"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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mercoledì 28 novembre 2012

Biscotti di Mattonella

Cercavo da un bel po' di tempo una ricetta seria per i biscotti di Prato...che, ho imparato, non sono i cantucci! Pare che questo errore sia dovuto (ma è un'ipotesi) al fatto che il più famoso biscottificio di Prato aveva sull'insegna la scritta: "Fabbricante di cantucci, biscotti ed altri generi". L'insegna è rimasta immutata, ma mentre i Biscotti di Prato hanno acquisito una fama sempre maggiore, i cantucci hanno perso un po' del loro antico splendore, tanto che -pare- non esistono addirittura più nella loro ricetta tradizionale. Infatti, i primi cantucci che avevo provato a fare -questi qui- mi erano piaciuti, sì, ma non erano come quelli che avevo mangiato in Toscana...erano più morbidi e meno "rustici".
Poi, quando il mese scorso siamo stati a Firenze per qualche giorno e sono andata a trovare i miei zii a Prato, tappa d'obbligo è stata quella al rinomato Biscottificio di Antonio Mattei, a comprare i famosi Biscotti di Mattonella (nome con cui veniva chiamato il fondatore).
Mentre la signora gentilmente ce li incartava nella loro inconfondibile confezione azzurra, io timidamente le ho chiesto se all'interno ci fosse il burro (perché tutte le ricette che avevo trovato in rete lo prevedevano). Lei ha alzato gli occhi dall'incarto e mi ha guardato con una penosa aria di sussiego: "Ovvio...", mi ha risposto. Io ero mortificata, ma come, non sapevo che era OVVIO che ci dovesse essere del burro in una ricetta così??
Poi sono tornata a casa, sapendo che avrei potuto assaggiarne al massimo uno, data la mia intolleranza al lattosio e mentre sgranocchiavo l'unico esemplare biscottoso a me destinato, ho letto sulla busta gli ingredienti...
Beh, cara signora addetta alle vendite del Biscottificio più rinomato di Prato: i Biscotti di Mattonella si distinguono dai Cantucci proprio per la mancanza di qualunque tipo di grasso all'interno ed è questo che li rende così croccanti e caserecci!
La ricetta infatti prevede un'abbondante presenza di mandorle (non spellate), nocciole, pinoli e niente lievito (sostituito dal bicarbonato) e qualche volta semi di anice.
Qualcuno dovrebbe avvisare la simpatica signora...

Mi sono messa a spulciare decine di ricette, ma nessuna sembrava soddisfare tutti questi requisiti...alla fine ho trovato questa e mi ha ispirato...




Sono venuti belli scrocchiarelli, come li desideravo e perfetti da pucciare in un buon bicchierino di Vin Santo!

BISCOTTI DI PRATO

Ingredienti per circa 25-28 biscottini

300 gr di farina 00
200 gr di zucchero
200 gr di mandorle non pelate
2 uova da 56 gr + 1 tuorlo
la buccia grattugiata di un'arancia o limone
1 cucchiaino di semi di anice
1 pizzico di sale
1 pizzico di bicarbonato

Versate la farina, setacciata insieme al bicarbonato, sulla spianatoia (anche robot o impastatrice) e disponetela a fontana. Aggiungete lo zucchero, un pizzico di sale, la buccia dell'arancia grattugiata, i semi di anice e le mandorle intere: mescolate il tutto e unitevi due uova. Impastate, unendo all'occorrenza un goccio di latte o magari di liquore d'anice, per far raggiungere la giusta consistenza all'impasto.
Formate 3 filoncini dello spessore di circa due dita e dopo averli adagiati su una teglia ricoperta di carta forno, spennellateli con il tuorlo rimasto.
Accendete il forno a 190° (io 170° ventilato) e quando è ben caldo, infornate i filoncini per circa 15-18 minuti. Sfornateli, lasciateli intiepidire (giusto per non ustionarvi...) e tagliate i filoncini in obliquo, in modo da ottenere la classica forma dei cantucci. Infornate di nuovo per altri 5-8 minuti, finché saranno belli dorati.



...ah! Non dimenticate di procurarvi una bella bottiglia di Vin Santo! ;)

La ripubblicazione su altri siti o blog di questo testo è severamente vietata.

"Fabbricante di cantucci, biscotti ed altri generi", e questo perché i Cantucci all'epoca erano uno dei maggiori prodotti del biscottificio. Successivamente però, i Biscotti di Prato acquistarono fama e i Cantucci vennero quasi dimenticati, ma l'insegna rimase immutata (ed è tuttora presente), la qual cosa potrebbe aver creato l'equivoco facendo associare i cantucci ai biscotti di Prato.
La ripubblicazione su altri siti o blog di questo testo è severamente vietata.

"Fabbricante di cantucci, biscotti ed altri generi", e questo perché i Cantucci all'epoca erano uno dei maggiori prodotti del biscottificio. Successivamente però, i Biscotti di Prato acquistarono fama e i Cantucci vennero quasi dimenticati, ma l'insegna rimase immutata (ed è tuttora presente), la qual cosa potrebbe aver creato l'equivoco facendo associare i cantucci ai biscotti di Prato.

17 commenti:

  1. Non me li perdo per nulla al mondo.. ne ho una voglia immensa! Anche io li amo belli scrocchiarelli.. ogni estate ne faccio incetta, pucciati nel Vin Santo di Siena! Che splendore.. grazie per questa ricettina, la cercavo da tempo che li facesse croccanti! :) Un abbraccio!

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    1. ...diciamo pure che questi qui se non li pucci in qualche liquido, più che scrocchiarelli sono "ammazzadenti"!! :D Ma a me piacciono proprio così!

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  2. Ohhh io ho.provato una ricetta lo scorso anno e non m'è per niente piaciuta... È lei LA ricetta!! Appena provo ti faccio sapere :(

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    1. Sono curiosa di sapere se ti sono piaciuti! E mi raccomando: sono graditissime anche le critiche, così perfezioniamo la ricetta ;)

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  3. salvata pure questa! Senza burro è quasi come senza peccato eheheheh Bacioni!

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    1. ...noi donne golose, ma pure!! ^_^

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  4. Che soddisfazione poter rispondere a tono alla gente che ti guarda con accondiscendenza! Peccato non averlo saputo prima del burro... ma c'é sempre tempo x rimediare... alla prossima visita! Mi sono persa nella tua foto, é magnifica come i biscottini!

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    1. E' vero, bisognerebbe avere una seconda chance per rispondere come si deve a certe persone! :) Grazie, un bacio!

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  5. Che buoni!!! E interessante la loro storia. Bello il tuo blog.
    Ciao.

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    1. Ciao, Orchidea! Piacere di averti qui! :) Ho visto il tuo blog e lo trovo delizioso! Appena riesco mi sbircio un po' di ricette ^_^

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  6. Il tuo blog è bellissimo!! Una vera estasi culinaria!! ;)

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    1. ...grazie, Alessandra!! Proprio ora sto dando un'occhiata al tuo blog, i tuoi Lussekatter sono splendidi!

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  7. "belli scrocchiarelli" mi piace molto e rende perfettamente l'idea di come debbano essere questi biscotti ; )

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    1. ...concordo! :) Come stai, Sere? In questo periodo non riesco più a trovare il tempo di venire a trovare nemmeno te, mi dispiace tanto!! Ho preso mille impegni e ora mi servirebbero un paio di giorni in più alla settimana... :-/ Un abbraccio!

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  8. Ciao Gabry...dimmi te che storie si sentono in giro..torna dalla signora!!!Hihihih....io ho una mia ricetta che non abbandono..e li chiamo Cantuccci...poi bho...a me piacciono..proverò anche la tua versione scrocchiarella!!

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