorle deve starci proprio bene!

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    1. Sì, Laura, l'impasto alle mandorle ci è piaciuto moltissimo! Tanto che mio marito ha proposto di usarlo anche per altre torte o da solo, è molto buono!

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  4. Guarda Gabri, questa torta è così bella e invitante che anche io, che le arance le mangio giusto giusto nel succo di frutta all'ace, me ne prenderei una fettona!
    Anche l'impasto in sè ha proprio il colore dello zucchero di canna, dev'essere buonissima!:)
    Buona giornata!!

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    1. Secondo me ti piacerebbe, è molto aromatica e il sapore delle arance non è affatto stucchevole...provala!

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  5. Avevo già notato questa torta da Milena, che si distingue sempre per la sua raffinatezza... In effetti è un dolce che fa innamorare di sé a prima vista, figurati come ardo d'amore ora che l'ho vista per la seconda volta :-D

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    1. ...e infatti anch'io l'ho amata al primo sguardo...e di più al primo boccone ;D

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  6. devo dire davvero notevole mi piace davvero!

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  7. Milena è una garanzia e tu l'hai interpretata benissimo questa torta...pensa che da noi ancora sugli alberi di arance ce ne sono a tonnellate...buona giornata, ciao.

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    1. Hai ragione, infatti le sue ricette mi piacciono sempre moltissimo...e anche questa non ha per nulla deluso le mie aspettative! Buona Domenica delle Palme a te, Max!

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  8. anche io quest'anno ho fatto una bella dcorpacciata di arance. Ora sotto alle fragole ; )

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    1. ...altro frutto che amo! Avanti con i dolci alle fragole, allora! =)))

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  9. E' bellissima con il contrasto cromatico che hai creato :D
    Grazie infinite per la citazione e per avermi avvisata: inserisco il tuo link nel mio post :DDD

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    1. Grazie, Milena! In realtà il contrasto non è stato esattamente "voluto"..ho aperto l'ultima arancia ed era rossa =) Però è vero, ha dato un effetto piacevole! Grazie a te per la ricetta, citare la fonte credo sia un atto dovuto e di rispetto per chi ha dato l'idea di una ricetta...avvisare, poi, per me è come dire: "Sono entrata un po' nel tuo mondo, ne ho fatto esperienza e mi è piaciuto e voglio fartelo sapere" :) A volte tra food-bloggers sembra quasi una guerra, ma io ci tengo che il mio rimanga terreno neutrale ;D Baciiii

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