"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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mercoledì 28 agosto 2013

...hold on, I'm coming!



... Ebbene sì: mi sono presa una pausa lunghissima dalla cucina e dal mondo dei blog, compreso il mio.
I perché sarebbero tantissimi, ma non voglio tediarvi troppo...anzi, direi che la parola "tedio" è uno dei cardini principali dei vari perché :) Stare a riposo forzato  per molto tempo -la gravidanza ha avuto minuscoli intoppi qua e là e mi sono dovuta fermare diverse volte- a me spegne una grossa percentuale di neuroni, mi si atrofizzano le idee, mi si ammoscia la fantasia, mi si blocca la centralina della creatività...
Sono passati quasi nove mesi pieni e sono stati un caleidoscopio di emozioni contrastanti, di sorrisi, domande, dubbi, lacrime, paure...il tutto condensato su un divano color salmone, su cui ormai ho lasciato l'impronta del mio corpicino via via più incocomerito.
Ho cucinato poco, l'essenziale per non morire di fame, tranne qualche breve guizzo di originalità, a cui però non faceva seguito né foto né ricetta né post...proprio non ce la facevo, perdonatemi, ve l'ho detto, il relax a me non fa bene.
Ora sono qui, mancano ancora due settimane e io fremo, nel desiderio di guardare negli occhi la mia Patata tarantolata - da molti elegantemente soprannominata Purpetta-, mangiucchiarle di baci e morsetti i piedini che mi tormentano lo stomaco e le manine con cui continua a ravanarmi in fondo alla pancia (se cerchi la mia perduta femminilità, a mammina, ne troverai solo degli sparuti residui)...

...vi tengo aggiornate, sperando di arrivare il prima possibile in fondo a quest'avventura e iniziarne una ancora più bella!!!

Gab

2 commenti:

Impronte sulla sabbia
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