"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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martedì 26 novembre 2013

Siamo tutte Supermamme

Sono dalla pediatra, seduta nella sala d'attesa. La Patata addormentata nel marsupio, il jeans di sempre con le scarpe basse, un po' di correttore e fondotinta, per mascherare le borse sotto gli occhi che fanno concorrenza alla Rift Valley panorama notturno, la faccia da: "misonolavataperscansoenonricordoneanchepiùsehotoltolamagliadelpigiama" e i capelli...ah, sì, quelli sono cortissimi, viva viva i capelli corti. Intorno a me, un gruppetto sparuto di mamme più o meno simili, con le facce sorridenti ma stanche, la ricrescita appena visibile, una coda di cavallo spettinata, trucco poco o niente, l'aria da: "iolamagliadelpigiamal'hotolta...mamisonolavata??" (a ognuno i suoi dubbi amletici)
Dopo qualche minuto, ecco entrare una ragazza. Giovane, bella (e qui, coro di brontolii minacciosi diffusi). Si siede di fronte a me (...e te pareva, mo sono costretta quanto meno a sbirciarla, se si metteva di fianco almeno per educazione non potevo girarmi) e: ha un delizioso pantalonebarraleggingsbarrafuseauxbarranonrespiromasofiga color prugna, con maglietta abbinata; i capelli sono appena lavati, lucidi e raccolti ORDINATAMENTE in una coda perfetta; è truccata; no, non ha solo il fondotinta e il correttore, è proprio TUTTA truccata, ha gli occhi circondati da una linea di eyeliner, l'ombretto, il mascara, il rossetto, insomma, è evidente che prima di uscire si è guardata a lungo allo specchio e vi ha anche SOSTATO per una discreta quantità di minuti.
Poi il mio sguardo si sofferma sulle mani (sì, lo so che state pensando che sembro una stalker e che se vi doveste trovare nella stessa stanza con me ci pensereste due volte, prima di sedermi di fronte...ma vi assicuro che io non sono una che fissa ineducatamente le persone...giurin giurello che questa era una di quelle situazioni in cui non potevo proprio farne a meno, l'avreste fatto anche voi...tsk...)
Dicevo...sì, le mani. Le mani sono recentemente manicurizzate, con lo smalto impeccabile e lucido, senza imperfezioni...
Il neonato che ha in braccio è piccolo, lei è evidentemente una neo-mamma. E allora perché io sembro Clarabella e lei Paperina prima di un appuntamento? Dove sto sbagliando?
Il tempo scorre e le mamme in attesa entrano via via nello studio della pediatra.
Ad un certo punto, il turning point: una signora di mezza età esce dallo studio con una bambina di qualche anno per la mano, va verso la figacciona giovane...e le prende dalle braccia il neonato, dicendogli: "Andiamo, a mamma?", poi escono insieme.
Costernazione generale.
E sospirone di sollievo.

TORTA DELLA SUPERMAMMA
semplice semplice...


Ingredienti
 per una tortiera tonda da 22 cm (o quadrata da 20)

3 uova medie
120 gr di zucchero vanigliato
75 gr di farina
50 gr di fecola di patate
la buccia grattugiata di un limone
1/2 bustina di lievito
50 gr di margarina (o burro)
1 pizzico di sale

Preparazione

Battete a schiuma i tuorli con 3 cucchiai di acqua bollente, aggiungete 80 gr di zucchero, il pizzico di sale e la buccia del limone.
Montate gli albumi a neve con lo zucchero restante e adagiate gli albumi sui tuorli, incorporandoli con una spatola, dal basso verso l'alto per non farli smontare.
Setacciate le farine insieme al lievito e aggiungetela al composto, sempre con una spatola e dal basso verso l'alto. Unite infine la margarina fusa e tiepida (se è molto calda vi smonterà il composto di uova), sempre mantenendo lo stesso movimento.
Versate in uno stampo unto e infarinato e infornate a 160°/170° per circa 15-20 minuti.


Tips:

È buona così, semplicissima, oppure tagliata a metà e farcita con la marmellata o anche come base per le torte, perché necessita di pochissima bagna.

6 commenti:

  1. Aaah ecco, mistero svelato :) Mi piace questa torta semplice, confortante e buona buona ^_^ Un bacio!

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    1. ...doveva per forza esserci il trucco! :D Grazie, un bacio anche a te!

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  2. ahahahahahahahahahahahahahahahah poverina la ragazza,chissà come deve essersi sentita con tutti i vostri OCCHIACCI addosso uhauahauhahauh.
    E pensa a quella povera sorella mia che da un anno deve sentire anche i miei genitori che le ricordano che sta diventando sciatta...auhauhauhauahauhauh
    massima solidarietà.
    e buona la torta semplice semplice *_* (perchè io so apprezzare anche le cose semplici, non solo le porcate tsk! :°D)

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    1. ...ma no, povera sorella!!! Crudeli... Ahahahah! Comunque sì, le cose semplici sono apprezzate sempre, così come le porcate :D Del resto: "Questa è una casa umile, ma onesta" (cit. Troisi) ^_^

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  3. bellissimo questo racconto di vita vissuta. Mi ci sono rivista mille e mille volte. Anzi, anche ora che i nani hanno 3 e 4 anni la situazione spesso è la stessa. Chi lo trova il tempo per soggiornare davanti allo specchio??? io molto spesso NO. un bacio, serena

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    1. ...ma sì, siamo donne vere, non donne da telefilm, no? :) Un bacio a te!

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