"…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale..."

(Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto")


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lunedì 2 dicembre 2013

Il Grinch

Da un po' di anni, già verso la fine di novembre, mi assale una malinconia tremenda, una pesantezza sullo stomaco e una sottile nostalgia piuttosto indefinita, insomma...mi piglia male. Il pensiero del Natale che arriva, poi, finisce per aprire voragini senza fine nella mia testa, come se poi non ce ne fossero già abbastanza!
Ed è così, che alle prime canzoncine natalizie, all'apparire della fatidica pubblicità strappalacrime e melensa del panettone di turno, a me viene un principio di orticaria: mi cospargo di bolle pruriginose, divento nervosa e assumo un colorito tra il violaceo e il verdognolo, con profonde borse sotto gli occhi...praticamente divento una specie di Grinch.
Non so esattamente perché...anzi, in realtà lo so, ma è una lista di motivi così lunga e noiosa, che facciamo finta che non ce ne siano, che è meglio.
Ad ogni modo, quando ho espresso a lei il mio stato d'animo su questa festa, da ragazza entusiasta e trascinatrice qual è, ha risposto pubblicando un Calendario dell'Avvento...di ricette. Ma vi pare??
Io il Grinch e lei l'elfo di Babbo Natale! E la sua emozione, per circa 2 secondi e mezzo, mi ha così invaso, da questa parte del monitor, che sono andata in cucina, ho tirato fuori dalla dispensa il contenitore con la cannella e lo stampo del pandoro...e ho preparato questa. Morbida, profumata, speziata, con il tocco croccante delle nocciole tostate e dello zucchero di canna...
Per te, Sere. Che il tuo entusiasmo per il Natale mi contagi, almeno fino al 31 dicembre :)



Ingredienti
per uno stampo di 22-24 cm
 (il mio era quello del pandoro)

200 gr di farina 00
55 gr di farina di grano saraceno
3 cucchiaini di lievito
1 pizzico di sale
1 cucchiaino e 1/2 di spezie miste
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1 uovo grande
110 gr di zucchero semolato
170 gr di mela tritata finemente 
150 ml di latte
90 ml di olio di semi di mais

Per il topping*

3 cucchiai di zucchero di canna
60 gr di nocciole tritate 
1/2 cucchiaino di cannella in polvere

In una ciotola setacciate le farine, il lievito, le spezie e il sale.
In un'altra ciotola sbattete l'uovo con una forchetta, aggiungete lo zucchero, la mela grattugiata, il latte e l'olio. Amalgamate con cura.
A questo punto, unite il composto liquido alle farine e mescolate leggermente, senza lavorare troppo il tutto.
Ungete e infarinate uno stampo e versatevi l'impasto.
Cospargete la torta con le nocciole e lo zucchero, a cui avrete aggiunto la cannella e infornate a 180° per circa 20-25 minuti (a me ha cotto molto di più, ad una temperatura un po' più bassa, data la forma dello stampo).



Tips

Lo stampo del pandoro ha una superficie minore e quindi io ho usato metà dose di topping.

3 commenti:

  1. E ma io così mi commuovo *__* mi hai strappato il primo sorriso della giornata.grazie *_*
    e ora devo solo convincere i ragazzini della comunità che il natale non è poi così male.ma questa mi sa che è una mission impossible.
    Comunque da quando mi hai mandato la foto su fb volevo chiederti la ricetta :) farò questa torta,così non me l avrai offerta solo virtualmente *_*

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  2. Splendidoooooo!! Adoro la farina di saraceno con le nocciole, mi ricorda sapori altoatesni.... Slurpissimo!

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