"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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martedì 8 maggio 2012

Istantanee


Ci sono sapori che non hanno tempo: fanno così parte della tua vita, da riconoscerli al primo assaggio. Sono cresciuti con te, te li sei portati dietro mentre studiavi, nei pomeriggi con le amiche, nelle serate solitarie davanti ai film strappalacrime...avete notato che, quando siamo felici, le piccole cose della quotidianità diventano, col passare degli anni, speciali? Colleghiamo il profumo della crostata della mamma al cuore che batte all'impazzata pensando a lui, la morbidezza del ciambellone bicolore alle risate con la cugina con cui hai appena fatto una cosa pazza e vorresti che la notte non finisse mai, il colore della torta di compleanno pannosa e sbilenca agli occhi di tua madre che brillano mentre spegni le candeline...ogni morso a quel dolce banale, scontatissimo agli occhi di molti, per te è una fotografia da guardare e riguardare all'infinito...

Questo dolce è così.
Talmente semplice, da entrare di diritto nell'album dei miei ricordi. E ogni volta che lo preparo, mi viene in mente che, in fondo, per essere felici basta veramente poco: farina, uova, zucchero, burro e la consapevolezza che la gioia non viene da quello che mangiamo...ma da come lo mangiamo e con chi.

...un po' come le belle canzoni.
.
 

TORTA MORBIDA ROMAGNOLA 
dal blog di Ambra
Questa nella foto è con sambuca e cannella


 Ingredienti per due filoni

500 gr di farina 00
200 gr di zucchero
200 gr di burro (io margarina)
la buccia grattugiata di un limone
1 bustina di lievito
1 bicchierino di anisetta (io anice fatto da mio padre)
3 cucchiai di uvetta o gocce di cioccolato
3 uova medie
granella di zucchero
latte q.b.

Lavorate la farina con lo zucchero e il burro a tocchetti fino ad ottenere un composto sbriciolato, quindi unitevi le uova una per volta, l'anisetta e la scorza grattugiata di limone.
Incorporate anche l'uvetta precedentemente ammollata in un po' di latte e amalgamare il tutto, se troppo compatto aggiungete del latte finchè la consistenza non sarà morbida e appiccicosa.
Formate due filoni in una placca da forno, spennellate con un po' di latte e cospargete con lo zucchero granellato.



Infornate a 180° per circa 20 minuti finchè non sarà ben dorato. 

Questa è con l'uvetta, senza granella


Con gocce di cioccolato



6 commenti:

  1. Wow che meraviglia, deliziosi entrambi :-) Un abbraccio!

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    1. Sì, anche se io preferisco quello con l'uvetta! :) Un abbraccio!

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  2. Ciao Gabry, piacere di conoscerti, delizioso il tuo blog, mi aggiungo ai tuoi lettori! Passa a trovarmi, un abbraccio!

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    1. Ciao!! Io leggo il tuo blog "silenziosamente" già da un po'! :D Grazie per essere passata!! Baci!

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  3. che buona! devo averne fatta una versione non troppo lontana, presa da una enciclopedia, però a forma di ciambella non è che mi ha convinto molto...forse non era la forma giusta, chissà!

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    1. Ciao, Laura! A ciambella in realtà mi sembra carina, ma era proprio la stessa ricetta? E' un dolce semplice e il sapore dipende anche molto dagli aromi che ci metti...riprovaci, magari ti convince di più! ;D Un bacio!

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