"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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sabato 9 novembre 2013

Twinkle, twinkle, my little Potato


Twinkle, twinkle, little star
How I wonder what you are.
Up above the world so high
Like a diamond in the sky
Twinkle, twinkle, little star
How I wonder what you are!

Questa carinissima canzoncina ha fatto da sottofondo alle mie giornate, negli ultimi mesi della mia gravidanza.
La cantavo spesso alla pancia che si faceva via via più pesante, nella speranza che la Patata la ascoltasse e calmasse i balletti tarantolati con cui mi tormentava... speranza vana :-/
Poi la danzatrice folle del ventre (ma anche delle braccia, delle gambe...) è nata e niente è stato più come prima :)
E quando la guardo e osservo incantata i suoi occhioni bellissimi, profondi e acquosi, mi assale il desiderio prepotente di conoscerla, di sapere chi è, cosa prova, cosa pensa, di intravedere la sua anima e scambiarla con la mia, vedere a poco a poco la sua personalità emergere e invadere questa casa, e poi il suo mondo e infine il mondo fuori.
Perché, come mi disse tempo fa il mio più caro amico, parlando della sua piccola appena nata (e da allora quando guardo un bambino non posso fare a meno di pensarci): "...la consapevolezza più sorprendente, quando l'ho vista la prima volta, è che lei è altro da me"...
Mia deliziosa Patata-Purpetta, è questo quello che ti auguro e che auguro a me stessa come madre: che tu sia altro da me, che tu sia altro da chiunque e che possa inseguire il tuo spirito ovunque vorrà condurti e lì incontrarti e volerti bene.
Io, nel frattempo, voglio con tutta me stessa accompagnare e guidare il tuo volo.

...e anche le tue colazioni :D

BISCOTTINI DI GRANO SARACENO ALLO ZENZERO


180 g di farina di grano saraceno
100 g di farina
125 g di burro
(io margarina)
120 g di zucchero di canna
1 uovo
1 cucchiaino di lievito in polvere
una presa di sale
3-4 cucchiai di latte 
1/4 di cucchiaino di zenzero (o più, se vi piace)

20 g di zucchero di canna extra

Impastate bene con il robot da cucina il burro con lo zucchero, aggiungete la farina, il lievito, l'uovo, la presa di sale, lo zenzero in polvere e se serve qualche cucchiaio di latte, fino ad avere un impasto elastico e liscio.
Avvolgete l'impasto nella pellicola e fatelo riposare in frigo per un'oretta.
Prendete l'impasto e stendetelo con il mattarello a 5 mm circa di spessore.
Ritagliate i biscotti, metteteli sulla teglia del forno foderata con carta, spolverateli ancora di zucchero di canna e infornate nel forno già caldo a 180° per 20 minuti. (nel mio forno sono bastati 15 minuti)


5 commenti:

  1. ma Gabri ben tornata e tanti auguri..è stato un piacere trovarti nel mio blog..augurissimi ..adoro quelle cicciette sulle cosce dei piccini..in bocca al lupo per l'avventura più bella della tua vita..e della ricetta più azzeccata che tu avessi potuto fare..

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    1. Grazie, Pippi! Mi sono presa una bella pausa...il cervello ne aveva bisogno! :) Un abbraccio a te!!

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  2. le tue parole sono sempre bellissime.............. :)))

    ..e questi biscotti me li avevi promessi! sto ancora aspettando!!

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    1. ...commossione.... :') Ma davvero si possono spedire? Se mi dici come, ora che rifaccio anche i pan di spezie vedo di inviarteli :)))

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  3. Leggerti è sempre un'emozione grande... di quelle che si tramutano in lacrime senza che neanche me ne accorga! E la tua felicità è fonte di gioia... e di speranza... perché il bello dei sogni è che a volte si avverano!
    I miei auguri più sinceri... per te, per la tua patata, per questo Natale che quest'anno sarà più speciale che mai...
    Barbara

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