"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

venerdì 13 aprile 2012

"One isn't master of one's moods"

Giornata uggiosa...anzi, uggiosissima.
E quest'uggia mi sta entrando nelle ossa e mi toglie la voglia di fare, di pensare e soprattutto di agire...
Il cielo è pesante e grigio di pioggia e l'aria è è stagnante, come se l'acqua ed il vento non riuscissero a rinfrescarla. O forse sono io, quella che ha pensieri pesanti, più del tempo.
Mi sento stranamente stanca e senza idee, come una che ha corso troppo e adesso vuole prendere fiato...la verità è che ho imparato ad assecondare questi stati d'animo, invece di combatterli e ad ascoltare il mio corpo, per capire quello che mi sta dicendo, con i suoi mal di testa, la sua debolezza, la spossatezza immotivata...il corpo ha sempre un perché e io voglio impegnarmi a lasciarlo parlare...

E mentre io sto in silenzio e ascolto, voi godetevi questa ricetta del tortano pasquale, gentilmente donatami dalla mia deliziosa suocerina :)
Lei ricordava di averla sentita da Mauro Improta, alla Prova del Cuoco...ad ogni modo, io l'ho trovata fantastica, è venuto un tortano buonissimo, ricco di sapori e morbido al punto giusto!

Grazie come sempre, Donna Amalia =)

TORTANO PASQUALE*


Ingredienti per un stampo a ciambella grande
(io ho fatto metà dose)

1 kg di farina 00 di forza 
(io ho usato l'80% di farina 00+il 20% di manitoba)
2 cubetti di lievito di birra
circa 600 gr di acqua tiepida**
200 gr di sugna
100 gr di pecorino grattugiato
100 gr di parmigiano grattugiato 
1 cucchiaino di zucchero (io di malto)
sale e pepe
(attenti a non esagerare col sale, io ne ho messo un cucchiaino per metà dose di farina...siate invece generosi col pepe =) )
150 gr di provolone piccante o dolce
150 gr di salame...ovviamente napoletano ;)
150 gr di cicoli 
-oppure 150 gr di caciocavallo 

8 uova sode col guscio per la decorazione 
(qualcuno mette le uova sode all'interno, ma a me non piacciono)


Procedimento

Fate un lievitino con circa 200 gr di farina e il lievito sciolto in tanta acqua quanto basta ad ottenere un impasto piuttosto molle. Mescolate bene e fate lievitare coperto per circa 30-40 minuti.

Mettete il resto della farina nella ciotola dell'impastatrice (o fate la fontana, se lavorate a mano) e unitevi il lievitino, i formaggi grattugiati, il sale, una bella grattugiata di pepe fresco e metà sugna.
Avviate l'impastatrice col gancio e a poco a poco incorporate l'acqua tiepida, **tenendo conto che potrebbe non volerci tutta la dose della ricetta o, al contrario, la farina potrebbe chiederne ancora (soprattutto se, come me, usate anche la manitoba); lavorate finché l'impasto non incorda, pur rimanendo un po' appiccicoso. Io di solito unisco i grassi -in questo caso lo strutto- sempre alla fine e un po' alla volta, in modo da farli assorbire per bene, mia suocera invece lo mette tutto insieme...regolatevi come preferite.

Una volta che l'impasto sarà pronto e toccandolo si appiccicherà ancora un pochino alle dita, mettetelo nuovamente a lievitare in un posto riparato, per circa 1-2 ore, comunque fino al raddoppio.

Terminata la seconda lievitazione, riprendete l'impasto, sgonfiatelo un pochino con le mani e, sempre con le mani e non col matterello, spianatelo fino a dottenere un rettangolo; spalmateci sopra l'altra metà della sugna, ancora una bella spolverata di pepe e infine i salumi e i formaggi tagliati a pezzetti piccoli.
Arrotolate la pasta


e formate una ciambella, che sistemerete nello stampo ad anello e farete lievitare ancora per 1 ora, 1 ora e 1/2, fino a che raggiunge quasi il bordo dello stampo

non so perché le foto mi sono venute tipo atmosfera aliena... :-/

A questo punto, appoggiate delicatamente le uova sode sulla superficie del tortano, cercando di farle entrare un po' nell'impasto



Infornate a 180°-190° per circa 45-60 minuti (con mezza dose mi ci è voluta circa mezzora).



*come molte delle ricette tradizionali delle feste, anche il tortano subisce numerose variazioni, a seconda della zona e della famiglia in cui viene preparato. A casa mia, ad esempio, e in molte case del Casertano, il tortano è quello detto "'nzogna e pepe", cioè solo con la sugna e moooolto pepe e le uova sode all'esterno. Da mia suocera, invece, e per la maggior parte delle famiglie napoletane, quest'ultimo viene chiamato "casatiello" (che a Caserta è un dolce...che macello), mentre il tortano ha all'interno salumi e formaggi...Insomma, in qualunque modo vogliate chiamarlo, rimane un rustico golosissimo e saporito, che non può mancare sulla tavola di Pasqua! E, perché no, anche in altri momenti dell'anno... ;)




16 commenti:

  1. che magnifica ricetta!mi piace!!!!!!!!!baci!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, Federica! Baci e buona settimana!!

      Elimina
  2. Strepitosa ricetta ti è venuto benissimo!!! :D

    RispondiElimina
  3. MMMMMMmmmmmm certo che lascio un'impronta...ma sul tortano!!!^___^
    Invitantissimo!
    Paola

    RispondiElimina
    Risposte
    1. eheheheh!! Le pizze rustiche fanno così gola che ci si lascia sempre più di un dito sopra... ;D

      Elimina
  4. che bontà! Adoro questo genere di tortani, anche se sono sempre un pò titubante sull'uso dello strutto...
    un abbraccio e buon fine settimana!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo ero anch'io, ma in alcune preparazioni fa davvero la differenza. L'importante è non abusarne ;)

      Elimina
  5. Ma che figata questo ciambellone!!! E' davvero goloso!!! :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...sì!! E purtroppo ha vita breve!! =D

      Elimina
  6. davvero golosissimo, e non ti preoccupare per il tuo malessere, capita a tutti, soprattutto nei periodi di transizione come questo, sospesi tra inverno e primavera, caldo e freddo, pioggia e sole...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione, nei cambi di stagione (soprattutto quelli assurdi e repentini come questi) anche il tuo equilibrio interno sembra scombussolato...per fortuna poi arriva sempre il sole ;)

      Elimina
  7. Stupendo! Deve essere squisito.. complimenti!

    RispondiElimina
  8. Gnam Gnam
    deve essere buonissimo con un ripieno cosi ricco! baci
    vale

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mia madre diceva sempre: "Più ci metti e più ci trovi!" =D Baci!

      Elimina

Impronte sulla sabbia
Grazie per le impronte che lascerete: commenti, suggerimenti, critiche, semplici saluti...saranno tutti graditi!